Eleonora Di Marino – Aperto!

Sassari - 27/11/2013 : 09/12/2013

Eleonora Di Marino (Carbonia 1990), per la sua personale al Wilson Project Space, no-profit dedicato alla ricerca ed alla sperimentazione indipendente che dalla sua apertura, in poco più di un anno, ha visto il susseguirsi di progetti site-specific di artisti del territorio sardo, nazionale ed internazionale, ha deciso di scardinare e rimuovere la porta, lasciando lo spazio vuoto ed aperto alla cittadinanza ed a chiunque intenda utilizzarlo in qualsiasi modo.

Informazioni

  • Luogo: WILSON PROJECT SPACE
  • Indirizzo: Via Antonio Scano 9/B 07100 - Sassari - Sardegna
  • Quando: dal 27/11/2013 - al 09/12/2013
  • Vernissage: 27/11/2013 ore 18,30
  • Autori: Eleonora Di Marino
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

State cercando uno spazio libero, gratuito e deprivatizzato? Lo troverete a Sassari, aperto 24 h su 24 dal 27 Novembre al 9 Dicembre: Eleonora Di Marino (Carbonia 1990), per la sua personale al Wilson Project Space, no-profit dedicato alla ricerca ed alla sperimentazione indipendente che dalla sua apertura, in poco più di un anno, ha visto il susseguirsi di progetti site-specific di artisti del territorio sardo, nazionale ed internazionale, ha deciso di scardinare e rimuovere la porta, lasciando lo spazio vuoto ed aperto alla cittadinanza ed a chiunque intenda utilizzarlo in qualsiasi modo

La mostra-azione, dal titolo “aperto!”, si propone come “una breccia tra pubblico e privato, alla ricerca di una ridefinizione di comune”. Il blog http://aperto-wps.blogspot.it/ ne documenterà giornalmente lo stato: nessun intervento, neppure quelli di ordinaria manutenzione, in ultima analisi, se nessuno dovesse cogliere l’invito ad utilizzarlo, lo spazio sarà comunque occupato dalla polvere della strada e trasformato dall’azione degli agenti atmosferici. Un esperimento dagli esiti imprevedibili: riuscirà la collettività a riempirlo di attività e di contenuti, restituendolo alla sua mission integro ed arricchito, o sarà la polvere e l’incuria a testimoniare un ancora immaturo impegno alla partecipazione di chi, solo a parole, rivendica quotidianamente la scarsità di luoghi destinati all’espressione ed alle iniziative culturali, sociali, spirituali?