Enrico David – La caduta

Reggio Emilia - 16/05/2015 : 18/10/2015

Collezione Maramotti è lieta di annunciare due nuove mostre di Enrico David ed Esko Männikkö.

Informazioni

  • Luogo: COLLEZIONE MARAMOTTI - MAX MARA
  • Indirizzo: Via Fratelli Cervi 66 - Reggio Emilia - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 16/05/2015 - al 18/10/2015
  • Vernissage: 16/05/2015 ore 18 solo su invito
  • Autori: Enrico David
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Le mostre, a ingresso libero, sono visitabili negli orari di apertura della collezione permanente. Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30 Sabato e domenica 10.30 – 18.30 Chiuso: 1–25 agosto
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Collezione Maramotti è lieta di annunciare due nuove mostre di Enrico David ed Esko Männikkö, in apertura il 17 maggio negli spazi della Collezione dedicati alle mostre temporanee.

La mostra Enrico "La Caduta" David si compone di opere che evidenziano una stretta connessione, un naturale dialogo tra linguaggio pittorico e scultoreo, anche grazie alla modalità con cui vengono allestite nello spazio. Un grande dipinto che lambisce il soffitto, distaccato dal muro, è sorretto da due strutture metalliche verticali: costituisce un fondale per le “unfinished figures” della parte piu propriamente scultorea della mostra

Una di esse è sospesa a soffitto, sorretta da cavi, fluttuante nello spazio quasi a negare il suo peso specifico. La palette è costituita da colori fangosi, la forma sembra cercare di descrivere i resti o forse i preamboli di un corpo. La testa, inarcata all’indietro, si prolunga in indistinti filamenti tendinei, a descrivere fasci di nervi. Un’altra scultura si erge dal suolo in forma di altorilievo e racchiude una figura descritta in un reticolo da cui cerca di liberarsi. L’oggetto veste l’ambiguità di un disegno, di un graffito inciso su una struttura creata appositamente ad imitare un pezzo di maceria o una rovina. Due sculture sono rivestite in gesmonite, un materiale con cui l’artista inizia a sperimentare nel 2014, più duro del gesso e di peso nella sua sostanza, ma che può essere levigato dipinto e “trattato” con grande flessibilità, e questo ben si attaglia all’idea trasformativa delle forme di David.
La mise en scène della mostra realizzata per la Collezione Maramotti non ha una narrativa esplicita, ma dal modo in cui le opere esistono in funzione reciproca e si confrontano con lo spazio, emerge un contesto narrabile allo spettatore.
Più info


Time Flies. A Highlight presenta una cinquantina di fotografie di Esko Männikkö dal 1991 al 2013, selezionate per enfatizzare le affinità e le consonanze della sua ricerca con la Collezione. Parte delle opere sono state esposte nel 2014 nella retrospettiva Time Flies presso Kunsthalle Helsinki, con cui la Collezione ha collaborato per questo progetto espositivo.
Centrali nella poetica di Männikkö sono il tempo come presenza/assenza, cristallizzato nelle sue immagini, il suo magistrale uso della luce e l’estrema attenzione alla dimensione compositiva, che conferiscono ai suoi lavori una sorta di sospensione metafisica.
Questi elementi sostanziali e formali hanno ricondotto e accostato il suo lavoro, da parte di certa critica, alla ritrattistica rinascimentale e alle qualità tonali, compositive e luministiche dei dipinti di Vermeer. Le cornici, recuperate nei mercatini o realizzate su misura con legno di riuso, costituiscono parte visiva essenziale dell’opera e non dimensione accessoria, e legano il suo lavoro alla tradizione pittorica.
Soggetti favoriti nelle sue fotografie sono oggetti, luoghi, persone e stili di vita autentici, a lui familiari, che riflettono al contempo tratti universali dell’umanità. Il suo approccio è pregno di grande rispetto e di sensibilità, mai teso alla documentazione, ma alla ricerca di un’empatia, di un contatto autentico che esalti la bellezza degli aspetti ordinari del quotidiano. Anche i soggetti piu umili e fragili non sono mai vittime, ma vengono ripresi nella loro integra dignità.