Enrico Benetta – l’Attesa… La tempesta

Castelfranco Veneto - 01/12/2013 : 07/01/2014

Fulcro dell’esposizione-creazione un’installazione “ L’attesa…La Tempesta”, che rilegge l’opera pittorica del Giorgione in chiave dinamica e contemporanea. “La Tempesta” di Enrico dialoga con quella giorgionesca, e si concentra su un dettaglio, uno spazio temporale ristretto in cui tutto puo’ succedere.

Informazioni

Comunicato stampa

L’Attesa…La Tempesta
A.B.C…Un’idea di Grazia Azzolin, designer, un artista poliedrico, Enrico Benetta, un art curator indipendente, Chiara Casarin, per captare l’energia creativa che è nell’aria e trasformarla in evento. Una art exhibition dentro il Castello medievale di Castelfranco Veneto, atmosfera pervasa dal Genius Loci, Giorgione, per aprire un dialogo tra tradizione e innovazione, dal 2 Dicembre al 7 gennaio. Le opere di Enrico Benetta in un luogo antichissimo, una location underground: una vecchia bottega del pane da anni inutilizzata che recupera una funzione culturale, da luogo destinato a “sfamare le pance” a fonte di nutrimento per l’ “anima”

L’arte si esprime in un “non luogo”, si allargano i confini dello spazio e del tempo. Un artista che si muove tra tradizione ed avanguardia, scultura e pittura, identità e innovazione. “L’ispirazione arriva dai colori del Giorgione, dalla pittura veneta, dalla bellezza del paesaggio in cui sono immerso, che non ha eguali”- racconta Enrico. Ma partendo dal locus amoenus, il Veneto, Enrico apre prospettive che non hanno limiti -“Nelle mie opere posiziono sempre delle lettere in ordine sparso, in carattere Bodoni, un font di cui sono innamorato…. lo spettatore - fruitore puo’ interpretarle secondo il suo stato d’animo, ricostruire parole e cogliere messaggi sempre nuovi…”. Art is limitless:il pensiero laterale, in grado di vedere il punto di vista alternativo e aprire nuove visioni sul mondo, si coglie nelle opere di Enrico Benetta . Fulcro dell’esposizione-creazione un’installazione “ L’attesa…La Tempesta”, che rilegge l’opera pittorica del Giorgione in chiave dinamica e contemporanea. “La Tempesta” di Enrico dialoga con quella giorgionesca, e si concentra su un dettaglio, uno spazio temporale ristretto in cui tutto puo’ succedere : è l’attimo in cui il fulmine si trasforma in tuono, preceduto da sospensione, trepidazione- vibrazione. Benetta ricrea questo stato d’animo, rappresentando un mood che si sente nell’aria, una sensazione di attesa, un’aspettativa di cambiamento e rigenerazione che tutti avvertiamo. Una mostra che suscita emozioni, capta le frequenze dell’arte contemporanea e i rumours che si muovono open air…. Dress code : art attitude, open mind, questo è lo stato d’animo che ci deve accompagnare.

Maria Chiara Pellizzari