Elena Mazzi / Elisa Strinna – Tre Mostre

Firenze - 14/03/2015 : 29/03/2015

Per la sua quinta occupazione in città Trial Version ha invitato per la prima volta a Firenze le due artiste Elena Mazzi ed Elisa Strinna, che un anno fa hanno collaborato insieme al progetto Articolazioni oltre il linguaggio, la materia, il suo ritmo, le sue declinazioni. In occasione di Tre Mostre, le artiste esporranno una selezione di lavori che in un gioco di accenti grevi e acuti sottolineano terreni comuni di azione e riflessioni sempre attuali.

Informazioni

Comunicato stampa

Per la sua quinta occupazione in città Trial Version ha invitato per la prima volta a Firenze le due artiste Elena Mazzi ed Elisa Strinna, che un anno fa hanno collaborato insieme al progetto Articolazioni oltre il linguaggio, la materia, il suo ritmo, le sue declinazioni. In occasione di Tre Mostre, le artiste esporranno una selezione di lavori che in un gioco di accenti grevi e acuti sottolineano terreni comuni di azione e riflessioni sempre attuali: la dicotomia natura e cultura, la relazione tra arte e mercato, le trasformazioni e le rivoluzioni in tempo di crisi

Siamo legati tanto ai processi e ai cicli naturali quanto ai sistemi culturali e sociali che abbia- mo creato; l’espressione artistica, ci ricordano le artiste, è una narrazione del vivente, un’occasione per metterci in relazione e interrogarci sul nostro modo di vivere e, soprattutto, definire ciò che abitiamo. Per la presentazione di Tre mostre, Trial Version ha scelto un luogo nel centro storico di Firenze, nel quartiere di SantaMariaNovella–tantocaroagliamantidelRinascimentoquantoagliappassionati delcontemporaneo – in uno spazio in via del Moro.
Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984) nel 2014 è stata selezionata per il progetto EGE-European Glass Experience, mostra itinerante nei migliori musei del vetro d’Europa, e ha partecipato collateralmente, con il suo ultimo pro- getto, alla 14° Biennale d’Architettura di Venezia e alla 1° Biennale di Fittja (Stoccolma). E’ inoltre stata selezi- onata per partecipare al workshop di Carlos Garaicoa presso la Fundacion Botin (Spagna), e alla residenza presso DOCVA-Via Farini, Milano. Nel 2013 è stata invitata al programma di residenze di Dolomiti Contempora- nee, ed è stata assegnataria di uno studio alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2012 ha parteci- pato al workshop di Tim Rollins & K.O.S. presso la Fondazione Spinola Banna per l’Arte a Poirino (TO) e ha vinto una borsa della Fondazione Lerici per un progetto all’interno dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccol- ma. Nel 2011 ha vinto la borsa Movin’up per un progetto di residenza a San Francisco in collaborazione con il gruppo Future Farmers. Nel 2015 è invitata a partecipare alla 14° Biennale di Istanbul.
Elisa Strinna (Padova, 1982) nel 2014 è stata invitata a partecipare alla mostra Open Museum, Open City al MAXXI di Roma. Lo stesso anno vince il “Premio Shanghai”, una residenza di due mesi alla East Normal University di Shanghai. Nel 2013 è stata invitata al premio 5x5 2013 al Espai d'art contemporani de Castelló (Spagna) ed è stata la vincitrice della sezione scultura del Premio Combat (Livorno). Nel 2012 ha partecipato alla Biennale di Taipei 2012, Taiwan, ed alla Nature Addict Travelling Academy (Documenta, Kassel). Nel 2011 ha vinto la tredicesima edizione del Movin’up, premio per la mobilità dei giovani artisti italiani del mondo. Nel 2011/2010 è stata una delle vincitrici del premio 6ARTISTA alla Fondazione Pastificio Cerere, residenza di nove mesi tra Roma e Parigi. Nell 2010 ha partecipato al XVI corso Avanzato in Arti Visive alla Fondazione Ratti di Como con Hans Haacke come visiting professor. Nel 2009 ha seguito il workshop tenuto dall’artista Peter Friedl alla Fondazione Spinola Banna, Poirino (Torino). Tra il 2008 ed il 2009 è stata assegnataria di un atelier alla Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Nel maggio 2015 Strinna parteciperà al Project Wall al Mart di Rovereto.
Trial Version è un collettivo, nato nel 2011, di curatori e artisti provenienti da diverse città d'Italia uniti attorno ad alcune riflessioni comuni: inserire la ricerca artistica nei tempi e negli spazi della città come un momento quotidiano e riappropriarsi e reinventare quanto già esiste, secondo una logica della valorizzazione e non dell'accumulo.