Fabio Mauri – Opere dall’Apocalisse

Milano - 17/12/2021 : 03/04/2022

La mostra, a cura di Francesca Alfano Miglietti, raccoglie per la prima volta una collezione di dipinti e disegni su carta provenienti dallo Studio Fabio Mauri.

Informazioni

  • Luogo: VIASATERNA
  • Indirizzo: via Giacomo Leopardi 32 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/12/2021 - al 03/04/2022
  • Vernissage: 17/12/2021 no
  • Autori: Fabio Mauri
  • Curatori: Francesca Alfano Miglietti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal 17 Dicembre all’ 1 Aprile 2022 Dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle 19 Giornate di chiusura: dal 24 Dicembre 2021 al 2 Gennaio 2022 e il 6 Gennaio 2022 Dove: VIASATERNA, Via Giacomo Leopardi 32, Milano, +39.02.36725378

Comunicato stampa

Dal 17 dicembre 2021 al 3 aprile 2022 VIASATERNA ospita in esclusiva uno straordinario progetto espositivo: FABIO MAURI. Opere dall’Apocalisse.
La mostra, a cura di Francesca Alfano Miglietti, raccoglie per la prima volta una collezione di dipinti e disegni su carta provenienti dallo Studio Fabio Mauri: emozioni e visioni dell’artista che ha fatto dell’ideologia un materiale dell’arte



Il progetto, organizzato in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri e Hauser & Wirth, si muove su un registro espositivo che costituisce un itinerario unitario e coerente: un percorso intimo, in una raccolta di disegni, dipinti e fotografie che si presentano come vere e proprie opere su carta, e che comprendono la serie pressoché inedita dell’Apocalisse (degli anni Ottanta), degli Scorticati e alcuni Dramophone, in cui l’immagine del disco come “mondo già inciso” richiama il tema della predestinazione.

Viasaterna via Leopardi 32,20123 Milano +39 02 36725378 [email protected];; www.viasaterna.com;; ig:@viasaterna fb:Viasaterna

Il significato primo di “apocalisse” è “rivelazione”, gettar via ciò che copre, togliere il velo, letteralmente “scoperta” o “disvelamento”, e Mauri, in queste opere, sembra voler rintracciare nel Caos una poeticità che indaga l’apocalisse non come ‘fine’ ma come incontro. Mauri non indietreggia mai, ma si attesta tra le pieghe di una linea che silenziosamente tocca l’interdetto, il proibito.

Fabio Mauri (1926-2009), che ha conosciuto in prima persona abissi, lacerazioni e inganni delle ideologie del Novecento, è considerato un esponente d’indiscusso rilievo delle neo- avanguardie della seconda metà del XX secolo. La sua attività è molto estesa e comprende installazioni, performance, teatro e scrittura. Autore di una personalissima indagine, durata tutta la vita, sull’insidiosa logica dell’arte, dell’ideologia e del totalitarismo, Mauri esplora la Storia filtrandola attraverso la lente del privato.

Questa prima grande mostra di opere su carta presenta una rara selezione dalla quale emerge una sofisticata indagine del lessico artistico di FABIO MAURI, opere che sottolineano la sua propensione per una delle forme più intime dell’arte, il disegno, tracciando quello che da sempre è il tema centrale della sua poetica: una riflessione sull’arte come allusione alla condizione drammatica dell’uomo nella dialettica tra struttura e materia, tra forma, immagine e storia.

Scrive Francesca Alfano Miglietti “Disegni, appunti, frammenti, informazioni e deformazioni che si dispongono sui fogli come segreti. Appunti e frammenti che si oppongono al primato dell'unità e dell'identità, e che ha scelto l’instabilità e le insidie del molteplice, del diverso e del divenire. Le opere su carta di Fabio Mauri sono flussi di desideri e ossessioni situati al di qua della distinzione tra soggetto e oggetto, tra il sé e il mondo, tra le regole del diurno e il disordine del notturno”.

In contemporanea alla mostra Opere dall’Apocalisse, nelle sale di Palazzo Reale di Milano fino al 30 gennaio 2022, è aperta la mostra “Corpus Domini. Dal corpo glorioso alle rovine dell’anima” sempre a cura di Francesca Alfano Miglietti, in cui sono esposte alcune delle opere più rigorose e importanti di FABIO MAURI come Il Muro Occidentale o del Pianto (1993), Cina ASIA Nuova (1996) e Rebibbia (2006).