Emilio Vitali – Luoghi e persone

Milano - 05/11/2014 : 20/11/2014

Nella sala cinquecentesca, dove sopravvivono leggibili lacerti di affreschi attribuiti alla scuola di Bernardino Luini, i volti e i paesaggi di Emilio Vitali dialogheranno in un ensemble coloristico, disposto nello stile dell’antica quadreria che si ispira ai dipinti di Davide Teniers il Giovane.

Informazioni

Comunicato stampa

In un’amena geografia dei paesaggi e degli insediamenti umani coi tipici volti che vi appartengono, si è esercitata, in buona parte del secolo scorso, l’arte di Emilio Vitali (Milano 1901-1980), che dal 5 al 20 novembre, con inaugurazione la sera del 5 alle h. 18.00, sarà presente in un luogo storico e ormai decisamente consolidato per gli intenditori d’arte di Milano: l’Antico Oratorio della Passione di S. Ambrogio

Nella sala cinquecentesca, dove sopravvivono leggibili lacerti di affreschi attribuiti alla scuola di Bernardino Luini, i volti e i paesaggi di Emilio Vitali dialogheranno in un ensemble coloristico, disposto nello stile dell’antica quadreria che si ispira ai dipinti di Davide Teniers il Giovane.
Ricordato come "pittore gentiluomo di buona famiglia" (era sua Villa Oleandra di Laglio, oggi di proprietà di George Clooney) Vitali studia con Rapetti, Alciati e Andreoli: semplicità, certezza, amore del vero lo trasformano negli anni Trenta in uno dei più apprezzati ritrattisti della distinta società ambrosiana. Poi il fascismo, le leggi razziali, il secondo conflitto mondiale lo segnano nel profondo e lo spingono verso l'isolamento, prediligendo, in un secolo che va sempre più verso l'astrazione, il modulo pittorico figurativo ancor vivo ed integro in quegli anni, sublimando e rasserenando il suo animo nei paesaggi urbani della ricostruzione e soprattutto in quelli lacustri, marini e rurali della Lombardia, del Veneto e della Liguria. Nella maniera dei maestri del colore ci ha lasciato molti volti e scorci di paesaggi osservati fin nel dettaglio e nei quali si può ben cogliere l’eterno contrasto fra allegria e melanconia, serenità e pensosa sublimità. La mostra è un caro omaggio e un'affettuosa commemorazione dell'artista da parte delle figlie Marina e Franca Vitali