Emergenze del sentire

Pieve di Soligo - 30/09/2012 : 11/11/2012

La mostra presenta alcune significative ricerche visive originate o sviluppate in anni recenti nella parte settentrionale della provincia di Treviso, che per la collocazione geografica e l’orografia collinare si è soliti denominare Alta Marca.

Informazioni

  • Luogo: VILLA BRANDOLINI
  • Indirizzo: Piazza Libertà 7 - Pieve di Soligo - Veneto
  • Quando: dal 30/09/2012 - al 11/11/2012
  • Vernissage: 30/09/2012 ore 11
  • Curatori: Corrado Castellani
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: venerdì e sabato 16-19; domenica 10-12 e 16-19.
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: promossa dal Comune di Pieve di Soligo (Treviso)

Comunicato stampa

La mostra presenta alcune significative ricerche visive originate o sviluppate in anni recenti nella parte settentrionale della provincia di Treviso, che per la collocazione geografica e l’orografia collinare si è soliti denominare Alta Marca. Il rapporto con il territorio è stato il criterio guida dell’esposizione, che vuole ricostruire uno spaccato significativo dell’arte contemporanea in quest’area per segnalare al pubblico personalità di rilievo che si sono affermate anche in ambiti più vasti e che meritano una lettura attenta e ravvicinata





Attraverso un numero selezionato di presenze il progetto mette in risalto un panorama fortemente dinamico, articolato in una varietà di proposte che testimoniano percorsi motivati e originali, marcatamente propositivi rispetto ai lessici e agli stilemi che si erano diffusi e stabilizzati anche solo qualche decennio fa. E’ evidente il congedo, consapevole anche se non polemico, dall’eredità regionalistica tardo novecentesca, così come risalta una marcata volontà di confrontarsi con riferimenti e tendenze di livello internazionale.



Negli autori selezionati emergono tonalità del sentire che configurano modi del fare arte innovativi. Spiccano temi impregnati di conoscenze e risonanze emotive che rivelano tensioni, priorità e valenze specifiche nel modo di aprirsi al mondo e di proiettare socialmente affetti e desideri.



I mosaici di cristalli colorati di Stefano Curto, con i loro abbaglianti riflessi luminosi, cangianti al minimo movimento dello spettatore, utilizzano un materiale tradizionalmente associato alla decorazione per creare preziose superfici in cui trovano risalto immagini intense, a volte decisamente pop, impregnate di spiritualità e spesso connesse con tradizioni religiose.



Le “tessere” aniconiche tridimensionali di Ivan De Menis racchiudono una stratificata materia cromatica, scabra ed irregolare, ordinata in una scansione geometrica di riferimento, nelle quali la tonalità dominante lascia intravedere i passaggi e per così dire la successione temporale da cui hanno avuto origine, sotto la glassa trasparente di specchianti superfici che proteggono e fissano il divenire.



La ricerca di Luciano De Nicolo mira alla riduzione della perentorietà del segno con una vocazione ascetica dell’essenzialità, realizzata su superfici monocrome o bianche. Grafemi, collages di oggetti simbolici o di cifre altrettanto cariche di significati sollecitano la massima risonanza emotiva con la minima, evanescente, presenza, in un’esplicita tensione all’azzeramento del visibile.



I dipinti di Piero Paolo Lucchetta costituiscono una originale conferma dell’attualità del realismo in pittura. Corpi e volti che si ricollegano alla tradizione barocca tanto quanto alla fotografia e alla figurazione contemporanea tematizzano momenti di vulnerabilità, caducità e solitudine dell’umano, attestando sempre l’insopprimibile dignità e valore della persona.



I supporti poveri e irregolari di Giani Sartor vengono trasfigurati da una felicità cromatica che esprime fedeltà al compito di superare l’incertezza e di riscattare il negativo. Le sue ampie partiture tonali, scandite da sezioni orizzontali o verticali, evocatrici degli assi fondamentali dell’esistenza, brulicano di una scrittura che si nutre di poesia.



L’esposizione Emergenze del sentire. Cinque artisti in Alta Marca, promossa dall’amministrazione comunale di Pieve di Soligo, sarà curata e presentata da Corrado Castellani. Sarà inaugurata il 30 settembre e resterà aperta fino all’11 novembre 2012 (con apertura venerdì e sabato dalle 16 alle 19, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19) a Villa Brandolini di Solighetto, una sede espositiva che ha dedicato in anni recenti una particolare attenzione all’arte del Trevigiano e del Veneto degli ultimi due secoli.