Documentari Imprevedibili come Sogni

Torino - 06/04/2016 : 08/06/2016

Lo studio di fotografia ed architettura bild ospita una rassegna di film e documentari di Gianni Celati a cura di Ivan Catalano.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO BILD
  • Indirizzo: via Cesare Lombroso 20/A - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 06/04/2016 - al 08/06/2016
  • Vernissage: 06/04/2016 ore 19,30
  • Autori: Gianni Celati
  • Curatori: Ivan Catalano
  • Generi: cinema, festival

Comunicato stampa

DOCUMENTARI IMPREVEDIBILI COME I SOGNI
Il cinema di GIANNI CELATI
“[…] Nei documentari è affidarsi ad un imprevisto, ad uno stato di contingenza, dei punti in cui si spalanca il pulviscolo di tutto il possibile: […]. Questi momenti di pura contingenza sono la materia prima della fotografia o del documentario.
Lo scarto, il meta-cinema, mi tolgono quel senso di falso. L’operatore che parla in campo fa parte dell’esistente in quel momento e non capisco perchè devo tagliarlo.
Il cinema fa il lavoro opposto, ricostruisce tutto, nel cinema è tutto deciso, questa è anche la schiavitù enorme del cinema

Nel documentario quando parti con un’idea ti accorgi che nella realtà nulla corrisponde a quello che avevi pensato, è il contingente che ti porta altrove… La qualità del documentario è di agire in questo imprevedibile come i sogni.” *

* Intervista inedita di Matteo Bellizzi a Gianni Celati da «Parola con vista. Lo sguardo di Gianni Celati tra letteratura e documentario». Tesi di laurea in Storia e Critica del Cinema. Università del Piemonte orientale, Amedeo Avogadro - Anno accademico 2005-2006.

Mercoledì 6 aprile | h.19:30 incontro | h. 20:00 proiezione:
STRADA PROVINCIALE DELLE ANIME
(Italia/1991)
Regia e sceneggiatura: Gianni Celati. Con la partecipazione di: Luigi Ghirri. Aiuto regia: Paolo Muran. Fotografia: Lamberto Borsetti, Guglielmo Rossi. Montaggio: Pierrot e La Rosa. Suono: Stefano Barnaba. Produzione: Luca Buelli per Pierrot e La Rosa / Rai Tre.

Mercoledì 20 aprile | h.19:30 incontro | h. 20:00 proiezione:
IL MONDO DI LUIGI GHIRRI
(Italia/1999 - Durata: 52’)
Regia e sceneggiatura: Gianni Celati. Fotografia e montaggio: Lamberto Borsetti, Paolo Muran, Guglielmo Rossi. Suono: Steve Marks, Stefano Barnaba. Produzione: Luca Buelli per Pierrot e La Rosa.

Mercoledì 18 maggio | h.19:30 incontro | h. 20:00 proiezione:
CASE SPARSE. VISIONI DI CASE CHE CROLLANO
(Italia-Germania/2002 - Durata: 61’)
Regia e sceneggiatura: Gianni Celati. Con la partecipazione di John Berger, Bianca Maria D’Amato, Alberto Sironi. Fotografia e montaggio: Lamberto Borsetti, Paolo Muran. Produzione: Stefilm, Luca Buelli per Pierrot e La Rosa, Zdf/Arte.

Mercoledì 8 giugno | h.19:30 incontro | h. 20:00 proiezione:
DIOL KADD. VITA, DIARI E RIPRESE DI UN VILLAGIO DEL SENEGAL
(Italia /2010 - Durata: 90’)
Regia e sceneggiatura: Gianni Celati. Fotografia: Lamberto Borsetti, Paolo Muran. Montaggio: Lamberto Borsetti
Produzione: Luca Buelli per Pierrot e la Rosa/Paofilm.


Bild

Artista: Gianni Celati

Rassegna cinematografica: Documentari Imprevedibili come Sogni. Il cinema di Gianni Celati

A cura di: Ivan Catalano

Luogo: Studio bild via Cesare Lombroso 20/A Torino.

Orario: h.19:30 incontro | h. 20:00 proiezione

Calendario Proiezioni e titoli dei film

• Mercoledì 6 aprile STRADA PROVINCIALE DELLE ANIME
• Mercoledì 20 aprile IL MONDO DI LUIGI GHIRRI
• Mercoledì 18 maggio CASE SPARSE. VISIONI DI CASE CHE CROLLANO
• Mercoledì 8 giugno DIOL KADD. VITA, DIARI E RIPRESE DI UN VILLAGIO DEL SENEGAL

Modalità di ingresso: Ingresso libero a tutti gli incontri e alle proiezioni, si consiglia di prenotare.
Per info e prenotazioni [email protected] 340.82.40.622

Contatti
email: [email protected]
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Gianni Celati (Sondrio, 1937)
è uno dei maggiori narratori viventi. Laureatosi in letteratura inglese presso l'Università di Bologna con una tesi su James Joyce, ha esordito nel 1971 con Comiche, per Einaudi, presentato da Italo Calvino. Tra il 1968-1972 insieme ad Italo Calvino, Carlo Ginzburg, Enzo Melandri e Guido Neri, inizia il progetto di una rivista denominata Alì Babà, mai realizzata. Sempre per Einaudi escono i successivi Le avventure di Guizzardi (1972), La banda dei sospiri (1976) e Lunario del paradiso (1978). I tre romanzi saranno raccolti nel 1989, per Feltrinelli, in Parlamenti buffi (premio Mondello 1990). Durante un periodo di insegnamento alla Cornell University di Ithaca (New York) escono racconti sparsi e diversi saggi poi raccolti in Finzioni occidentali. Fabulazione, comicità e scrittura (Einaudi, 1975).
Ritrasferitosi in Italia prende la cattedra di letteratura angloamericana del DAMS di Bologna (tra i suoi allievi Pier Vittorio Tondelli, Claudio Piersanti, Enrico Palandri, Giacomo Campiotti, Gian Ruggero Manzoni, Andrea Pazienza, Freak Antoni ecc.). Abbandonata la cattedra all’università, Celati attraversa un periodo di silenzio durato circa 7 anni, durante il quale Celati conosce Luigi Ghirri. Era il 1981 quando Luigi Ghirri telefona a Celati per invitarlo a partecipare ad un progetto di indagine che vede coinvolti diversi amici fotografi. Il progetto è Viaggio in Italia, che trova la sua espressione in un’ampia mostra e nel catalogo (Il Quadrante,1984) e la ricerca è sul nuovo paesaggio italiano, quello post-industriale, ma soprattutto sulla nuova idea di luogo di chiaro riferimento alla poetica di Zavattini. In questa occasione Gianni Celati, seguendo Luigi Ghirri, mentre aspettava che terminasse di scattare le fotografie raccolse una notevole quantità di appunti che troveranno forma definitiva nel racconto Verso la foce. Reportage per un amico fotografo che pubblicherà nel catalogo della mostra. L’amicizia tra Ghirri e Celati diventa un proficuo sodalizio, come testimonia il lavoro di entrambi, dando vita al progetto Esplorazioni sulla via Emilia. Vedute nel paesaggio (Feltrinelli, 1986). Seguirà qualche anno dopo il volume Il profilo delle nuvole (Feltrinelli, 1989) realizzato insieme al fotografo Luigi Ghirri che li vede impegnati in una “ricognizione affettiva” dei territori lungo il Po.
In questo clima Celati torna alla narrativa e pubblica i trenta racconti di Narratori delle pianure (Feltrinelli, 1985), vincendo il Premio Cinque Scole e il Premio Grinzane Cavour. Seguono Quattro novelle sulle apparenze (1987) e Verso la foce (1989). Nel 1988 per un anno raccoglie un'antologia di brani di scrittori prima su Il manifesto e poi in volume Narratori delle riserve (Feltrinelli 1992). Con Ermanno Cavazzoni, Ugo Cornia, Daniele Benati e altri ha diretto - dal 1995 al 1997 per 6 numeri - la rivista Il semplice. Nel 1998 alla New York University gli è stato assegnato il premio Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction. Ha anche insegnato all'Université de Caen e alla Brown University di Providence. Nel 2000 la Toronto University Press ha pubblicato il libro Gianni Celati. The Craft of Everyday Storytelling di Rebecca West sul suo lavoro trentennale di narratore, traduttore e saggista.
Tra le varie opere si ricordano la trascrizione in prosa del poema di Matteo Maria Boiardo, L'Orlando innamorato raccontato in prosa (Einaudi,1994); la trasfigurazione autobiografica Recita dell'attore Attilio Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto (1996); Avventure in Africa (1998, premio Comisso); Cinema naturale (2001, premio Loria); Fata Morgana (2005, premi Flaiano e Napoli) tutti per Feltrinelli; Vite di pascolanti (Nottetempo 2006, premio Viareggio). I racconti di questo volume sono stati successivamente inseriti nelle più ampie raccolte di Costumi degli italiani 1: Un eroe moderno e Costumi degli italiani 2: Il benessere arriva in casa Pucci, entrambi pubblicati nel 2008 da Quodlibet.
Nel 2003 Gianni Celati è protagonista del film documentario Mondonuovo del regista Davide Ferrario, girato attraverso i luoghi d'infanzia dello scrittore, in un percorso che costeggia il fiume Po, dalla provincia di Reggio Emilia alla foce. È egli stesso regista dei documentari Strada Provinciale delle Anime (1991, 58 minuti), Il mondo di Luigi Ghirri (1999, 52 minuti), Case sparse. Visioni di case che crollano (2003, 61 minuti), pubblicati come DVD presso Fandango Libri nel 2011, e Diol Kadd. Vita, diari e riprese di un viaggio in Senegal (2010, 90 minuti), pubblicato come DVD insieme ai diari del viaggio da Feltrinelli nel 2011.
Oltre all’attività di scrittore e saggista è autore di traduzioni di Céline, Melville, Stendhal, Swift, Twain, London, Barthes, Hölderlin, Conrad, Perec. Nel marzo 2013, dopo oltre sette anni di lavoro, è uscita, per Einaudi, una sua nuova traduzione dell’Ulisse di James Joyce.
Tra le ultime opere ricordiamo i Sonetti del Badalucco nell'Italia odierna (Feltrinelli, 2010); Conversazioni del vento volatore (2011); Selve d'amore (2013, terzo al premio Chiara), Studi d’affezione per amici e altri (2016), tutti pubblicati da Quodlibet. Nel 2016 esce presso la collana “I Meridiani” di Mondadori un'ampia raccolta di opere narrative dal titolo Romanzi, cronache e racconti, a cura di Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri. Oggi vive in Inghilterra a Brighton.

Ivan Catalano (Enna, 1977)
a 23 anni scopre i disegni di Aldo Rossi che lo portano a studiare architettura a Torino, dove vive dal 2001. Nel 2004, sulla copertina di un album dei CCCP, incontra una foto di Luigi Ghirri che lo appassiona alla fotografia come mezzo di conoscenza delle cose. Consegue la Laurea Specialistica in Architettura al Politecnico di Torino con una tesi di fotografia con un indagine sul territorio sotto la supervisione di Vittore Fossati. Continua la sua formazione partecipando a workshop e convegni di studio sulla fotografia e l’architettura contemporanea. All’attività di ricerca, dal 2008, unisce quella dell’insegnamento della fotografia con lezioni frontali, in seminari e workshop in Italia e all’estero. Dal 2011 al 2014 è stato Co-founder di bin11, progetto culturale volto alla riflessione sulla cultura dell’immagine fotografica contemporanea, nel quale si è occupato, oltre che di didattica della fotografia, di curare progetti culturali e artistici interdisciplinari. Ha pubblicato, esposto e presentato i suoi lavori in tutta Italia. La sua ricerca si concentra sui luoghi dell’abitare, alle sue trasformazioni ed alle tracce che incontra, vivendo lo spazio come luogo dell’incontro, “del puro accadere”, dove s’incontrano delle cose, dei luoghi, delle persone, delle figure. Compongono il tracciato, nel quale svolge il suo lavoro, l’ordinario, il quotidiano, la “qualsiasità”.