Diane H. Lewis – Open City

Firenze - 09/06/2014 : 09/06/2014

Un lavoro che raccoglie progetti realizzati principalmente con gli studenti nell’arco di una dozzina di anni.

Informazioni

Comunicato stampa

Lunedì 9 giugno alle ore 18, al Museo Marino Marini in piazza San Pancrazio, Diane H. Lewis, decana della famosa Cooper Union School of Architecture di New York, presenta in anteprima il suo nuovo libro “OPEN CITY” (Charta), un lavoro che raccoglie progetti realizzati principalmente con gli studenti nell’arco di una dozzina di anni. In questo misterioso tributo al Rossellini di “Roma Città Aperta”, delocalizzato e ricontestualizzato oltreoceano, Diane H. Lewis riassume molta parte del proprio straordinario e generoso pensiero sull’architettura


Figura carismatica ed originalissimo “ponte" tra la cultura della città storica in Italia (maturata anche grazie al soggiorno di studio presso l’Accademia Americana di Roma) e l’avanguardia radicale (a Firenze incontra Superstudio, tornata a New York lavora con John Heiduk e Raimund Abraham), Diane H. Lewis matura nel tempo una visione dell’architettura legata alla sperimentazione ed arricchita dalla contaminazione con l’arte contemporanea.
Dopo la presentazione, si terrà una tavola rotonda con Adolfo Natalini del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Giacomo Pirazzoli, dell’International Consortium for Advanced Design dell’Università di Firenze, Alberto Salvadori, Direttore del Museo Marino Marini e Alessandro Melis dell’Università di Auckland.

Diane H. Lewis
Diane Lewis vive e lavora a Manhattan, dove è nata. Formatasi partecipando in prima persona alla vivace interazione dell'architetto/teorico in Italia, Germania e New York, nel corso degli anni '70 è alla Cooper Union e presso l'Accademia Americana di Roma.
Questo periodo formativo di innovazione e di resistenza radicale getta le basi per il suo impegno e la sua capacità di sostenere attività parallele a quella di architetto, sviluppando una piattaforma unica sulla didattica di studio e un impegno alla scrittura critica dell'architettura. Tutti i progetti dimostrano l'integrazione di un approccio unico verso "l'architettura della città". Tale qualità urbana è fondamentale per il lavoro svolto da Lewis e per il suo approccio agli studi di architettura, che infatti conduce in parallelo.

Diane Lewis ha ricevuto il suo Bachelor of Architecture alla The Irwin S.Chanin School of Architecture presso la Cooper Union, ed è il primo laureato a ricevere il Rome Prize per l'Architettura, nel 1976. Nel 2008 ha ricevuto il National Design Award da Smithsonian Cooper Hewitt in riconoscimento dei primi 25 anni della sua attività di architetto. Questo premio ha coinciso con la pubblicazione della monografia del suo lavoro, intitolata "DIANE LEWIS: INSIDE-OUT: Architecture New York City, "Chartabooks Milano/New York. L'introduzione è stata scritta da Richard Meier, con testi di Antony Vidler, Raimund Abraham, Carl Andre e Dan Sherer. Lewis ha anche ricevuto il premio John Q.Hejduk dalla The Cooper Union Alumni Association, nel 2006.

La Diane Lewis Architects, New York è stata fondata nel 1983, dopo la sua esperienza formativa in progettazione e pianificazione lavorando presso l'ufficio di Richard Meier 1977-78, seguita da sei anni presso l'ufficio di I.M. Pei and Partners 1978-83, con Jim Freed, come senior designer delle facciate su 499 Park Avenue, il MIT e il Jacob Javits Convention center. I progetti di Diane Lewis Architects includono nel 2006 una residenza per il Preside della Columbia University Graduate School of Architecture; il Conservatorio Perlman e il Campus per Riverview High School Paul Rudolph, Sarasota; Gauchos Basketball Foundation, Harlem; Kunsthalle, New York, il concorso del 1997 IIT Student Union, New York Studio School, la Charter School HCK, San Antonio e gallerie d'arte come Kent, Kasmin, Claude Bernard, American Fine Art e SPOT. I lavori per il campus Cooper Union hanno portato il suo studio ad essere finalista in due concorsi; primo tra i tre finalisti per l'incarico di costruire il Dormitorio della Cooper Union nel 1989 e secondo classificato per la ristrutturazione di un edificio ad Hewitt nel 1987. Dopo aver insegnato alla Yale University 1978-82 come Visiting Critic di Architettura, dove è stata selezionata per insegnare al Davenport Studio con John Hejduk nel 1982, e ancora al Davenport Studio di Frank Gehry nel 1988 e nel 1989, Lewis è tornata a Yale per insegnare alla Cooper Union su invito di John Hejduk nel 1982. E' stata la prima donna architetto nominata docente a tempo pieno. E' direttrice del programma task force dell'Urban Institute. Ha ricevuto una borsa dalla Graham Foundation nel 1989 per le conferenze e i saggi su Architettura e Surrealismo, poi divenuti Hilla Rebay Lecture al Guggenheim Museum nel 1995.
E' co-autrice di "Education of An Architect", Rizzoli, 1987, il lavoro della scuola dal 1975-82.

Durante questi 27 anni, mentre svolgeva le lezioni su progettazione, così come sulla teoria e la storia a Cooper, Lewis ha lavorato in molte facoltà internazionali quali Harvard Graduate School of Design (Visiting Professor 1992-96), Università Tecnica di Berlino (Gastprofessor di Urban Design 1998-2000), Architectural Association di Londra (Visiting Scholar 1990, 1995-1996), Forbes e Simpson Chairs presso l'Università di Edimburgo, 1990 e il 2004; Hyde Chair in Architectural Excellence, University of Nebraska-Lincoln, 2000; Guest Professor presso l'Università degli Studi di Sassari Italia, 2012.
Lewis ha vinto nel 2006 il Gehry International Chair in Design, Università di Toronto, e nel 2007 il Brunner Grant dalla AIA New York Chapter.