Donato Piccolo – Butterfly Effect

Spoleto - 25/06/2016 : 10/07/2016

Il terzo appuntamento di Opera Celibe, il ciclo di installazioni di arte digitale che dal 2015 anima l’ex chiesa SS Giovanni e Paolo di Spoleto in una ricerca sul suono e sulla memoria, presenta Butterfly Effect di Donato Piccolo.

Informazioni

Comunicato stampa

Nel sacrale silenzio di un’antica chiesa medievale, si ampli ca il suono impercettibile e si misura la profondità dello spazio e del tempo.
Il terzo appuntamento di Opera Celibe, il ciclo di installazioni di arte digitale che dal 2015 anima l’ex chiesa SS Giovanni e Paolo di Spoleto in una ricerca sul suono e sulla memoria, presenta Butterfly Effect di Donato Piccolo


Partendo dal battito d’ali di una farfalla su un tamburo, prende forma una scultura modulare, una specie di enorme alambicco, che penetra lo spazio della chiesa nella sua interezza, trasportando il suono fino all’abside, per sposarsi finalmente con il luogo.
Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. In questa metafora è racchiuso uno dei postulati della teoria del caos, che spiega come la più piccola variazione in un sistema è capace di causare una catena di eventi generando un effetto fisico ed emotivo di portata fortemente maggiore. In questa scultura di Donato Piccolo il movimento di una farfalla con le ali tassidermizzate, rivitalizzata artificialmente grazie ad impulsi elettronici, produce un rumore che viaggia lungo tutta la struttura tubolare, finchè non raggiunge l’estremità opposta dove un cono altoparlante lo amplifica e lo diffonde nello spazio.
Qui il suono, che nella ricerca dell’artista ha il ruolo fondamentale di attivazione dello stato percettivo, “non ha una finalità estetica, ma è un impulso mentale, come una scintilla che cerca di generare uno scoppio”; ecco che nell’alchimia degli elementi, si fa strada una visione olistica dell’arte la cui funzione essenziale è esplorare i processi fisici e trasmutarli in stati mentali. Le scintille che danno vita alle opere di Donato Piccolo, azionano i meccanismi che le fanno muovere e respirare, come se fossero vive e avessero una propria anima e volontà, all’inseguimento di leggi probabilistiche che riportano il caos alle sue origini: dentro di noi.
Così quelle macchine che da Duchamp in poi sono diventate celibi per la loro incapacità di sposare l’ordine funzionale imposto alle cose, ora rispondono solo all’impulso creativo dell’artista, ponendosi sul confine immaginario tra arte e scienza, scultura e macchina, forma e processo.
Opera Celibe è un progetto Satellite di Palazzo Collicola Arti Visive, realizzato in collaborazione con la galleria Bibo’s Place di Todi, con il patrocinio del Comune di Spoleto e il supporto tecnico di SistemaMuseo.


Donato Piccolo (Roma, 1976) vive e lavora tra Roma e New York.
La sua arte indaga vari fenomeni naturali ed emozionali, spesso attraverso strumenti tecnologici e meccanici. Attraverso un profondo studio delle facoltà cognitive, l’arte di Donato Piccolo analizza gli aspetti percettivi del mondo naturale. Le sue opere approfondiscono fenomeni naturali, sici, biologici e scientifici che sono alla base della vita, utilizzando l’aspetto emotivo come strumento.
Ha partecipato alla 52 e 54 Biennale di Venezia ed esposto in importati Musei in Italia, Europa e Stati Uniti, trai i quali: MACRO, Roma / Cini Foundation, Venezia / Luciano Benetton collection, Torino / Fondation Francès, Senlis, France / Galleria Civica, Modena / Boghossian Foundation, Brussels / Beyond Museum, Seoul / George Kolbe Museum, Berlin.
Nel 2009 il Festival dei due Mondi di Spoleto gli ha dedicato una mostra personale alla Casa Romana dal titolo Meccanismi d’Instabilità, curata da Anne-Marie Sauzeau Boetti and Laura Cherubini.
Nel 2001 partecipa alla prestigiose residenza d’artista ISCP a New York. Molte sue opere sono già presenti in importanti collezioni private e pubbliche sia in Italia che all’estero.



in collaborazione con Bibo’s Place

Ex Chiesa SS Giovanni e Paolo - Via Filittéria - Spoleto

La mostra prosegue fino a Domenica 10 Luglio 2016