Edson Luli – I don’t see any nouns I see only verbs
La mostra di Edson Luli a cura di Nicolò Faccenda al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano. Un’indagine visiva sul linguaggio e sulla percezione della realtà contemporanea.
Comunicato stampa
Dal 9 maggio al 6 giugno 2026, nella cornice della quinta edizione del festival Quo Vadis? Festival delle culture e delle lingue, quest’anno dedicato alla scoperta dell’Albania, il Centro Trevi-TreviLab di Bolzano ospita I don’t see any nouns, I see only verbs, mostra personale dell’artista albanese di fama internazionale Edson Luli, a cura di Nicolò Faccenda. Il progetto, che comprende una serie di opere installative, presenta un’indagine sul linguaggio, capace di mettere in discussione il modo in cui percepiamo e interpretiamo la realtà. L’inaugurazione della mostra segnerà l’inizio del Festival e si terrà l’8 maggio alle ore 18:30. L’ingresso è libero.
La mostra riunisce una serie di installazioni, video e opere luminose che indagano il linguaggio come materia viva e strumento critico, capace di analizzare i processi cognitivi e percettivi attraverso cui interpretiamo la realtà. Attraverso una pratica che intreccia arte concettuale, filosofia del linguaggio e riflessione contemporanea, Luli esplora il rapporto tra pensiero e mondo, aprendo a nuove possibilità di relazione con la dimensione sociale e ambientale. Il lavoro dell’artista mette in discussione le strutture cognitive e percettive con cui interpretiamo il mondo, interrogando – sul piano epistemologico e ontologico – le dicotomie che separano pensiero e realtà, “mappa” e “territorio”. Decostruendo l’impianto astratto e categorizzante del linguaggio, Luli lo conduce verso il paradosso o lo radica nella specificità del contesto, privilegiando la dimensione soggettiva, relazionale e performativa della comunicazione.
Il punto di partenza è semplice ma radicale: le parole non descrivono il mondo in modo neutrale. Come ricorda il curatore Nicolò Faccenda, citando Ludwig Wittgenstein: “Il significato di una parola è il suo uso nel linguaggio”. Da qui nasce il lavoro di Luli, che utilizza il linguaggio non come sistema stabile, ma come qualcosa di vivo e mutevole, che cambia a seconda dei contesti, delle relazioni e delle esperienze. Se acquisire consapevolezza dei meccanismi attraverso cui si costruiscono le cornici di senso rappresenta il primo passo, il lavoro dell’artista apre a una seconda possibilità: individuare modalità alternative di relazione con la sfera sociale e ambientale. Non si tratta di proporre soluzioni, ma di attivare un metodo.
La mostra diventa così uno spazio di osservazione e partecipazione, in cui il pubblico è invitato a mettere in discussione il proprio modo di vedere, nominare e pensare.
La mostra si inserisce nel programma di Quo Vadis? Festival delle culture e delle lingue (8 maggio – 7 giugno 2026), promosso da lasecondaluna in collaborazione con CEDOCS tra Bolzano, Laives e Merano, che dedica la sua quinta edizione all’Albania. In questo contesto, il lavoro dell’artista – di origini albanesi e attivo a livello internazionale – si configura come uno dei momenti centrali del festival, di cui l’inaugurazione della mostra segna anche l’avvio. L’inaugurazione si terrà l’8 maggio alle ore 18:30. L’ingresso è libero.
L’artista
Edson Luli (Scutari, 1989) è un artista di origini albanesi. Dopo la laurea triennale in Nuove Tecnologie dell’Arte (2013), consegue nel 2019 la magistrale in Cinema e Video presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Attraverso diversi media – tra cui neon, LED, installazione, video e fotografia – utilizza il linguaggio come strumento analitico e critico, riprendendo il rigore dell’Arte Concettuale per confrontarsi con le questioni del presente. La sua ricerca, che intreccia filosofia del linguaggio, semantica e teoria dei sistemi, affronta temi come il tempo, il comportamento umano e la coscienza ambientale, nella prospettiva di una possibile convergenza tra pensiero scientifico e pratica artistica. Rappresentato dalla Prometeo Gallery (Milano e Lucca), ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui Albania, Argentina, Austria, Cile, Finlandia, Kosovo, Malta, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. È stato insignito di premi nazionali tra cui Exibart e Piero Gagliardi.
https://www.prometeogallery.com/it/artista/edson-luli
Eventi collaterali
La mostra è accompagnata da un programma di visite guidate gratuite, pensate per approfondire i contenuti del percorso espositivo e favorire un dialogo diretto con il pubblico. Gli appuntamenti sono in programma venerdì 22 maggio e mercoledì 3 giugno alle ore 18:00, con una durata di circa un’ora.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite: https://quovadisfestival.eventbrite.com.