Ennio Morlotti – A Imbersago

Milano - 24/09/2013 : 15/11/2013

La Fondazione Corrente promuove la mostra Ennio Morlotti a Imbersago. Un pittore e una comunità tra gli anni ’50 e gli anni ‘60.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE CORRENTE
  • Indirizzo: Via Carlo Porta 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 24/09/2013 - al 15/11/2013
  • Vernissage: 24/09/2013 ore 18
  • Autori: Ennio Morlotti
  • Curatori: Giorgio Seveso
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì, mercoledì, giovedì 9-12.30 / 15-18.30 Venerdì 15-18.30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Lecco, Comune di Milano e Comune di Imbersago. Con il contributo di Fondazione Cariplo

Comunicato stampa

La Fondazione Corrente promuove la mostra Ennio Morlotti a Imbersago. Un pittore e una comunità tra gli anni ’50 e gli anni ‘60.
La mostra vede l’esposizione di dipinti e disegni realizzati da Ennio Morlotti negli anni cinquanta e sessanta del Novecento, durante il lungo soggiorno dell’artista a Imbersago (Lc).
L’esposizione intende approfondire questa produzione, mettendo in luce i legami tra le opere in mostra, l’artista e la comunità locale.
In mostra 11 dipinti e 15 disegni di collezione privata oltre a lettere, fotografie, materiali d’archivio e pubblicazioni del periodo


La mostra sarà aperta dal 24 settembre (ore 18) al 15 novembre 2013 e sarà allestita nelle sale espositive della Casa delle Rondini, che prende il nome dalla facciata in ceramica policroma realizzata da Ernesto Treccani nel 1985.
Al primo piano sarà possibile visitare anche la collezione permanente Studio Treccani, che conserva diversi esempi di ceramiche, smalti e vetri oltre a 35 dipinti e l’atelier dell’artista.

Ennio Morlotti (Lecco 1910 – Milano 1992) è stato uno tra i protagonisti della vicenda artistica italiana ed europea del secondo Novecento. Pittore profondamente “lombardo” per sensibilità, carattere e predilezioni tematiche, la sua visione dell’immagine e delle sue dilatazioni espressive, sempre intense e personalissime, ha impresso un segno indelebile nella storia della nostra pittura.
Vicino al gruppo di artisti e critici nato attorno alla rivista Corrente, stringendo amicizia con Treccani, Guttuso, Birolli, De Grada, De Micheli e gli altri protagonisti di quella stagione, ha partecipato poi in piena autonomia alla vita artistica italiana e europea.
Il suo lungo soggiorno a Imbersago (Lc), durato a fasi alterne per circa un decennio tra il 1955 e il 1965, ha forse impresso qualcosa di particolare della placida ma anche intricata natura di questa parte della Brianza lecchese nella chimica del suo immaginario pittorico. Ma, certo, ha lasciato in quella comunità tracce umane e artistiche rilevanti, di cui ancora oggi durano i segni. La cittadinanza onoraria conferitagli nel 1988 dal Comune ne è la testimonianza affettuosa.
La mostra si propone di evocare tale soggiorno richiamando, pur con i limiti quantitativi oggi imposti dalle circostanze, tutta la qualità umana e artistica di quel periodo. Per il tramite di 11 dipinti e una piccola serie di disegni, eseguiti appunto nei decenni 50 e 60 del secolo scorso, quasi tutti nel territorio di Imbersago, la rassegna si propone come preziosa testimonianza di quella vicenda, accompagnata inoltre da una scelta di documenti, quali lettere, fotografie e pubblicazioni del periodo.
L’esposizione, curata da Giorgio Seveso con la collaborazione di Aldo Mari sarà allestita in concomitanza con la mostra delle opere degli artisti partecipanti all’edizione 2013 del Premio Morlotti Imbersago, annuale manifestazione dedicata alla figurazione per giovani artisti fino ai trentacinque anni. Quest’anno la mostra del Premio sarà esposta anche nelle sale della Società per le belle arti Permanente di Milano, a pochi passi dalla Fondazione Corrente, con la quale frequenti sono le collaborazioni.
La mostra Ennio Morlotti a Imbersago sarà poi riallestita nei mesi di novembre e dicembre 2013 nelle sale della Mediateca comunale di Imbersago, in un proficuo scambio con l’amministrazione comunale.


Ennio Morlotti. Note biografiche
Ennio Morlotti nasce a Lecco il 21 settembre 1910. Nel 1917 entra nel collegio Paolo Angelo Ballerini di Seregno dove rimarrà fino al 1922. Dal 1923, per mantenersi, concilia lavoro e apprendistato artistico. Dapprima lavora come contabile presso un oleificio, in seguito sarà impiegato in un colorificio e poi in una fabbrica meccanica. Nel frattempo studia arte antica nelle chiese e nei musei ed inizia ad interessarsi all'arte contemporanea.
Nel 1936, dopo la maturità artistica da privatista presso l'Accademia di Brera, lascia il lavoro e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Felice Carena. Studia Masaccio, Giotto e Piero Della Francesca ma, rendendosi conto che le sue radici pittoriche lombarde sarebbero state deviate verso la pittura toscana, abbandona presto Firenze.
Nel 1937 soggiorna per un breve periodo a Parigi dove entra in contatto con i grandi protagonisti dell'arte Europea, da Cézanne al Fauvismo e all'Espressionismo di Soutine e di Rouault. Alle Expositions universelles de Paris conosce l'opera di Picasso, Guernica, rimanendone fortemente impressionato.
Al suo ritorno in Italia si trasferisce a Milano e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Di quegli anni sono le prime opere. Nel 1939 entra a far parte del gruppo dei pittori di Corrente con Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Renato Birolli e Bruno Cassinari rivelandosi ben presto il più estremista del gruppo.
Dopo un secondo soggiorno a Parigi nel 1947, partecipa al Fronte nuovo delle arti, e dopo la scissione, aderisce con Birolli e Cassinari al Gruppo degli Otto di Lionello Venturi.
I soggetti più visitati dall'artista sono i paesaggi, le nature morte e gli studi di figura.


Premio Morlotti Imbersago
Il Premio Morlotti Imbersago giunge quest’anno alla sua 14° edizione. Annuale per una parte della sua storia e ora biennale, è stato inaugurato nel 1996, come Premio dedicato alla figurazione per giovani artisti fino a trentacinque anni. È stato diretto in un primo tempo da Marina Pizziolo poi, dal 2000, da Giorgio Seveso che, in seguito, è stato prima affiancato nella curatela da Domenico Montalto poi da Chiara Gatti.
Promosso storicamente dal Comune di Imbersago, ha premiato negli anni molte giovani promesse che si sono poi imposte sul palcoscenico dell’arte attuale.
L’iniziativa è dedicata alla memoria del grande maestro Ennio Morlotti, cittadino onorario di Imbersago, che per lunghi anni ha lavorato e vissuto in questo piccolo centro della Brianza imprimendo alla sua pittura figurativa una suggestiva espressività evocativa e un largo carattere di ricerca formale.
Scandagliando all’interno della pluralità dei linguaggi e delle tecniche dell’arte di oggi, l’obiettivo del Premio è stato ed è ancora quello di incoraggiare e fare emergere nella nostra giovane pittura segni e forme contemporanee di una trattazione figurativa esplicita, rivolta in particolare al tema della natura.
Una prestigiosa Giuria di critici e di addetti ai lavori, presieduta per molte edizioni da Ernesto Treccani, ha accompagnato negli anni il lavoro dei curatori, selezionando ogni volta i finalisti e assegnando i vari premi acquisto, che sono andati a costituire una collezione ormai cospicua e di notevole interesse artistico di proprietà del Comune di Imbersago.
La partecipazione al Premio è sempre stata libera e gratuita.
Allo scopo di favorire il confronto tra generazioni artistiche, dalle ultime edizioni viene anche organizzata una rassegna e assegnato un Premio alla Carriera a importanti artisti invitati che finora sono stati Gianfranco Bonetti, Renzo Ferrari, Giancarlo Vitali e Giancarlo Cazzaniga.
Da quest’anno uno dei premi in palio è assegnato da una Giuria popolare, composta dai visitatori residenti a Imbersago, mentre un altro Premio è assegnato tra gli studenti partecipanti dell’Accademia Cignaroli di Verona. Da diverse edizioni, infatti, un rapporto di collaborazione diretta con le Accademie artistiche italiane ed europee costituisce uno degli obiettivi degli organizzatori.


La Fondazione Corrente
L’istituzione, attiva da trentacinque anni nella realtà culturale milanese e italiana, è stata fondata nel 1978 da Ernesto Treccani con Lidia De Grada Treccani, Vittorio Sereni, Alberto Lattuada, Fulvio Papi, Mario Spinella, con lo scopo precipuo di incrementare lo studio relativo al periodo di rinnovamento artistico che va dal Movimento di Corrente al Realismo. La Fondazione Corrente ospita una collezione permanente di opere di Ernesto Treccani (35 dipinti, 14 sculture, 179 opere grafiche, atelier dell’artista), aperto dal martedì al venerdì con ingresso libero; è sede di una biblioteca specializzata di oltre 7.500 volumi e conserva l’Archivio Ernesto Treccani, riordinato e consultabile. La Fondazione è presieduta da Gianni Cervetti (Presidente) e Maddalena Treccani Degli Alfieri (Vice Presidente).
Il comitato scientifico della Fondazione vede tra i propri esponenti Fulvio Papi (Presidente), Carlo Bertelli, Zeno Birolli, Giancarlo Consonni, Vittorio Fagone, Elio Franzini, Franco Loi, Silvio Riolfo Marengo, Fiorella Mattio, Jacopo Muzio (direttore), Antonello Negri, Paolo Rusconi e Giorgio Seveso.