DolomitiNewYork

Milano - 28/11/2011 : 28/11/2011

Dall’incontro di due artiste trentine nasce questo prezioso volume che propone diversi modi di lettura delle Dolomiti e che suggerisce contrapposizioni, ma anche suggestive similitudini.

Informazioni

Comunicato stampa

Dall’incontro di due artiste trentine nasce questo prezioso volume che propone diversi modi di lettura delle Dolomiti e
che suggerisce contrapposizioni, ma anche suggestive similitudini.
Puntualmente il volume ci presenta un quadro unitario delle Dolomiti anche nella scelta degli autori italiani che sono
originari delle varie province (Belluno, Trento, Bolzano, Udine e Pordenone) su cui sviluppano le montagne
riconosciute nel 2009 come Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.
Annamaria Gelmi, pittrice e scultrice affermata, spesso attratta dal minimalismo, sempre attenta a delineare profili
netti, si è recentemente dedicata a sculture e installazioni

Da tempo si è impegnata sul tema della montagna,
affrontata come un profilo bianco su fondi colorati, in negativo. E il negativo rimanda direttamente ai negativi della
fotografa Luisella Savorelli, attivissima figlia d’arte, che collabora da anni con Annamaria Gelmi e che oggi lavora con
il digitale.
La Gelmi predilige sovente opere polifoniche, con l’espressione di più segni, ed è giusto il caso del presente volume
che offre almeno quattro registri: quello parlato delle citazioni illustri, quello del dipinto, con le montagne dolomitiche
come ritagliate su fondo bianco ed in alto il colorismo dei cieli, quello delle fotografie dei gruppi dolomitici e infine la
pellicola trasparente che sovrappone alle Dolomiti lo skyline e molti dettagli dei grattacieli di New York, il cui
verticalismo ha colpito in particolare la Savorelli. L’opposizione, ma pure il parallelismo delle dimensioni spaziali, sono
il suggerimento che le due autrici ci offrono con le loro proposte artistiche, un valore aggiunto del volume che, tra
citazioni scelte, elaborazioni tecniche, arte vera e propria, ci pone di fronte alla grandezza della natura e dell’uomo, che
appaiono talora in conflitto, ma che l’ incanto, la magia dell’arte ci consegnano qui in una visione che è globalmente
serena.
(tratto dalla prefazione di Gianni Faustini).