Fabricaltra

Schio - 10/03/2018 : 10/03/2018

Artisti multimediali da tutto il mondo, diventati protagonisti di un progetto di rigenerazione culturale urbana, presentano i loro brani musicali e performances site specific.

Informazioni

  • Luogo: FABBRICA ALTA DI SCHIO
  • Indirizzo: piazzale della Fabbrica - Schio - Veneto
  • Quando: dal 10/03/2018 - al 10/03/2018
  • Vernissage: 10/03/2018
  • Generi: performance – happening, new media
  • Uffici stampa: IKON COMUNICAZIONE

Comunicato stampa

Artisti multimediali da tutto il mondo, diventati protagonisti
di un progetto di rigenerazione culturale urbana,
presentano i loro brani musicali e performances site specific.
Così l’edificio, con cui hanno interagito a distanza tramite una piattaforma tecnologica, si “risveglia” e diventa un enorme strumento sonoro e visivo



Schio (Vicenza), 8 marzo 2018 – Hanno risposto da tutto il mondo, dal Messico a Taiwan, gli oltre trenta artisti - digitali, multimediali, sound artists, composers - candidatisi alla call di “Deus Ex Fabrica”, progetto del collettivo di artisti D20 che intendeva “risvegliare” la Fabbrica Alta di Schio, gigante da anni silente e addormentato. La call, lanciata a gennaio, ha segnato la fase conclusiva del percorso partecipativo di rigenerazione culturale e urbana “FabricAltra”, rendendo protagonisti l’arte e le tecnologie digitali.
Promosso dal Comune di Schio insieme alla Fondazione Teatro Civico di Schio, con il coordinamento scientifico del Laboratorio di management dell’arte e della cultura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il percorso dalla scorsa primavera - accompagnando il 200° anniversario dalla costituzione della Lanerossi - ha saputo coinvolgere anche associazioni e cittadini, sollecitati a immaginare nuova vita e nuove funzioni per l’edificio, e con momenti di confronto e di scambio.

Sabato 10 marzo, giornata conclusiva, in un grande “spettacolo” finale la presentazione dei brani musicali e delle performance site-specific create dai nove artisti selezionati (tre i collettivi). Da gennaio a marzo, per una settimana ciascuno, sono stati impegnati a “ridestare” lo storico edificio di archeologia industriale -, inviando, tramite un software innovativo creato ad hoc, input e sollecitazioni alla Fabbrica Alta trasformata così in un enorme strumento sonoro e visivo. Gli artisti hanno creato composizioni uniche, utilizzando il carillon meccanico costruito dal collettivo D20 con materiali reperiti nelle stanze abbandonate dell’edificio: una macchina del suono, con martelli che percuotono pezzi di telaio, bracci meccanici che sfregano lamiere, martelletti che fanno risuonare vecchi trofei ritrovati negli uffici. Allo stesso modo la facciata della fabbrica è diventata un gigantesco ledwall sulla quale far apparire scritte e luci colorate, disegnare elementi grafici.

Appuntamento alle ore 18.30 nel piazzale della Fabbrica con una selezione dei brani creati appositamente per risvegliare corpo e anima dell’edificio: dalle interferenze tra ambiente, oggetti e sensori per generare suoni e visuals di Juan Duarte (Messico), alla musica generativa di Ryan Carlile (Usa), fino ad Åke Parmerud (Svezia) con un intervento visuale basato sul “downsampling video”; alle riprese video in 16mm di Eric Steward (Usa) tramite multiesposizione riadattate al ledwall della Fabbrica.E ancora la performance di Robert Lisek (Polonia), che mette insieme storytelling, musica sperimentale, intelligenza artificiale; il dialogo tra natura, uomo e macchina rievocato dal duo triestino SLUM; e dal Veneto il duo LSKA e Alessandro Martinello propone una ricerca tra suoni e luci, una mappa verticale fatta di persone, case e nature selvatiche e di telai che producono composizioni. Infine, l'esibizione dell'artista newyorchese attualmente in residenza online: Hannah Davis, programmatrice, data scientist e musicista.
All'interno della Fabbrica, in un “video corner” appositamente allestito al piano terra, durante tutto il pomeriggio saranno proiettati i videomessaggi di presentazione inviati da ciascun artista.
A precedere le esibizioni, alle ore 18, proprio quattro giovani artisti scledensi, in residenza online nella settimana seguente: Jacopo Brunello, Mattia Tagliapietra, Riccardo Persico e Filippo Ballico, riunitisi con l'obiettivo di partecipare alla call lanciata dal progetto, doneranno al pubblico in anteprima un loro brano composto ad hoc.
Infine, l’opportunità per il pubblico di sperimentare in prima persona e in modo semplice e intuitivo (tramite un tablet a disposizione) il dialogo possibile con la Fabbrica: ciascuno potrà illuminarla, azionare il carillon meccanico e farla risuonare.