E se l’arte

Milano - 16/02/2012 : 11/03/2012

In mostra ventisette opere di nove artisti contemporanei capaci di fondere armonicamente la dimensione creativa con l’antica ricerca di un equilibrio tra corpo e spirito.

Informazioni

Comunicato stampa

Nove artisti contemporanei che si fondono in un’arte tra figura e storia interiore ai limiti del surreale e del favoloso. Nove fra scultori e pittori che con elegante rigore attribuiscono all’esperienza artistica un potere officinale, perché attraverso la creazione estetica si comunica ciò che la semplice parola non riesce ad esprimere, dando voce al mondo intimo e nascosto dell’individuo in un equilibrio, seppur momentaneo, tra anima e corpo


Riparte da questa ricerca spirituale il nuovo anno espositivo della Galleria Avanguardia Antiquaria di Stefano Vitali che inaugura la mostra E se l’arte, in programma dal 16 febbraio all’11 marzo 2012 nella sede milanese di via Canonica 20, nella quale l’arte è volutamente affiancata ad un’altra esperienza di ricerca interiore: l’hara yoga. E non è un caso che l’intero ricavato dell’esposizione sarà devoluto all’Associazione Hara Yoga, la cui pratica è stata fondata nel 1987 dal Maestro Gio’ Fronti: il suo impegno educativo è proteggere e sostenere l'arte di vivere, essendo l’anima un’opera d’arte unica e irriducibile.
In mostra ventisette opere di nove artisti contemporanei capaci di fondere armonicamente la dimensione creativa con l’antica ricerca di un equilibrio tra corpo e spirito. Per tutti loro il punto di partenza è pur sempre il vero, ma ogni oggetto, persona, figura, idea, cosa, assumono nel contempo una deformazione, a volte intrisa di ironia, altre di sensualità, altre ancora di malinconia, per atmosfere fuori dal tempo in cui ognuno ritrova la propria identità artistica e umana. Diversi i materiali usati, ma sempre lavorazioni d’altri tempi, preparazioni lente, mestiche di colori e altri materiali per figurare tele o sculture dove i particolari assumono un ruolo di primo piano: Enya Daniela Idda con gli abiti–casa, archetipo per eccellenza del conflitto tra interno ed esterno, protezione e proiezione di sè; le forme dell’inconscio tradotte in sottile ironia da Laura Triscritti Tepée, come nel caso dei seducenti e poetici piccoli abiti di principesse-spose contemporanee; gli acrilici su tela di Tivitavi Roberto Papini, artista visivo e del suono; i regni onirici di Giovanni Cerri che inducono una riflessione sull’uomo e il suo stato esistenziale; gli elementi della natura riletti in chiave simbolica come ne la luna e il pozzo di Marcello Chiarenza; la forza evocativa della matita su carta di Yuji Mario Petriccione; le eleganti, grandi ma al contempo leggere terracotte di Antonino Negri; l’ambigua e sottile ironia delle opere in vetro di Silvia Levenson. Ispirato ai versi del Maestro Giò Fronti è infine il film di Damlia Alessandra Pescetta dal titolo ‘Sakura’, che rende omaggio alla tragedia di Fukushima dell’11 marzo 2011 (il video d'arte è stato prodotto da La Casa dei Santi in collaborazione con La Repubblica XL, con la coreografia e l’interpretazione della Maestra Monique Arnaud, musiche originali di Alberto N.A.Turra).
“Ogni espressione artistica – commenta Stefano Vitali, curatore della collettiva - non può certo prescindere da ciò che l'ha motivata ma è nell'intervallo tra la motivazione stessa e l'espressione ultima, dove dimora il segreto più intimo di
ogni creazione. Nel considerare le opere esposte vorremmo rendere omaggio all'Hara Yoga e a tutte le discipline che indagano e coltivano questo spazio "vuoto" come il miglior territorio deputato a contenere la visione delle opere stesse”.
Una mostra che riscopre la creatività artistica come espressione di vita, restituendo all’arte la straordinaria capacità di comunicare messaggi densi di significato intrinseco a tutti, dotti e indotti.
La mostra rimarrà aperta al pubblico sino a sabato 10 marzo, e l' 11 marzo, in commemorazione del primo anniversario della catastrofe giapponese, la galleria rimarrà chiusa.
Venerdì 2 marzo 2012 alle ore 20.00 il Maestro Gio’ Fronti terrà la conferenza dal titolo Essere l’arte di sé.
La conoscenza di Sé e la crescita del soggetto artistico che respira in ognuno di noi, è il percorso pratico proposto dal 1987 dagli insegnanti e dai praticanti dell' Hara Yoga. L'Associazione in questi anni ha svolto il suo intervento sia nel settore pubblico: scuole, carceri, ospedali. Che privato: enti, associazioni, società.
Il vasto, eterogeneo e multiculturale pubblico che ad essa aderisce, è la migliore testimonianza di come "vivere l'arte di Sé" sia una valida e possibile strada tra il rispetto per l'antica saggezza che ci precede, e la realizzazione di un sano e luminoso futuro che già si sta manifestando.