Emanuele Becheri / Andrea Magaraggia

Gallarate - 09/03/2014 : 03/04/2014

Sono molte le opere di Emanuele Becheri, disegni, video e oggeti sonori che si soffermano sul concetto di oscurità, di cecità, concetto che nel caso della performance Impression si lega al fatto che l’artista è all’oscuro, non conosce fino all’ultimo il film che andrà a sonorizzare. Un focus speciale è dedicato al lavoro di Andrea Magaraggia che per la project room del MA*GA ha realizzato un’installazione site-specific dal titolo L’ordine spontaneo.

Informazioni

  • Luogo: MAGA - MUSEO D'ARTE DI GALLARATE
  • Indirizzo: Via Egidio De Magri 1 - Gallarate - Lombardia
  • Quando: dal 09/03/2014 - al 03/04/2014
  • Vernissage: 09/03/2014 ore 18
  • Autori: Emanuele Becheri, Andrea Magaraggia
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, doppia personale
  • Orari: da mar a ven: bar e area studio ore 8.30 – 18.00 sale espositive ore 9.30 – 12.30 14.30 – 18.00 sabato bar e area studio ore 8.30 – 19.30 sale espositive ore 11.00 – 18.30 domenica bar e area studio ore 9.30 – 19.30 sale espositive ore 11.00 – 18.30

Comunicato stampa

Museo MA*GA, 9 marzo 2014 ore 18.00

EMANUELE BECHERI
MARCO BERNACCHIA (a.k.a Above the Tree)
IMPRESSION 09.03.2014
Performance cine-concerto

Nella Project Room del Museo MA*GA dal 9 marzo al 3 aprile 2014

EMANUELE BECHERI
IMPRESSIONS

ANDREA MAGARAGGIA
L’ordine spontaneo

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Performance
IMPRESSION 09.03.2014 - EMANUELE BECHERI
Performance cine-concerto, Museo MA*GA domenica 9 marzo ore 18.00, ingresso gratuito
Emanuele Becheri realizza al MA*GA una perfomance della serie Impression.
Impression è una compagine eterogenea d’interpreti via via diver¬si chiamati dall’artista Emanuele Becheri ad affrontare un cine-concerto

Dal comune sentire verso il cinema come spartito visivo istantaneo nasce l’idea di impressionare live films, documentari, animazioni, spartiti visivi che restano sconosciuti all’artista e ai musicisti fino al momento dell’interpretazione perché scelti da terzi. L’artista, attraverso l’improvvisazione, consegna¬ definitivamente l’immagine filmica a suggestioni sonore in grado di dargli una veste nuova.
Per IMPRESSION 09.03.2014 Becheri performa con Marco Bernacchia un film scelto dal museo MA*GA.
Il museo MA*GA con Emanuele Becheri producono per la performance un’opera/documento in edizione limitata che verrà esposta insieme a quelle realizzate per le Impressions precedenti.

Opere in mostra e Project Room
IMPRESSIONS e P.d.A, 1#-2#-3#-4# - EMANUELE BECHERI
In mostra inoltre fino al 4 di aprile anche altre opere dell’artista, nella project room l’intera rassegna audiovideo completa delle Impressions, sette perfomance, con quella del MA*GA, realizzate fino ad oggi.
In collezione le splendide carte dal titolo P.d.A, 1#-2#-3#-4#, realizzate in polvere per affresco, ognuna di grandi dimensioni; opere che arrivano dalla mostra “La magnifica ossessione” appena chiusa al MART di Rovereto, dove erano esposte. Anche queste opere sono delle Impression, il disegno come una decalcomania, è l’esito di un gesto di pressione di un elemento segnico tra due carte bianche. Senza alcuna previsione, ma come un preveggente, l’artista crea una traccia speculare e simmetrica, che è caos e controllo, termini che si risolvono senza alcuna dialettica nel potente mistero della creazione dell’opera.
Sono molte le opere di Emanuele Becheri, disegni, video e oggeti sonori che si soffermano sul concetto di oscurità, di cecità, concetto che nel caso della performance Impression si lega al fatto che l’artista è all’oscuro, non conosce fino all’ultimo il film che andrà a sonorizzare. Dice Becheri “la performance è essenzialmente questo, una chance in cui l’autore si muove a tentoni mettendosi a repentaglio...”
La poetica di Becheri sonda il buio e l’assenza; nel buio sono creati i suoi primi disegni, tracciati all’oscuro, seguendo il tatto e cieche sono le lumache che utilizza sulle sue carte nere per la creazione “involontaria” dei disegni. Se per buio si intende la parte nera della carta copiativa, al buio sono eseguiti i disegni che Becheri realizza interponendo la carta carbone tra la superficie bianca del foglio e il suo gesto; così l’artista non vede direttamente il risultato di quello che sta facendo, solo quando toglierà la nera carta copiativa il foglio bianco gli mostrerà il risultato compiuto.
Al buio gli spettatori assisteranno alla sua performance Impression.
Per quello che riguarda il tema dell’assenza, questa è rintracciabile nelle opere di Becheri sia nel rifiuto dell’artista di definire la forma che avrà l’opera, che sia una perfomance o un disegno, sia nella scelta di lasciar operare l’involontario. L’assenza è quella dell’individualità soggettiva dell’autore, messa in crisi dall’artista, che rinuncia all’espressione soggettiva e delega il suo atto creativo non alla vista ma alla visione e all’invisto, non all’apparenza ma all’apparizione.
In mostra anche una serie di opere documento dell’artista, a testimonianza di un lavoro dove ogni aspetto, dai disegni, alle fotografie, ai documenti, ai cataloghi, partecipa della costruzione di senso che agisce anche retroattivamente sull’intero corpus di opere e singolarmente, in uno scarto continuo che rende la genealogia delle opere “circolare”.


Project room
L’ordine spontaneo ANDREA MAGARAGGIA
Un focus speciale è dedicato al lavoro di Andrea Magaraggia che per la project room del MA*GA ha realizzato un’installazione site-specific dal titolo L’ordine spontaneo.
L’ordine spontaneo, metafora di una “auto organizzazione” degli elementi, è la condizione in cui le forme e le strutture di Magaraggia abitano lo spazio espositivo. L’installazione ha origine nella stanza della project room, centro di incubazione di alcune sculture che si espandono anche al di fuori, nello spazio della collezione permanente, e che hanno a che vedere con il fenomeno dell’apoptosi. In biologia l’apoptosi indica una forma di morte cellulare programmata che l’organismo mette in atto per il controllo del suo corretto sviluppo: il sacrificio di alcune cellule va a vantaggio di una crescita sana. Allo stesso modo ciascuna delle sculture realizzate possiede un grado di finitezza variabile, dato dal continuo controllo da parte dell’artista durante la fase di lavorazione del poliuretano. Il poliuretano infatti è un materiale schiumoso all’origine, e portato ad una espansione continua: il lavoro di contenimento e deviazione che l’artista compie, è accomunabile al gesto dello scolpire, ma presenta una dinamica più complessa, per via di quella forza naturale (propria appunto del poliuretano) che va continuamente controllata e indirizzata e che lascia uno spazio aperto al caso, inevitabilmente.
Altro aspetto centrale dell’installazione è la costruzione di uno spazio nello spazio con strutture geometriche semplici che evidenziano, e a volte disturbano, la relazione visiva delle opere presentate. Linee e blocchi si inseguono e interrompono, si spezzano e ricompongono nella ricerca di scenari e visioni inedite. Il risultato è permeato della tensione tra elementi che lottano per la propria emancipazione dai limiti dello spazio, e che tentano l’imposizione di un ordine solo apparente, perché spontaneo.
Dice Andrea Magaraggia dell’opera per il MA*GA “Nel titolo c'è un discorso di casualità di queste forme, del loro aderire a superfici che ne determinano il confine. L'installazione si adatta ogni volta in relazione a differenti stanze, muri e ambienti aggiungendo o togliendo alcuni elementi. Queste sculture diventano delle insolite unità di misura nello spazio circostante.”


Domenica 9 marzo ore 11.00, ore 12.00, ore 15.00, ore 16.30

VISITE GUIDATE - SAFARI
Giornata di visite guidate a cura degli allievi del Liceo Artistico Angelo Frattini alla mostra Belvedere/Paesaggi e visioni nella collezione del MA*GA e alle Project Room Impressions di Emanuele Becheri e L’ordine spontaneo di Andrea Magaraggia.
Gli studenti di Arti Figurative del Liceo Artistico Angelo Frattini propongono una giornata di visite guidate gratuite alle opere dei due artisti e al nuovo allestimento della collezione dopo l’incendio.
Le visite guidate partono alle ore 11.00, ore 12.00, ore 15.00, ore 16.30 sono aperte al pubblico e gratuite.


Biografie degli artisti

Emanuele Becheri (1973, vive e lavora a Prato). Recenti mostre personali (selezione):
2014, FUTUR PERFECT, Roman Road, Bruxelles, Belgium. Curated by Marie Canet ; 2013: Alcuni istanti del mio tempo, ELASTIC Gallery, Malmö, Sweden; 2012: Tempus edax rerum, LUMI Project, Roma. Curated by Gino Pisapia; 2010: Impressioni, Galerija Gregor Podnar, Berlin, Germany ; 2010: Hauntology, MAN (Museo d'Arte Provincia di Nuoro), Nuoro, Italy. Curated by Saretto Cincinelli; 2009 Aprés coup - Museo Marino Marini, Florence, 2008 Italy. Curated by Simone Menegoi; Time out of joint, PAC, Padiglione d'Arte Contemporanea, Ferrara, Italy, Curated by Maria Luisa Pacelli; 2008: Shuffling the same card, Galleria Enrico Fornello, Prato, Italy; 2008: Gemine Muse, Museo di Pittura murale, Prato, Italy. Recenti collettive (selezione): 2013: La Magnifica Ossessione, MART, Rovereto, Italy. Curated by Denis Viva; Brightlight/Darklight, 2012: American Academy, Rome. Curated by Ludovico Pratesi and Valentina Ciarallo; 2012: Genealogia#1, Galleria, Fuoricampo, Siena, Italy. Curated by L. Pratesi; 2010: Le Méthode graphique et autres lignes, Galerie Edouard Manet, Gennevilliers, Paris, France. Curated by J. Carrier e J. Neves; 2010: La Pesanteur et la Grâce, Collège des Bernardins, Paris,Curated by Eric de Chassey. Show travelled to Villa Medici, Académie de France à Rome, Rome, Italy; 2009: And yet it moves, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene, Italy. Curated by Pieternel Vermoortel, Inti Guerrero and Julia Klaering.

Andrea Magaraggia (1984 Vicenza, vive e lavora a Milano) www. andreamagaraggia.com
Nel 2007 ha conseguito il Diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 2010 la Laurea Specialistica presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo lavoro artistico è riferibile all’ambito della scultura e dell’installazione, comprendendo materie che provengono da contesti diversi, marmi, poliuretano espanso, legni e oggetti trovati. I materiali vengono cercati e accumulati, in attesa del loro utilizzo. Dopo questa sedimentazione l'artista con il suo lavoro fissa una nuova condizione degli elementi che sono sottoposti a modifiche e contaminazioni, anche in relazione al contesto in cui si trovano, fino ad uno stadio in cui non è più possibile aggiungere o togliere nulla. Tra le principali esposizioni personali si segnalano Displace, al MAC Museo d'arte contemporanea, Lissone 2013, Open, Viafarini-in-residence, Milano, 2013, It makes me tense, MARS, Milan Artist Run Space, Milano 2012 e Ciò che resta presso Unosolo project room, Milano 2011. Ha partecipato a esposizioni collettive, tra cui: Errors Allowed, Mediterranea 16 – Young Artists Biennial, Mole Vanvitelliana, Ancona 2013, 96ma Collettiva Giovani Artisti alla Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 2012. Nel 2013 è tra gli artisti che conducono i workshop del progetto MAG-museo aperto ai giovani per il MA*GA di Gallarate.