Elena Bellantoni – La terre est bleue comme une orange

Pescara - 06/11/2021 : 04/12/2021

L'Associazione culturale “Opus” e “16 Civico”, spazio indipendente per l'arte contemporanea, presentano: La terre est bleue comme une orange un progetto di Elena Bellantoni.

Informazioni

  • Luogo: 16 CIVICO
  • Indirizzo: Strada provinciale S.Silvestro ,16, 65132 - Pescara - Abruzzo
  • Quando: dal 06/11/2021 - al 04/12/2021
  • Vernissage: 06/11/2021 ore 18,30
  • Autori: Elena Bellantoni
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

ELENA BELLANTONI
LA TERRE EST BLEUE COMME UNE ORANGE


6 NOVEMBRE – 4 DICEMBRE 2021
Inaugurazione: sabato 6 NOVEMBRE, ore 18.30

Testi:

Neve Mazzoleni
Matteo Di Cintio
Martina De Marco


Spazio Indipendente per l'arte - 16 Civico
Strada Provinciale San Silvestro, n. 16
Pescara

L'Associazione culturale “Opus” e “16 Civico”, spazio indipendente per l'arte contemporanea, presentano: La terre est bleue comme une orange un progetto di Elena Bellantoni.


Inaugurazione: sabato 6 novembre ore 18:30
Ingresso libero e contingentato, secondo le norme covid in vigore



La mostra personale di Elena Bellantoni parte dal titolo di un componimento poetico del grande poeta francese Paul Eluard La terre est bleue comme une orange. Un verso surrealista dunque in cui l’automatismo psichico rivela i principi sottesi al linguaggio e al pensiero. Bellantoni reinterpreta il soggetto dell'enunciato del discorso in cui l'artista come il poeta non canta più – le parole non mentono - ma agisce. Il mare diventa per l'artista il soggetto linguistico, il luogo dell’azione, libero dalla sintassi, dalla pesantezza dei nessi logici, liquido amniotico. Così come Eluard dedica la poesia alla sua musa, questa passione diventa per Bellantoni il movente che la spinge verso un oltre: i quattro lavori video che presenta sono un percorso che spinge verso una continua evoluzione. L’immagine-azione dell'artista viene a galla e prende forma lungo il mare oscuro dello stretto di Magellano in Patagonia (Hala Yella) mentre cavalca le onde del mare siciliano che guarda l'Africa (Maremoto) cercando di seguirne l’orizzonte lungo la costa palermitana ed infine per immersione nell’Adriatico salentino (Corpomorto). Se per Eluard l'amore è un anticipo della rivoluzione, Bellantoni chiama la rivoluzione con il nome dell’a-mare /mer /mère.

Testi critici a cura di:
Neve Mazzoleni
Matteo Di Cintio
Martina Di Marco.

Elena Bellantoni (Vibo Valentia, 1975)
Lavora tra Roma e Berlino. Laureata in Arte Contemporanea, studia anche a Parigi e a Londra, dove consegue un MA in Visual Art al WCA University of Arts London. Approfondisce il teatro-danza e le arti performative: la sua ricerca si incentra sui concetti di identità ed alterità attraverso il linguaggio e l’uso del corpo come strumento di interazione. Tra le ultime personali: 2016, Hale Yella addio/adios, Viamoroni SpazioArte, Bergamo; 2015, Lucciole, Spazio Alviani, Pescara; 2014 Passo a Due, Careof DOCVA, Milano; Dunque siamo.., Fondazione Filiberto Menna, Museo Archelogico di Salerno. Tra le collettive: 2016, Beyond Borders. Transnational Italy, British School at Rome; The Picutre Club, American Academy in Rome; Al-Tiba9 Algiers, Bardo National Museum, Algeria; 2015, Capolavori dalla Collezione Farnesina; Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi, Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, Croazia. Tra le residenze: 2016, Soma Residency, Mexico City, Messico; 2014, Careof Residency Program DOCVA, Milano. Tra i premi: 2009, Movin’up G.A.I., Torino con un progetto a Santiago del Cile; 2012, bando NGBK, progetto In Other Words, realizzato alla Kunstraum Kreuzberg Bethanien di Berlino. Collezioni pubbliche: nel 2014 entra nella Collezione Farnesina, presso il Ministero degli Affari Esteri, Roma. È attualmente docente di Fenomenologia del Corpo all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2018 con On the Breadline è tra gli artisti vincitori della IV edizione dell’Italian Council. Il suo progetto Ho annegato il Mare viene selezionato nella sezione Collateral Events a Manifesta 12. Nel 2014 entra nella collezione del Ministero Affari Esteri, La Farnesina, con il video e la serie fotografica The Fox and the Wolf: Struggle for Power.