Extra DRY – Luca Maria Patella

Milano - 19/04/2016 : 18/07/2016

Nuovo appuntamento di Extra Dry, programmazione culturale dedicata alla videoarte a cura del centro per l'arte contemporanea Peep- hole in collaborazione con DRY Cocktails & Pizza.

Informazioni

Comunicato stampa

Extra DRY è un progetto di collaborazione tra Peep-Hole e DRY Cocktails & Pizza che nasce dal desiderio comune di portare l'arte contemporanea fuori dai suoi luoghi deputati.


Extra DRY è il programma dedicato al video in Italia curato da Peep-Hole negli spazi di DRY Cocktails & Pizza in via Solferino 33 a Milano

Dopo aver presentato il lavoro di artisti italiani delle ultime generazioni, Peep-Hole dedica la terza edizione alla sperimentazione video degli anni Sessanta e Settanta e presenta quattro cicli monografici con le opere di Anna Valeria Borsari, Ugo La Pietra, Luca Maria Patella e Franco Vaccari.

I video sono installati nei diversi ambienti del locale e visibili in periodi di tre mesi durante gli orari regolari di apertura, offrendo a un pubblico allargato la possibilità di avvicinarsi ad alcune delle ricerche artistiche più interessanti sviluppate in Italia con l’impiego del mezzo video.


Tra i primi a sperimentare la multimedialità e le possibilità filmiche nel video-tape, Luca Maria Patella presenta per il terzo appuntamento di Extra Dry un'unica opera. Riconducibile a quelle che l'artista definisce le "autodocumentazioni in atto", Grammatica dissolvente - Gazzùff! Avventure & cultura mostra la compresenza di vari media. Le quattro sequenze di cui il video è composto costituiscono una sorta di antologia di pratiche: un estratto dal film - mai ultimato - Lu’ capa tella (16mm, 1972); alcuni documenti tratti dalle Gazzette Ufficiali (1972-1974) e dalle performance realizzate alla Galleria L'Attico di Roma in quegli anni; la "grammatica dissolvente", proiezione in dissolvenza di una serie di giochi di parole e di immagini per mezzo di una macchina di invenzione dell'artista; infine la ripresa di una performance in cui Patella scrive su una lavagna luminosa una serie di riflessioni sul ruolo dell’artista e dell'arte nella società.