Enea eterno

Roma - 22/10/2011 : 23/10/2011

È nella vocazione della galleria L’Attico promuovere manifestazioni artistiche fondate sullo spazio-tempo. Ora è il turno dell’Eneide di Virgilio.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA L'ATTICO - FABIO SARGENTINI
  • Indirizzo: Via Del Paradiso 41 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 22/10/2011 - al 23/10/2011
  • Vernissage: 22/10/2011 ore 15
  • Generi: performance – happening
  • Biglietti: ingresso libero fino a esaurimento posti

Comunicato stampa

NEIDE



LETTURA INTEGRALE

*traduzione di*

Cesare Vivaldi

*fondale di*

Stefano Di Stasio

*a cura di*

Elsa Agalbato e Fabio Sargentini



L'ATTICO

*in collaborazione con *

EMONS AUDIOLIBRI



*/sabato 22/*

*/ore 15: I Gli dei: favorevoli e contrari /*

*FRANCESCO BISCIONE e VALENTINA CARNELUTTI*

*/ore 16: II Enea fugge da Troia /*

*GIANLUIGI FOGACCI*

*/ore 17: III In viaggio verso l'Italia /*

*ALBERTO DI STASIO*

/*ore 18: IV Didone*/

*LUCIA POLI*

/*ore 19: V Sbarco in Sicilia: i giochi*/

*VIOLA PORNARO e EDOARDO SIRAVO*

/*ore 20: VI La Sibilla Cumana*/

*ELSA AGALBATO*



*/domenica 23/*

/*ore 15: VII Amata*/

*VIOLA PORNARO*

/*ore 16: VIII Le armi, lo scudo*/

*ELSA AGALBATO e GIANLUIGI FOGACCI*

/*ore 17: IX Eurialo e Niso*/

*FRANCESCO BISCIONE*

/*ore 18: X Enea in guerra*/

*EDOARDO SIRAVO*

/*ore 19: XI Camilla*/

*VALENTINA CARNELUTTI*

/*ore 20: XII Enea e Turno: il duello finale*/

*ALBERTO DI STASIO e LUCIA POLI*

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*Enea eterno*

È nella vocazione della galleria L’Attico promuovere manifestazioni
artistiche fondate sullo spazio-tempo. Ne cito alcune: /24 ore su 24/
(1975); /Extemporanea/ (1984); /Martiri e Santi/ (1996); /Odissea/
(2005); /Ce sont toujours les autres qui meurent/ (2006); /Doppio
Shakespeare/ (2007). Per non parlare dei numerosi festival di musica,
danza, performance degli anni ’60 e ’70 al garage di via Beccaria.
Tali eventi corali hanno visto alternarsi artisti visivi, musicisti,
danzatori, scrittori, attori.

Ora è il turno dell’Eneide di Virgilio. La sua lettura in versione
integrale si avvarrà della traduzione di Cesare Vivaldi, poeta e
critico d’arte alla stregua di Emilio Villa, la cui traduzione abbiamo
già adottato per l’Odissea. Vivaldi e Villa li ho conosciuti di
persona, hanno scritto testi per i cataloghi de l’Attico, e per me
questo è stato un forte incentivo. Mi sono fatto l’idea che questo
duplice interesse, tra letteratura e arte, condiviso da entrambi, li
porti a tradurre i classici in modo differente dagli altri traduttori.
Il loro stile e’ asciutto, privo di aulicità, perfetto per essere
recitato.

Non potevo concepire la scena senza un fondale e l’ho commissionato al
pittore Stefano Di Stasio. Siamo o non siamo in una galleria d’arte?
Così, nel teatrino che è ormai parte integrante dello spazio
espositivo, si staglierà alle spalle degli attori un grande quadro
dove è raffigurato un Enea gigantesco che sovrasta la città eterna con
le sue cupole. L’abbigliamento è quello di un uomo d’oggi, con giacca
e pantaloni, ma al tempo stesso Enea imbraccia uno scudo bronzeo,
istoriato, che lo riporta all’antichità. Non è scenografia, ma
un’opera vera e propria.

Il ritmo della lettura sarà serrato, incalzante. Dodici libri da
leggere, in dodici ore divise in due giorni, da otto attori, quattro
uomini e quattro donne. Elsa Agalbato ha scelto interpreti e voci
provenienti dal teatro, tutti protesi a un unico scopo: avanzare nel
racconto di Enea, dalla fuga da Troia fino all’arrivo nel Lazio, dando
inizio alla stirpe dei Romani, degli Italici, che per secoli darà luce
al mondo intero.

Un’operazione del genere si basa su uno scambio di energia tra attori
e pubblico, un’osmosi oggi quanto mai auspicabile per ridar linfa a un
rapporto usurato tra platea e palcoscenico.

Fabio Sargentini