Do Androids Dream Of Electric Sheep?

Milano - 13/09/2012 : 13/09/2012

Do Androids Dream Of Electric Sheep? è un evento speciale organizzato da MITO SettembreMusica in collaborazione con Club To Club, dedicato al film di culto e al visionario libro di Philip K. Dick che l'ha ispirato. Le atmosfere della pellicola prendono vita per una notte invadendo la Cattedrale della Fabbrica del Vapore.

Informazioni

Comunicato stampa

o Androids Dream Of Electric Sheep?
Omaggio a Blade Runner - 30th Anniversary (1982-2012)

Giovedì 13 Settembre 2012
Fabbrica del Vapore – Cattedrale, Milano
Dalle ore 22.00

"Dystopian" music by
KUEDO (UK) Live in the mix
JIMMY EDGAR (US) Majenta Live Led Show
YOKOKONO (I) Dj set

Visuals & Live Replicants by
CANEDICODA (I)

Un evento di MITO SettembreMusica in collaborazione con Club To Club Festival / #C2C12


“Ho visto cose che voi umani non potete immaginare, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia...”

Sono passati trent'anni dall'uscita di Blade Runner, l'opera firmata da Ridley Scott che vede Harrison Ford nei panni del cinico Deckard, alla ricerca di replicanti in una Los Angeles piovosa e decadente.

Do Androids Dream Of Electric Sheep? è un evento speciale organizzato da MITO SettembreMusica in collaborazione con Club To Club, dedicato al film di culto e al visionario libro di Philip K. Dick che l'ha ispirato. Le atmosfere della pellicola prendono vita per una notte invadendo la Cattedrale della Fabbrica del Vapore: da un lato i ritmi meccanici e sensuali di Jimmy Edgar e del suo abbagliante led live show; dall'altro le melodie intimiste del retrofuturista Kuedo, il musicista che più si è avvicinato nelle sue esplorazioni di paesaggi sonori a quelli composti dal leggendario Vangelis per Blade Runner.

Attraverso inediti visuals e costumi disegnati dall'artista Canedicoda, la Los Angeles di Scott e i suoi misteriosi replicanti si materializzano tra il pubblico della Cattedrale.

A fine serata vi chiederete se sia stato tutto un sogno.




ARTISTI


KUEDO
Se c'è un artista che incarna la nuova atmosfera di espressione creativa senza inibizioni nella musica elettronica moderna, quell'artista è sicuramente Kuedo. Dopo essersi fatto conoscere come parte dell'acclamato duo Vex'd, la reinvenzione di Jamie Teasdale sotto lo pseudonimo di Kuedo ha lasciato tutti senza fiato. I suoi primi lavori sotto tale alias erano colorati e caldi, giocosi ed esuberanti, e interpretavano perfettamente quel nuovo senso di libertà trovato sfuggendo alle restrittive e spesso insensate nozioni di 'genere'. Lungi dal dormire sugli allori, nelle sue uscite successive ha continuato a sviluppare ed evolvere il suo suono, fino al culmine dell'album di debutto 'Severant'. Più introspettivo e malinconico dei suoi precedenti lavori, i suoi paesaggi sonori emotivi à la Vangelis rappresentano il mondo futuristico e fantascientifico in cui vive e che ha creato lui stesso. Ciò che definisce Kuedo è, paradossalmente, l'impossibilità di definirlo. Un uomo del rinascimento per la musica elettronica e oltre.

JIMMY EDGAR
Nativo di Detroit, Jimmy Edgar è cresciuto musicalmente grazie alle influenze avanguardistiche della Motor City, dal jazz all’elettronica sperimentale passando per il funk e l’ r’n’b. Affermato dj dall’età di 14 anni e promettente produttore, è stato allievo di riconosciuti maestri del djing e del programming quali Carl Craig, Juan Atkins, Kevin Saunderson e Derrick May. Grazie a queste esperienze ha messo a frutto il suo innato talento per la musica sviluppando una via personalissima all'elettronica ma non solo: fotografo di moda pluripremiato e designer, Edgar è una personalità a tutto tondo, un personaggio unico nel panorama contemporaneo. Si descrive così: amante, lottatore, profeta, magnete attira-freak, viaggiatore del tempo.
A MITO presenta il nuovo led show Majenta.

CANEDICODA
Canedicoda è un designer che, prendendo spunto dal disegno, spazia trasversalmente tra arte, musica, moda e creazione di ambienti. Prerogativa del suo lavoro è un'idea di manualità strettamente legata al desiderio di realizzare, plasmare e saper costruire da sé. Dietro una dimensione estetica forse non sempre rifinita, si muovono un'anima naturale e la volontà di avvicinarsi all'essenza degli oggetti.

YOKOKONO
YokoKono, alias dell'artista visiva Cristiana Palandri, una delle tre replicanti dell'evento, usa da sempre arte e musica come strumenti complementari nella creazione di una duplice identità e di una propria mitologia.