Erik Saglia – Grande Cosmogonia Portatile

Bergamo - 15/10/2016 : 06/12/2016

La mostra è ispirata al concetto di Cosmogonia, scaturita dall’analisi dei testi di Raymond Queneau, Piccola Cosmogonia Portatile, e di Italo Calvino, Le Cosmicomiche, in relazione alla xilografia di Albrecht Dürer, Il disegnatore della donna sdraiata (1538), copertina del testo Palomar di Italo Calvino.

Informazioni

  • Luogo: THOMAS BRAMBILLA - CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Via Casalino 25 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 15/10/2016 - al 06/12/2016
  • Vernissage: 15/10/2016 ore 18,30
  • Autori: Erik Saglia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì - Sabato h.14:00-19:00 / Opening hours: Tuesday – Saturday, 2.00 -7.00 p.m.

Comunicato stampa

La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare la seconda mostra personale di Erik Saglia, Grande Cosmogonia Portatile, che aprirà sabato 15 ottobre 2016 alle ore 18.30.
La mostra è ispirata al concetto di Cosmogonia, scaturita dall’analisi dei testi di Raymond Queneau, Piccola Cosmogonia Portatile, e di Italo Calvino, Le Cosmicomiche, in relazione alla xilografia di Albrecht Dürer, Il disegnatore della donna sdraiata (1538), copertina del testo Palomar di Italo Calvino



La xilografia di Dürer diventa metafora del vedere scientifico dell’Uomo, il quale per conoscere deve riquadrare la Realtà, mentre la griglia diviene lo strumento dell’artista per rappresentare in modo bidimensionale la tridimensionalità della realtà. Albrecht Dürer, con la sua incisione anticipa così la griglia modernista di Rosalind Krauss, la quale togliendo all’artista il modello esterno, provoca l’“accecamento” dell’artista, abbandonandolo al linguaggio e alla gestualità.

Erik Saglia parte da queste riflessioni proponendo una serie di lavori incentrati sul concetto di Cosmogonia, riproponendo qui il suo rinomato stile costituito da griglie geometriche, realizzate con scotch adesivo a cui sovrappone forme fustellate e successivamente colorate da un frottage realizzato con pastelli ad olio.
Il risultato finale è una Cosmogonia di segni, di linee che s’intersecano, di assi vettoriali, trame ordinate del disordine dell’esistente, dove l’incrocio delle ascisse e delle ordinate, organizza la visione dell’artista e dell’Uomo, divenendo misura geometrica universale della realtà. L’intera installazione obbliga il visitatore ad un atto di meditazione su di essa; esattamente come succede nella volta celeste e nello spazio del cosmo indagato dai telescopi, l’arte di Erik Saglia è una grande Cosmogonia Portatile, proprio perché letteralmente portata “dentro di noi”.



Erik Saglia è nato nel 1989 a Torino, dove vive e lavora. Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Torino laureandosi nel 2014. Ha partecipato a diverse collettive, fra le quali: Too big or not too big presso la galleria Thomas Brambilla (2013), Sphères presso la Galleria Continua Les Moulins, Parigi (2014), Face to Face a Palazzo Fruscione (2016), e molte altre. La sua prima mostra personale, SNIFFINGLUE si è tenuta presso la galleria Thomas Brambilla (2014), e successivamente ha tenuto personali presso lo spazio BACO, A.E Abstract Existence (2015) e Ceiling 1 presso Tile Project (2016).


Erik Saglia – The full-size portable Cosmogony
15/10/2016 - 06/12/2016

Opening: Sabato 15 Ottobre 2016 h.18.30 / Saturday 15 th October 2016, 6.30 p.m.
Orari di apertura: Martedì - Sabato h.14:00-19:00 / Opening hours: Tuesday – Saturday, 2.00 -7.00 p.m.

Thomas Brambilla
Via Casalino 25
24121 Bergamo, Italia
Ph: +39 035 247418
www.thomasbrambilla.com
[email protected]

Thomas Brambilla Gallery is honored to present the second solo exhibition of the artist Erik Saglia: The full-size portable Cosmogony, which opens on Saturday, October 15th, 2016, at 6:30 p.m. This exhibition is inspired by the concept of Cosmogony from the analysis of Petite Cosmogonie Portative by Raymond Queneau and Cosmicomiche of Italo Calvino, in relation to Albrecht Dürer woodcut Man drawing a reclining woman, which is also the cover text of Palomar by Italo Calvino.
Dürer’s woodcut becomes a metaphor for every Man’s sight: He requires a tool to frame the reality in order to comprehend it, exactly as the Artist needs a grid to understand and bidimensionally represent the tridimensionality of reality. Albrecht Dürer’s woodcut forestalls the modernist grid of Rosalind Krauss, which instead removes every external model, leaving the artist blind and relying exclusively on language and gestures.
For his second solo show Erik Saglia moves from these considerations, proposing an installation, made with his renowned technique, focused on the concept of Cosmogony. The result of the entire installation becomes a Cosmogony of signs and intersecting lines, of vectorial axes, of organized schemes of an unorganized reality, where the intersection of the abscissa and the ordinate organizes the vision of both the Artist and the Man.
The installation obliges the visitor to contemplate it; exactly as it happens while observing the sky and the cosmos with a telescope, Saglia’s Art is a full-size Portable Cosmogony, because it can be carried “within us”.



Erik Saglia Erik Saglia was born 1989 in Turin, where he lives and works. He studied at Accademia Albertina di Belle Arti of Turin and he graduates in 2014. He has already participates at several group shows, among all: Too big or not too big at Thomas Brambilla Gallery (2013), Sphères at Galleria Continua Les Moulins in Paris (2014), Face to Face at Palazzo Fruscione (2016), and many others. He held his first solo show SNIFFINGLUE at Thomas Brambilla Gallery in 2014, and later he had a solo show, A.E Abstract Existence at BACO (2015) and Ceiling 1 at Tile Project (2016).