Diario analogico in Vespa

Latina - 20/11/2011 : 11/12/2011

Mad a cura di Fabio D’Achille inaugura una nuova rassegna: Mad On Paper fotografia incisione e pittura – “Sulla scala rossa della Feltrinelli”, che sarà ospitata nella libreria Feltrinelli di Latina. Ad aprire la rassegna sarà la mostra fotografica di Alberto Dalla Libera e Marella Montemurro “Diario analogico in Vespa”.

Informazioni

Comunicato stampa

MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – “Sulla scala rossa della Feltrinelli” - Alberto Dalla Libera e Marella Montemurro “Diario analogico in Vespa”
MAD a cura di Fabio D’Achille inaugura una nuova rassegna: MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – “Sulla scala rossa della Feltrinelli”, che sarà ospitata nella libreria Feltrinelli di Latina. Sulle pareti rosse della scala del locale verranno esposte opere d’arte contemporanea su supporto cartaceo: in linea di continuità con la location che accoglierà questa rassegna viene proposto un connubio tra arte e carta, in una visione che abbraccia ed integra diverse forme espressive

Fotografie, pitture ed incisioni saranno dunque protagoniste di quest’iniziativa che si snoderà in un arco di tempo che va da novembre a maggio 2012. I vernissage saranno accompagnati da degustazioni di vini tipici del territorio. Ad aprire la rassegna sarà la mostra fotografica di Alberto Dalla Libera e Marella Montemurro “Diario analogico in Vespa”. Gli scatti di Marella raccontano il suo viaggio a bordo di una vecchia Vespa con Alberto Dalla Libera, i cui scritti accompagnano le istantanee.
“Raggiungere la costa dell’Adriatico doveva essere il nostro obiettivo di partenza per un viaggio che sarebbe stato diverso dagli altri che avevamo fatto. Una meta non proprio distante, anzi, ma che in sella ad una vecchia Vespa 125, corredata da valigie legate con gli spaghi al portapacchi, non sarebbe stata poi così facile da raggiungere. Passare dal Tirreno alle montagne dell’Appenino per poi visitare il Parco nazionale d’Abruzzo e raggiungere infine il mare Adriatico avrebbe rappresentato per noi un viaggio diverso, più stimolante certamente di tanti altri tour che avevamo organizzato. Un coast to coast da portare a termine senza troppi programmi, a bordo della Vespa, fissando immagini ed impressioni attraverso un vecchio taccuino e una macchina fotografica analogica degli anni settanta. Ecco allora che il viaggio prende una forma diversa e la meta dell’Adriatico appare ancora più lontana del previsto. Il percorso è arduo, ci stanca, e abbiamo la sensazione di essere tornati agli anni ottanta. Tutto viene fatto con molta calma, non c’è l’urgenza di fissare qualcosa attraverso marchingegni digitali; è la Vespa a dettare i tempi, è lei che ci porta lontano, il suo motore ha il ritmo costante dei due nostri cuori, uno sulla schiena dell’altro. Per giorni così, presi dalla natura e dalle bellezze del Parco d’Abruzzo e dai paesi che lo proteggono. Il lavoro va avanti: il taccuino e le fotografie diventano un “diario analogico in Vespa” e la meta dell’Adriatico soltanto un altro viaggio da programmare. E’ nel bosco che ci siamo persi ed è la Vespa che ci ha condotti sulla strada del ritorno. E’ stata lei la nostra scoperta, il viaggio è ancora nascosto lì, nel rumore delle marce che non vogliono entrare. Qualcosa siamo riusciti a raccontare, nella speranza che in molti prendano spunto da questa piccola avventura che ci ha meravigliato. Il viaggio più intenso, più bello, quello più difficile, è stato a due passi da qui”.
(Alberto Dalla Libera)