Elio Marchegiani – La cultura è energia

Milano - 12/01/2012 : 29/03/2012

Una mostra ispirata dal progetto ideato da Guido Le Noci nel 1971 al Centro Apollinaire di Milano. Verrà presentata una selezione di opere storiche tra cui Apollo (1967), Elios (1966) e una selezione di Gomme degli anni ’70. Elio Marchegiani (Siracusa, 02 settembre 1929) pittore e scultore italiano la cui produzione si inscrive in un ambito di ricerca di matrice concettuale e in una costante sperimentazione di varie materie, nel pensiero fondamentale tra Arte e Scienza dove la tecnologia possa decantarsi, trasformandosi in Poesia.

Informazioni

Comunicato stampa

Una mostra ispirata dal progetto ideato da Guido Le Noci nel 1971 al Centro Apollinaire di Milano.
Verrà presentata una selezione di opere storiche tra cui Apollo (1967), Elios (1966) e una selezione di Gomme degli anni ’70.

Elio Marchegiani (Siracusa, 02 settembre 1929) pittore e scultore italiano la cui produzione si inscrive in un ambito di ricerca di matrice concettuale e in una costante sperimentazione di varie materie, nel pensiero fondamentale tra Arte e Scienza dove la tecnologia possa decantarsi, trasformandosi in Poesia. Una costante ricerca e non la sola ripetitività di un’unica Idea

Fare per far pensare il logo costante del suo operare.
La prima personale alla Galleria Giraldi di Livorno nel 1958. L’anno successivo è invitato all’ 8° Quadriennale di Roma. L’attenzione a Giacomo Balla, Marcel Duchamp e Lucio Fontana e ai legami fra scienza e immagine costituiscono la base di tutto il suo futuro lavoro che, negli anni sessanta, sarà gestito da Guido Le Noci della Galleria Apollinaire di Milano e da Gaspero del Corso della Galleria L’Obelisco di Roma.
Invitato alla VI° Biennale della Repubblica di San Marino sul tema “Nuovi Materiali Nuove Tecniche” vince il Premio A.I.C.A. (Associazione Internazionale Critici d’Arte presieduta da Giulio Carlo Argan) con Progetto Mercury 1965-66 e Minerva 1967,Minerva, per volontà di Palma Bucarelli, entra a far parte della collezione Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Dopo la ricerca sul movimento e la luce e la ricostruzione di Feu d’Artifice di Giacomo Balla, l’idea di “tecnologia come poesia” lo porta a un’analisi ancora più attenta del suo lavoro con opere e ambientazioni: vedi LA CULTURA E’ ENERGIA, 1971 mostra in 5 tempi alla Galleria Apollinaire di Milano (con Pierre Restany).

La serie delle Gomme, destinate a morire nel tempo, (eseguite tra il ‘71 e il ’73) precede il periodo in cui si dedica alle Grammature di colore e alle ricerche sui supporti: Intonaco, Lavagna, Pelle, Pergamena. Questo farà dire a Gillo Dorfles: “a Marchegiani basta il supporto per fare l’opera”. Le Grammature di colore (sintesi astratto geometrica dell’affresco italiano) restano un costante riferimento di ricerca che l’artista considera obbligatorio nel suo fare. E’ stata pubblicata una monografia a cura di Carola Pandolfo Marchegiani “Elio Marchegiani Linee di produzione 1957-2007” edizioni Carte Segrete di Roma, che documenta cinquant’anni della sua storia.

Attualmente vive e lavora a Pianoro Vecchio sui colli bolognesi.