Enne Effe – Broken Dream

Portogruaro - 30/08/2013 : 30/08/2013

L’Artista Enne Effe presenta la performance “Broken Dream”, che vede in campo se stessa, in una narrazione intima e visionaria, attraverso la quale i corpi evocano ombre che rimandano ai feticci della sua e della nostra anima, coinvolgendo profondamente il sentire di chi desidera affrontare per la prima volta questa nuova esperienza visiva.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 30 Agosto alle ore 21, presso Spazio Arte Bejaflor a Portogruaro, in via Udine 34,
L’Artista Enne Effe presenta la performance “Broken Dream”,
che vede in campo se stessa, in una narrazione intima e visionaria, attraverso la quale i corpi evocano ombre che rimandano ai feticci della sua e della nostra anima, coinvolgendo profondamente il sentire di chi desidera affrontare per la prima volta questa nuova esperienza visiva.

Da frammenti di sogni e vita reale, aspettative abbandonate e chiare prese di coscienza nasce una nuova storia. E ancora, sempre, in costante evoluzione


Nadia Frasson, in arte Enne Effe, decide di raccontare al pubblico la nuova strada intrapresa nel proprio percorso di donna e artista, ripercorrendo ancora una volta il tempo passato e presente ma, in questo suo ultimo lavoro, prova a farlo con modalità diverse attraverso l’espressione della performance.

Enne Effe veste nuovi panni, si apre all’uso del corpo, della parola visionaria ed evocativa, tutti elementi che si mescolano tra loro trovando un filo conduttore nelle trame dei tessuti, a rincorrersi centimetro dopo centimetro nelle stoffe che compongono gli abiti scultura, ultima espressione creativa alla quale l’Artista giunge dopo un anno di profonda evoluzione tanto personale quanto artistica. Un processo creativo che porta a un’opulenza visiva solo apparente e alla scoperta di una potente femminilità.

Si ritrovano le cromie assolute e basiche, che da sempre caratterizzano il suo lavoro fondersi con la leggerezza del tessuto. Le sculture-abito prendono ulteriore vita attraverso il gesto espressivo delle ballerine della Scuola Arte Danza di Portogruaro, nelle coreografie di Serenella Fonzar. Si ritrovano le immagini di una vita trascorsa ma non dimenticata, rivissute consumate e condivise attraverso la potenza della parola.
Ancora una volta sfera poetica e materica sono l’espressione di una percezione circolare del tempo e del suo trascorrere, del ricordo che non diventa mai nostalgico ma mezzo per mantenere aperto e vivo lo sguardo su ciò che deve ancora accadere.