Die Geschichte stinkt

Trieste - 28/10/2011 : 21/01/2012

La mostra Die Geschichte stinkt – La Storia puzza – Posta per Italo Svevo è una rassegna di lettere, cartoline, fotografie e altri documenti che offriranno al visitatore nuovi motivi di approfondimento e riflessione sull’autore di “Senilità” e della “Coscienza di Zeno”.

Informazioni

Comunicato stampa

Nel 150esimo anniversario dalla nascita di Italo Svevo, la mostra “Die Geschichte stinkt - La Storia puzza - Posta per Italo Svevo” promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste (assessore Andra Mariani), curata da Irene Battino, Riccardo Cepach e Chiara Simon per la direzione di Adriano Dugulin, realizzata dal Museo Sveviano del Servizio Bibliotecario Urbano del comune di Trieste in collaborazione con il Museo Postale e grazie anche ai documenti dell’Archivio di Stato di Trieste



Si tratta di una rassegna di lettere, cartoline, fotografie e altri documenti che offriranno al visitatore nuovi motivi di approfondimento e riflessione sull’autore di “Senilità” e della “Coscienza di Zeno”. Nelle teche del museo sarà possibile visionare missive e comunicazioni di illustri corrispondenti dello scrittore triestino che fanno parte dell’archivio sveviano.
Tra le diverse curiosità esposte, una cartolina spedita dallo scrittore Giovanni Comisso che, anche se indirizzata semplicemente a “Ettore Schmitz - Trieste”, era stata all’epoca regolarmente recapitata. Esilarante la gaffe del podestà triestino Pitacco che ringrazia Svevo per l’omaggio del suo romanzo “La coscienza di Ferro”.
Vi sono poi delle rarità come l’inedita lettera che lo scrittore invia alla suocera dove vengono fornite delle informazioni su di un probabile aspirante alla mano di una delle figlie.
La rassegna contiene ancora una serie di documenti scoperti dallo studioso joyciano Erik Schneider presso il locale Archivio di Stato e provenienti dall’Archivio riservato della Polizia asburgica triestina che, durante il primo conflitto mondiale, teneva sotto osservazione la famiglia di Svevo per le sue simpatie irredentistiche. Il titolo della mostra è stato ispirato proprio da uno di questi documenti, per la precisione da una lettera inedita in tedesco inviata da un anonimo delatore che suggeriva l’internamento per il “ben noto irredentista ebreo” Ettore Schmitz il quale, da parte sua, nel 1917, scriveva alla medesima Direzione di Polizia una lettera autografa, anch’essa inedita, per lamentare che la posta dei suoi cari, rifugiati in Zurigo, non gli veniva recapitata.
In tema squisitamente “postale”, va ricordato che Svevo, attivo collaboratore della ditta Veneziani, ricevette la delega con firma del conto corrente postale della stessa ditta. Il documento e ulteriori rari incartamenti postali, conservati nel Museo Postale della Mitteleuropa, fa parte della mostra, e fa capire come lo scrittore risultasse ospite frequente degli sportelli della Posta Centrale Triestina.

Nella giornata di inaugurazione, inoltre, lo Spazio Filatelia triestino di via Galatti 7/d, contiguo al Museo Postale, metterà in vendita la nuova emissione filatelica di Poste Italiane dedicata a Italo Svevo. Per gli appassionati e i collezionisti è previsto pure un annullo “primo giorno di emissione”.


La mostra sarà visitabile a tutto il 21 gennaio del 2012 dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00. Per informazioni sulla rassegna, sul Museo Postale e per le visite guidate, il telefono è lo 040/6764293, l’email [email protected] ; Museo Sveviano: 040/6758182, [email protected]