Donatella Landi – Pensieri di terra
La Fondazione Baruchello presenta la mostra di Donatella Landi dal titolo Pensieri di terra, a cura di Carla Subrizi, concepita all’interno del secondo capitolo Terra come Storia del progetto della Fondazione avviato nel novembre 2025.
Comunicato stampa
La Fondazione Baruchello presenta la mostra di Donatella Landi dal titolo Pensieri di terra, a cura di Carla Subrizi, concepita all’interno del secondo capitolo Terra come Storia del progetto della Fondazione avviato nel novembre 2025.
La mostra presenta una serie di lavori mai esposti prima a Roma e si articola in un percorso tra film, fotografie, sculture e installazioni sonore, partendo dall’anteprima, con prove, testi e plastici, di una grande installazione dal titolo Sei in un Paese Meraviglioso: formelle in porcellana sulle quali sono riprodotte le fotografie d’archivio delle principali stragi che hanno attraversato la storia italiana.
La mostra prosegue con una serie di sculture in ceramica recenti nelle quali i concetti di forma e apparizione di un’entità, che oscilla tra la riconoscibilità e l’assenza di una fisionomia certa, i Satiri (2025), conduce a pensare la materia nel suo stato generativo: non ancora forme in realtà, ma pre-forme che attendono lo sguardo di chi le osserva per capire chi siano e che mondo abitano. L’argilla si percepisce in uno stato ancora non definito, alla ricerca di sembianze, identità. La terra e la sua materialità si trasformano nelle sculture attraverso un processo fisico che con le mani cerca quello che nella materia è già presente: Landi fa emergere dall’argilla e non decide, prima, cosa fare.
Wacht am Rhein (2013-2021) nella terza sala, mostra il flusso di un fiume, il Reno, sul quale accadono, previsti o imprevisti, numerosi eventi: chiatte che trasportano merci, uccelli che volano o si posano sull’acqua, il rumore dello scorrere del fiume. La stratificazione di natura e storia si fa protagonista di un racconto ambiguo che non si comprende dove, quando e se si concluderà, e che restituisce all’osservatore la percezione di un paesaggio perturbante, senza ubicazione precisa, saturo di ombre e presenze inquietanti. Supposizioni che si lasciano immaginare.
Il film presenta un paesaggio buio, al limite della visibilità, lasciando che siano i riflessi sull’acqua e la presenza di quello che lo attraversa a dare un effimero senso di orientamento. Tuttavia, quasi un indizio, il titolo fa riferimento a un famoso Lied patriottico tedesco del XIX secolo, all’origine del concetto di “Heimat” ovvero appartenenza, geografia fisica ma anche interiore.
Il film è stato girato nei pressi di Düsseldorf, nel luogo che fu teatro dell'attacco finale degli Alleati alla fine della Seconda guerra mondiale.
La materialità delle sculture di argilla e l’acqua del fiume, quale piattaforma instabile ma anche confine mobile dove le identità si incontrano, dialogando nelle sale. Al termine della mostra, le Estasi (2025), elementi di un lungo processo di ricerca anch’esso recente, ci accolgono per rimettere in trasformazione e in bilico l’intero percorso espositivo.
Landi si muove tra media differenti, trasponendo la materialità della scultura nella forma dinamica dell’acqua, la storia del XX secolo in un irreale paesaggio di presenze fisiche, il mito o immaginari archetipici ancora da sondare, nell’ebbrezza o nel sacro.
Donatella Landi (Roma, 1958)
vive e lavora a Roma e Berlino. Dai primi anni Novanta lavora con il suono, installazioni video e sonore, fotografia, film. Ha esposto in importanti mostre personali e collettive tra le quali: Museo Pecci, Prato, Zoo (1994); StatenGalerie, Den Haag, Zoo - The world was made in seven days, NL (1995); Quadriennale di Roma, (1996); Palaexpo, Roma (1995-1998); Biennale di Valencia, ES (2001); MACRO, Le Tribù dell’Arte, Roma (2001); 1° Festival Internacional de Arte, Ciencia y Tecnologia, Madrid, ES (2002); Akademie der Künste, Sonambiente06, Berlino, D, (2006); KMK, Dimension’ Sonora, San Sebastian, ES (2007); KunstHaus Kloster Gravenhorst, Hörstel, SoundSeeing II, NRW, D, (2010); NCCA National Centre for Contemporary Art, Mosca, (2011); Mestna Galerija, Ljubljana, Compagni di viaggio (2011); Donatella Landi /Le résonance de l’image, Galerie de l’UQAM Montreal, QC (2013); Arche Noha, Museum Ostwall, Dortmund, (2014), D; Mio Caro Mia Adorata, Auditorium Arte, Parco della Musica, Roma (2015), Museum Goch, Le Déjeuner Sur l’Herbe/Zoo, (2009) - Scusi ma lei è felice? NRW, D (2022); GNAMC, La lunga estate calda, Roma (2023).