Festival della cultura al femminile. Bergamo diventa “capitale” della cultura al femminile, con una rassegna diffusa e ad alto tasso creativo.

Informazioni

Comunicato stampa

Domina domna 2016

Festival della cultura al femminile

1 – 10 Aprile 2016

V edizione

Bergamo

Promosso e organizzato da:

Associazione La Scatola delle Idee

Dall’1 al 10 aprile Bergamo diventa “capitale” della cultura al femminile, con una

rassegna diffusa e ad alto tasso creativo



Uno sguardo a 360 gradi sull’universo della creatività al femminile, tra arte, fotografia, teatro,

musica, cinema e letteratura: la quinta edizione del Festival Domina Domna si propone come ogni

anno di fare il punto sul panorama della cultura al femminile, portando in luce gli itinerari di donne

che sono libere protagoniste della creazione, riuscendo a raccontarsi nella rappresentazione, al di là

degli stereotipi duri a morire.

Un argomento complesso (e controverso) che il Festival affronta incrociando in totale libertà spazi,

linguaggi, immagini, suoni, in un itinerario che per dieci giorni accende la città, facendo tappa in

piazze, palazzi, sale espositive, librerie, cinema, caffè, auditorium, centri socio culturali.

Promosso e organizzato dall’Associazione La Scatola delle Idee, con il contributo di Fondazione

Credito Bergamasco e della Fondazione della Comunità Bergamasca, e con il patrocinio

dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e della Provincia di Bergamo, Domina Domna

è dunque un Festival “diffuso”, che ogni anno conquista nuovi spazi, tematiche e discipline, grazie

alla collaborazione con istituzioni, associazioni e realtà culturali del territorio.

L’edizione 2016, in particolare, inaugura nuove sinergie con il Consiglio delle Donne del Comune di

Bergamo, Teatro Donizetti, Pigmenti (progetto di arte pubblica della Cooperativa Sociale Patronato

San Vincenzo), e con la Rassegna “Orlando identità-relazioni-possibilità” di Lab 80.

Due le MOSTRE in programma: la illustratrice torinese Elisa Talentino ridisegna Piazza della Libertà,

nel cuore della città, con la sua geografia di immagini popolate da fili, capezzoli, comete, stelle, scie

di segni, radici, foglie, farfalle. Alla mostra si affianca un workshop di serigrafia su carta tenuto

dall’artista.

Il gruppo Pdomultimedia propone invece Ibumi, un percorso fotografico che si snoda attraverso

immagini di quotidianità rurale in alcune comunità tra Java, Sumatra e Bali, con un focus posto sul

ruolo chiave della figura femminile nell'economia comunitaria e nella salvaguardia della

biodiversità.

Numerosi gli appuntamenti in TEATRO, a cominciare da quello della Stagione di Altri Percorsi

organizzata dal Teatro Donizetti di Bergamo, intitolato La semplicità ingannata di e con Marta

Cuscunà, che porta in scena una storia di monacazione forzata e di resistenza al femminile, quella

cinquecentesca della ribellione delle Clarisse di Udine. Lo scenario cambia in Toys#over60 di Silvia

Gribaudi e Anna Piratti con Rosaria Venditelli, che trasformerà in palcoscenico la Piazza Matteotti di Bergamo, invasa da centinaia di bambole scomposte e malconce di cui il pubblico è invitato a

prendersi cura.

E ancora: in anteprima nazionale, Il colore rosa, spettacolo di danza-teatro di e con Aline Nari tutto

dedicato ai bambini, affiancato da un laboratorio per avvicinare il giovane pubblico alla danza

contemporanea; Giorgia Goldini in Gold Show, uno spettacolo che prende forma “sul momento”, in

base ai gusti e alle scelte del pubblico. E a chiudere il festival, scrittura fisica e messa in scena si

incrociano in Peso piuma - Irriverente invocazione anarchica di Michela Lucenti che, assediata da

scarpe femminili in un deserto di terra rossa, danza sulla musica di Luca Andriolo.

Giornata dedicata al CINEMA il 6 aprile con un matinée dedicato alle scuole, con proiezioni di film e

documentari accompagnati da incontri con le registe: Il futuro è troppo grande di Giusy Buccheri e

Michele Citoni, che esplora sogni e inquietudini di due giovani di seconda generazione; Eco de

Femmes di Carlotta Piccinini, affresco della battaglia per l’emancipazione attraverso il lavoro di sei

donne che vivono nelle aree rurali di Marocco e Tunisia; N-capace di Eleonora Danco, nel quale la

protagonista si aggira tra le campagne di Roma e Terracina trasformando corpi e luoghi in sogni,

incubi e ricordi.

E quest’anno fa il suo ingresso nel festival anche il mondo dei blog, con il satirico Cuoro e lo

spettacolo Pillole di Cuoro dell’autrice e attrice Gioia Salvatori, un assaggio per combattere la

disagevole condizione dello stare al mondo.

Se la sezione MUSICA vede protagonista il quartetto della giovane cantante e compositrice svedese

Linnea Hall, tra gli appuntamenti con la SCRITTURA è l’incontro aperto con Nadia Terranova, autrice

di romanzi, racconti per ragazzi, favole e blogger dal suo I siciliani pur di non lavorare scrivono, che

presenta il suo ultimo romanzo Gli anni al contrario (Einaudi, 2015), vincitore del Premio Bagutta

Opera prima 2016.

Non mancano, infine, i LABORATORI che coinvolgono bambini e adulti, come il masterclass di

Balletto civile a cura di Emanuela Serra, per aiutare il corpo a riscoprire la possibilità di esprimersi e

relazionarsi allo spazio e agli altri.