Domenico Ponzi (1891-1973)

Anticoli Corrado - 16/06/2019 : 01/09/2019

La mostra al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado (Roma) intende omaggiare la figura di Domenico Ponzi (1891 – 1973), significativo rappresentante della scultura nell’ambiente artistico romano tra le due guerre mondiali.

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Comunicato stampa

La mostra al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado (Roma) intende omaggiare la figura di Domenico Ponzi (1891 – 1973), significativo rappresentante della scultura nell’ambiente artistico romano tra le due guerre mondiali.
La rassegna esplora i momenti più significativi della produzione dell’artista, che nacque e studiò dapprima a Ravenna, ma si formò ed ebbe poi la sua affermazione nella Capitale tra il primo decennio del Novecento e la seconda guerra mondiale, in una costante ricerca artistica di un linguaggio che uscisse dalle strettoie dell’arte di Regime

Agli importanti consensi maturati in quegli anni in tutte le sedi ufficiali (si ricordi l’ammirazione di Adolf Hitler per una delle opere più importanti di Ponzi, La madre, di cui il dittatore tedesco richiese una copia da esporre a Berlino), seguì nel dopoguerra una sostanziale disattenzione critica, riscattata solo dalle importanti committenze religiose. Il successo de La madre (1930), tuttavia, continuò a procurargli importanti consensi, come quello attestato dal cardinal Celso Costantini; per il prelato, esimio esperto di arte, la scultura, pur ritraendo due nudi, era ispirata da un tale sentimento di purezza da poter essere esposta persino in una chiesa.
La patria d’elezione di Ponzi divenne il borgo di Anticoli Corrado, luogo di origine di sua moglie, la celebre modella Angela Toppi. Nel paesino laziale l’artista trasferì il suo mondo famigliare e mitico; lì stabilì quindi il suo studio per tutta la vita.
In mostra alcune testimonianze fotografiche delle prime opere dello scultore, in un percorso che si snoda tra alcune opere degli anni giovanili, i capolavori degli anni Trenta, e le testimonianze successive, cioè le sculture create per committenze religiose.
La mostra racconterà di come nel dopoguerra, riprendendo il tema del ritratto, già affrontato a partire dagli esordi, lo scultore diede vita a busti di grande intensità, che meritano di essere riscoperti ed ammirati. Verranno infatti esposti una serie di ritratti di conoscenti e personaggi di Anticoli Corrado, tra i quali si è scelta, come immagine guida, quello dell’anticolana Anna Piselli, la cui introspezione psicologica racconta il dramma esistenziale della giovane – la triste storia del suo amore per il pittore inglese Peter Lanyon, recentemente rivelata in occasione della mostra Le muse di Anticoli Corrado (2017) e ripresa dalla stampa nazionale.