Enrico Carpegna – ἔκλειψις
Mostra personale di Enrico Carpegna in cui sarà esposta una serie di lavori realizzati con gli infrarossi e stampati su tela.
Comunicato stampa
Il termine greco ékleipsis non indica solo l’oscuramento di un corpo celeste; suggerisce un abbandono, una mancanza, un venir meno della luce intesa come verità e ordine. L’utilizzo dell’infrarosso cessa di essere una tecnica sperimentale diventando una sorta di lente distopica, capace di rivelare la necrosi silenziosa del nostro tessuto sociale, trasformando paesaggi urbani in cimiteri di cemento e la natura in un'eco silenziosa. In questo contesto, l'eclissi agisce come un punto di svolta, un momento in cui l'oscurità non è solo l'assenza di luce ma il culmine di un'era. Una realtà che l'occhio umano si rifiuta di elaborare ed un invito a riflettere sul confine sottile tra l'armonia e il caos, tra la luce che rivela e l'ombra che nasconde. Un paesaggio interiore ed esteriore, dove l'eclissi non è la fine ma un monito a guardare oltre l'orizzonte.
Enrico Carpegna è nato a Madrid, ha vissuto l’infanzia in Kenya ed Etiopia e compiuto gli studi in Italia e negli Stati Uniti.
Incontra la fotografia a 13 anni. Esercita la professione di fotografo dal 1985 in Italia e all'estero nel campo della fotografia pubblicitaria, moda, beauty e ricerca.
Esordisce come autore con lavori sul tema della “Memoria collettiva”, sviluppati secondo declinazioni tematiche che definisce “moduli”. La sua ricerca attuale è focalizzata, allo stesso modo, sul tema 'Aquae', sui processi migratori con l’utilizzo di camere agli infrarossi/termiche e su temi contemporanei. Ha sperimentato tecniche personali di ripresa e di stampa; applicate in ambito commerciale o finalizzate a mostre tematiche .
Da 30 anni docente di fotografia all'Istituto Europeo di Design di Torino, nel 2006 ha pubblicato il libro Sombras de Tango (Perdisa Editore). Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in spazi privati e pubblici in tutta Europa.