Enrico Della Torre / Valdi Spagnulo – Ritmi visibili

Milano - 11/11/2021 : 14/01/2022

La galleria Studio Masiero è lieta di presentare Ritmi visibili la prima doppia personale di Enrico Della Torre e Valdi Spagnulo.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria Studio Masiero è lieta di presentare Ritmi visibili la prima doppia personale di Enrico Della Torre e Valdi Spagnulo. I due artisti, appartenenti a due generazioni diverse e operanti con due media distinti e complementari, la pittura e la scultura rispettivamente.
Della Torre (Pizzighettone, 1931) è una delle voci più personali e intense della pittura del secondo novecento

Esploratore di diverse tecniche tra due e tre dimensioni (dall’incisione al collage), porta avanti da decenni una ricerca rigorosa ma capace di svolte e sperimentazioni, profondamente legata al tema del ritmo, della scansione poetica dello spazio e della temporalità della visione.
Spagnulo (Ceglie Messapica, 1961), proveniente da esordi in ambito pittorico, si è affermato negli anni come scultore, in lavori che mettono in gioco l’elemento gestuale nella lavorazione dei materiali e, al tempo stesso, l’attenzione per il vuoto, per la linea, per i valori grafici e spaziali della produzione plastica.
Un punto di incontro tra i due artisti appare dunque già chiaro, nel loro affacciarsi sui rispettivi ambiti pur restando ben radicati ciascuno nel proprio. In questo spazio, dove la distinzione netta tra le discipline lascia il posto al gusto per i valori ritmici della forma e del colore, dello spazio inteso come dimensione d’esistenza dell’opera d’arte, si instaura un dialogo tra due poetiche capaci di parlarsi.
La mostra, aperta fino al 14 gennaio, sarà visitabile oltre agli orari di galleria, anche nel fine settimana, previo appuntamento.
Enrico Della Torre nasce a Pizzighettone (Cremona) il 26 giugno 1931. Si diploma nel 1955 all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, città dove si è poi stabilito e dove vince nello stesso anno una borsa di studio del Comune di Milano. In seguito nel 1957 vince il secondo premio per la litografia alla Biennale dell'Incisione Contemporanea di Venezia e nel 1960 il primo Premio S. Fedele di pittura. Le sue prime mostre personali risalgono al 1956 alla Galleria dell'Ariete di Milano, presentato in catalogo da Guido Ballo, e alla Galleria del Teatro di Parma, presentato da Roberto Tassi. Da questo momento le mostre, in musei e gallerie private in Italia e all'estero, si susseguiranno con continuità. Dal 1963 incomincia ad esporre alla Galleria del Milione di Milano. Nel 1972 espone alla Wiener Sezession di Vienna, con un testo in catalogo di Franco Russoli e alla X Quadriennale Nazionale di Roma. Nel '73 apre un suo secondo atelier a Teglio, in Valtellina, ove soggiorna d'estate. Nel 1974 dona cinquanta lastre incise alla Calcografia Nazionale di Roma. Per l'occasione viene pubblicato il catalogo delle incisioni dal 1953 al 1973 curato da Gianfranco Bruno. Vanni Scheiwiller nel 1980 gli dedica un volume nella collana "Arte Moderna Italiana". Nel 1987 la Neue Pinakothek di Monaco di Baviera promuove un'ampia retrospettiva, con lavori dal 1958 al 1986, curata da Erich Steingräber, una mostra itinerante che toccherà altre città tedesche. Arturo Carlo Quintavalle nel 1989 crea un fondo a lui dedicato con 36 opere presso il CSAC dell'Università di Parma. Gli viene conferito il Premio della Triennale dell'Incisione al Museo della Permanente di Milano nel 1994. Campanotto Editore pubblica i Taccuini 1956-1996. A seguito di una mostra e della donazione di 11O opere, nel 2001 viene costituito al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona il "Fondo Enrico Della Torre". Un altro Fondo viene inaugurato, nel 2008, presso la Biblioteca Statale di Cremona. Nel 1999 è nominato Accademico Nazionale dell'Accademia di San Luca a Roma. Lo stesso anno inaugura un'importante antologica a Palazzo Magnani di Reggio Emilia con dipinti e incisioni dal 1953 al 1999. Il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona nel 2010 gli dedica una sala personale, nella mostra "Collage - una poetica del frammento" curata da Matteo Bianchi. Viene invitato nel 2011 alla 54a Esposizione d'arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Nel 2012 viene pubblicato Enrico Della Torre. Catalogo Generale dell'opera grafica, Skira Editore, a cura di Sandro Parmiggiani. Tra le sue recenti personali di grafica ricordiamo Enrico Della Torre, segni della poesia, tenutasi a Cremona presso il Museo Civico Ala Panzone nel marzo-aprile 2019.
Recentemente nel 2020 ha esposto in personali: al MIG Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo Sant’Andrea (Pz) a cura di Giuseppe Appella; allo Spazio Officina del M.A.X. Museo di Chiasso e alla Galleria Schumm-Braunstein di Parigi.






Valdi Spagnulo nasce a Ceglie Messapica (Brindisi) nel 1961, trascorre la sua infanzia in Puglia a Grottaglie (TA), località nota per la produzione della ceramica artigianale e artistica, frequentando l’ambiente creativo ed intellettuale dell’area pugliese e non solo sin da giovanissimo, grazie a suo padre, Osvaldo. Nel 1973 si trasferisce a Milano, aprendosi all’ambito europeo con viaggi in Francia, Germania, Svizzera, e iniziando studi artistici dapprima al Liceo di Brera, poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1984. Parallelamente, l’inizio degli anni Ottanta segna il suo esordio come pittore e l’avvio di una fitta attività espositiva, fra cui si segnala la collaborazione con la Galleria delle Ore di Giovanni Fumagalli, poi negli anni Novanta opere tridimensionali saranno esposte a parete nella galleria Spaziotemporaneo di Patrizia Serra, ove si assiste all’approfondimento delle tematiche plastiche indagate sino agli esiti della sua più recente produzione. Nel 2001 riceve il primo Premio per la Pittura dell’Accademia di San Luca a Roma. La bibliografia delle mostre personali annovera curatele e testi critici di: R.Bossaglia, L.Caramel, C.Casero L.Cavadini, C.Cerritelli, M.DeStasio, E.DiRaddo, R.Ferrario, L.Fiorucci, S.Fontana, M.Galbiati, K.McManus, L.P.Nicoletti, S.Parmiggiani, F.Poli, E.Pontiggia, F.Solmi, F.Tedeschi, A.Trabucco, M.N.Varga, A.Veca e G.Zanchetti. Sue opere figurano in collezioni pubbliche fra cui: Camera del Lavoro (Reggio Emilia); MACAM (Maglione C.se); Accademia Nazionale di San Luca (Roma); Museo della Biennale di Gubbio (Gubbio); Museo Fondazione Michetti (Francavilla a Mare); Museo della Permanente (Milano); Museo del Premio Suzzara (Suzzara); collezione Intesa Sanpaolo (Milano); Casa Museo Boschi Di Stefano (Milano). Svolge l’attività di docente presso le Accademie di Belle Arti di Milano e Firenze. Vive e lavora principalmente a Milano