Dilemma

Roma - 16/01/2020 : 16/01/2020

Dilemma è un evento artistico immersivo creato da un gruppo di curatori internazionali emergenti provenienti da tutto il mondo, che si svolgerà il 16 gennaio a Carrozzerie | n. o. t. con il sostegno di IED Roma, la collaborazione di 369gradi e la media partnership di FattidiTeatro.

Informazioni

  • Luogo: CARROZZERIE NOT
  • Indirizzo: Via Panfilo Castaldi 28/a - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/01/2020 - al 16/01/2020
  • Vernissage: 16/01/2020 ore 19.30
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

Dilemma è un evento artistico immersivo creato da un gruppo di curatori internazionali emergenti provenienti da tutto il mondo, che si svolgerà il 16 gennaio a Carrozzerie | n. o. t. con il sostegno di IED Roma, la collaborazione di 369gradi e la media partnership di FattidiTeatro. Una notte di performance partecipative, installazioni, video e danza, legate al concetto di dilemma, che indagano i conflitti interiori universali e il processo decisionale che tutti noi tutti affrontiamo nella nostra vita quotidiana



Come gruppo di giovani curatori internazionali ad un punto di svolta professionale, individuiamo nel concetto di questo evento la traduzione dell’entusiasmo, della paura e dell'attesa per il nostro futuro prossimo. Dilemma è il risultato di una discussione e di una meditazione introspettiva sull'impatto delle scelte personali ma anche etiche, morali e politiche, nella nostra vita quotidiana.

Carrozzerie | n. o. t., spazio industriale e luogo nevralgico della città di Roma, ospiterà i seguenti artisti, selezionati tramite una call pubblica: Mehmet Selçuk Bilge, regista turco con il cortometraggio The Rope Broke, Alessandra Maisto con l'installazione Aut-Aut/ Spazio per il tempo, Giovanni Careccia e Zena Sala con After, duo di danza contemporanea con la coreografia di Careccia stesso, Marco Emmanuele, che porta Drawing Machine #6 opera partecipativa per 7 persone alla volta, il collettivo Komorebi con QNDRY la loro prima installazione sonora e video, Monsieur David e il suo atto performativo Doppio segreto/ Resilienza e Dynamis che concludono la serata con CLUB.

L'obiettivo è dare spazio ad opere che attraversino i vari linguaggi artistici e creare nuove relazioni nazionali e internazionali. Il progetto Dilemma infatti è stato sviluppato come parte integrante del Master in Arts Management dello IED da un gruppo di studenti provenienti da tutto il mondo che crede e afferma una società aperta e libera basata sul rispetto della diversità e in cui i talenti della propria generazione siano in grado di esprimere una loro visione artistica e la loro creatività.

La realizzazione di Dilemma Art Event è stata possibile grazie a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto attraverso la campagna di crowdfunding sulla piattaforma “gofundme".

Artisti e opere selezionate:

Alessandra Maisto - Aut-Aut/ Spazio per il tempo
Alessandra Maisto (Napoli 1990) frequenta l’Accademia di Belle Arti e si è laurea in arti visive. Maisto ha sviluppato la sua visione artistica ispirandosi all’Arte Informale, con lo scopo di elevare lo spirito umano e spingere le persone oltre i loro corpi terreni. Con simbolismo, mitologia e folklore al centro della sua ricerca, Alessandra è profondamente legata alle sue radici meridionali, rese visibili nelle sue opere attraverso l’uso di materiali semplici, mantenendo l’attenzione sul processo e sul significato e non sull’oggetto stesso. Lavora principalmente a Napoli e ha esposto anche a Trapani, Roma, Firenze e Milano.

Aut-Aut è un'installazione creata con diversi materiali semplici, che rappresenta lo spazio in cui il tempo è ancora sospeso tra due opzioni. Un pendolo che incarna le incertezze della vita.

Dynamis - CLUB
Dynamis è un collettivo teatrale romano, dedicato alla ricerca multidisciplinare nel campo delle arti performative. Il loro focus principale è il rapporto tra pubblico e performer nell’esplorazione di un linguaggio performativo dinamico e in continua trasformazione. Per loro il teatro è uno spazio di confronto, un campo di battaglia e un'occasione per esplorare un dialogo sul disordine e sul conflitto. Il lavoro di Dynamis è il risultato di diversi metodi come workshop e incontri che stimolano la partecipazione del pubblico e il risultato di un lavoro collettivo che va oltre il palcoscenico.

“CLUB è un dispositivo strategico di fine serata che si interroga sui diversi livelli di partecipazione. È un luogo oltre la soglia, che segna un confine e comporta una scelta: essere dentro o restare fuori. È una storia di cui siamo tutti parte, costruita sul confine tra racconto e indicazione, sul limite tra descrizione di ciò che avviene e un suggerimento ad agire”.

Giovanni Careccia - After
Giovanni Careccia si forma tra Bari e Milano e nel febbraio 2018 si unisce al MoDem Collective. Negli anni successivi lavora come aiuto regista e nel 2018 fonda la compagnia di danza contemporanea Laid Bare. Dal 2019 è Direttore Creativo del Centro Arte Mente.

After è un lavoro sul concetto del dopo su alcuni di quei momenti che seguono quelli principali all’interno di una relazione. La sua ricerca nasce dalla volontà di indagare sull’essenza del movimento del corpo attraverso la sua struttura, le azioni e la gestualità. La ricerca all’interno del pezzo è in continuo divenire ed è sempre sottoposta a nuovi stimoli per poter studiare nuove possibilità, grazie alla sperimentazione con diversi performer. L’azione reale e quotidiana rende il lavoro realizzabile in spazi convenzionali e non.

Komorebi - QNDRY
Il collettivo artistico “Komorebi” aspira ad unire il mondo artistico della musica con quello del video, per indagare la fusione fra i due. Ne fanno parte Vito Mangialardi (compositore/scrittore), Mario Falcone (compositore/informatico), Vincenzo D'Alessio (compositore), Lorenzo Majoli (video designer/regista), Vincenzo Riccardi (montaggio e organizzazione generale), Vittorio Penna (direttore della fotografia) che si uniscono per il loro primo lavoro dal titolo QNDRY, un’installazione audio/video interattiva.

QNDRY nasce dall’idea di artisti provenienti dal campo della musica e della videoarte. L’opera è un’installazione audio/video interattiva che esplora la possibilità e gli effetti della decisione. L'interattività permette al pubblico di stabilire quale strada intraprendere, e quindi di scoprire l'evoluzione del percorso scelto.


Marco Emmanuele - Drawing Machine #6
Marco Emmanuele (Catania 1986) lavora sulla ricerca visiva che spazia dalle performance agli oggetti in ceramica, ferro e vetro. Negli ultimi anni il suo obiettivo principale è stato quello di creare opere fatte di detriti e rifiuti. Nel gennaio 2019 partecipa ad una residenza artistica a Milano, Residenza La Fornace a cura di Edoardo Manzoni e Giada Olivotto. Tra le mostre recenti: Archivio Archeologico Ionico (Bivy Space, 2018, Anchorage, Alaska) a cura di Daniela Cotimbo, It was not me, It was not me (Wonder-Liebert, 2018, Paris) e una doppia mostra personale con Luca Grechi, Rosina #0 (Limone Space, 2016, London) a cura di Diego Miguel Mirabella e Michela De Mattei.

Drawing Machine #6. La macchina è collegata a 7 persone che andranno a disegnare contemporaneamente sui pannelli di legno posti a terra. Ognuno dei partecipanti avrà a disposizione uno strumento diverso: una matita, un trapano, un saldatore elettrico oppure un pennarello. I risultati finali saranno caratterizzati dalla presenza di un'alternativa tra sette soluzioni, nessuna delle quali, in pratica, sarà accettabile.

Mehmet Selçuk Bilge - The Rope Broke
Bilge (Istanbul 1983) è uno scrittore e regista . Dopo la laurea in Relazioni Internazionali all'Università di Sakarya, studia Radio-TV e Cinema all'Università di Istanbul, dove si laurea con la tesi “Utopia e distopia nel cinema: analisi semiologica dei figli degli uomini";. Oltre ad essere un regista, dal 2007 è un insegnante di recitazione che lavora in diverse scuole di cinema in Turchia. I suoi cortometraggi hanno partecipato a importanti festival cinematografici sia in Turchia che a livello internazionale, nel 2016 ha vinto il DocuTIFF Best Balkan Film Award per il suo documentario, Rotten. Il primo lungometraggio di Bilge, Incubation, è stato presentato in anteprima all’Istanbul Film Festival nel 2018. Per la sua prima opera teatrale Human Sadness ha vinto il premio per la migliore opera teatrale al Kadıköy Municipality Playwriting Competition 2018.

The Rope Broke è un cortometraggio, scritto e diretto da Bilge. E’ la storia di una donna che vuole suicidarsi per impiccagione. Nonostante gli sforzi per porre fine alla sua vita, la corda si rompe e lei vive ma non riesce a slegare la corda intorno al collo ed è costretta a passarci il resto della giornata.

Monsieur David - Doppio segreto/ Resilienza
Rausa (Torino 1974) inizia ad esibirsi a diciassette anni, sostenendosi con una serie di lavori e nutrendo la sua ambizione di diventare un artista. Si forma come attore all'Accademia Sergio Chiorino. Sperimentando e scoprendo le forme teatrali tradizionali e contemporanee fonda una propria compagnia teatrale, la Compagnia Teatrale dei Piedi, con sede a Roma.

Doppio segreto/ Resilienza titolo provvisorio è una breve performance in cui il personaggio deve affrontare una decisione difficile. Il protagonista in scena è un artista che ogni giorno si trova di fronte allo stesso dilemma tra il vivere e il morire.

Il progetto Dilemma è stato sviluppato come parte integrante del Master in Arts Management dello IED, dopo il successo della mostra GOMITO/GOMITO, realizzata in collaborazione con Palazzo Strozzi a Firenze nel giugno 2019. Dilemma Art Event è il risultato di un processo curatoriale che è culminato nella selezione di sette opere attraverso un bando che ha ricevuto oltre un centinaio di candidature. La selezione degli artisti riflette diverse interpretazioni del concetto, attraverso linguaggi artistici interdisciplinari e diversificati.

Curare il dilemma. Un progetto internazionale a Roma

Ruota attorno al tema del dilemma il progetto messo a punto da un gruppo di curatori internazionali a conclusione di un master targato IED. I risultati stanno per andare in scena alle Carrozzerie N.O.T. di Trastevere, a Roma.