Enrico Boccioletti – Content Aware

Brescia - 21/01/2012 : 24/02/2012

La mostra prende il nome da uno dei progetti esposti, a sua volta ispirato da una celeberrima funzionalità di Photoshop, introdotta nell'Adobe Creative Suite CS5 nell'aprile 2010: il “Content Aware fill”. Il filtro consente di “correggere” un'immagine in maniera quasi istantanea, rimpiazzando automaticamente il contenuto di un'area selezionata con un nuovo contenuto ispirato al contesto circostante.

Informazioni

  • Luogo: LINK POINT
  • Indirizzo: Via Alessandro Monti 13 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 21/01/2012 - al 24/02/2012
  • Vernissage: 21/01/2012
  • Autori: Enrico Boccioletti
  • Curatori: Domenico Quaranta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 15-19 tutti i giorni escluso festivi

Comunicato stampa

Fabio Paris Art Gallery è lieta di presentare Content Aware, la prima personale di Enrico Boccioletti, a cura di Domenico Quaranta. La mostra prende il nome da uno dei progetti esposti, a sua volta ispirato da una celeberrima funzionalità di Photoshop, introdotta nell'Adobe Creative Suite CS5 nell'aprile 2010: il “Content Aware fill”. Il filtro consente di “correggere” un'immagine in maniera quasi istantanea, rimpiazzando automaticamente il contenuto di un'area selezionata con un nuovo contenuto ispirato al contesto circostante. Applicato sapientemente a piccole aree, il filtro consente di ridurre al minimo i tempi del fotoritocco, con esiti quasi perfetti


Content Aware (2011 – in corso) raccoglie una serie di immagini realizzate a partire da fotografie di moda trovate in rete. Boccioletti seleziona la figura – un volto, un corpo, un abito – e chiede al programma di uniformarla allo sfondo circostante. Il gesto rimane istantaneo e quasi automatico, e il risultato non è sottoposto a ulteriori manipolazioni: l'artista si limita ad accettare il responso della macchina.
Tuttavia, l'entità della selezione sottopone l'immagine di partenza – una banale fotografia di moda – a una violenza inaudita, trasformandola completamente. Il soggetto non viene, in realtà, rimosso, ma assorbito dallo sfondo circostante, ponendosi al suo stesso livello di importanza. Spesso, nell'immagine rimane una traccia della figura originaria (una persona reale), una sorta di fantasma che resiste al proprio definitivo annullamento; in altri casi, la figura sopravvive suo malgrado, diventando mostruosa e aberrante. La sua identità si fa fluida e generica, in apparente contrasto con i titoli delle stampe, che al soggetto attribuiscono non solo un nome, ma persino un indirizzo. In realtà, queste identità così precise sono anch'esse generate automaticamente da un algoritmo, e assegnate arbitrariamente alle immagini.

La mostra è completata dalla proiezione del sito One Month Forkast (2011), in cui un'immagine statica si accompagna alla stratificazione casuale, sempre più dissonante, di decine di canzoni e tracce sonore, che iniziano in rapida successione l'una dopo l'altra e vengono riprodotte simultaneamente. L'armonia degrada rapidamente – ma in forme sempre differenti - in rumore puro.

Enrico Boccioletti (1984) frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2009 porta avanti il progetto musicale e performativo Death in Plains (DIPs), che ha all'attivo due album e il plauso di riviste prestigiose come Dazed & Confused e Vice. http://www.spcnvdr.org/





Fabio Paris Art Gallery is proud to present Content Aware, the first solo exhibition by Enrico Boccioletti, curated by Domenico Quaranta. The exhibition takes its name from one of the projects on show, which was in turn inspired by “Content Aware Fill”, a well-known function of Photoshop, introduced as part of the Adobe Creative Suite CS5 in April 2010. This filter “corrects” images almost instantaneously by automatically replacing the content of a selected area with new content inspired by the surrounding setting. Skilfully applied to small areas, the filter speeds up the airbrushing process with near perfect results.
Content Aware (2011 – ongoing) presents a series of images created using fashion photographs found on the net. Boccioletti selects an element – a face, a body, a garment – and gets the programme to blend it into the background. The process is instantaneous and almost automatic and the artist does not further manipulate the resulting image, merely accepting the response of the software.
Yet the selected element violently distorts the original image – a banal fashion photograph – transforming it entirely. The subject is not actually removed, but absorbed into the background, acquiring the same level of importance. There often remains a trace of the original figure (a real person), a sort of ghost that resists total annihilation, while in other images it survives in spite of itself, a grotesque aberration. The identity of the figure becomes fluid and generic, in apparent contrast with the titles of the prints, which give the subjects not only names but even addresses. In actual fact these extremely precise identities are also automatically generated by an algorithm and assigned arbitrarily to the images.

The exhibition also features a projection of the site One Month Forkast (2011), where a static image is subjected to a random, increasingly dissonant layering of dozens of songs and sound effects which kick off one after the other in rapid succession, all playing simultaneously. The harmony quickly degenerates – in ever different forms – into pure noise.


Enrico Boccioletti (1984) attends the Brera Academy of Fine Arts. Since 2009 he has been working on the musical/performance project Death in Plains (DIPs), and to his credit he has two albums and critical acclaim from prestigious magazines like Dazed & Confused and Vice. http://www.spcnvdr.org/