Di corpi di nature

Carmagnola - 29/08/2014 : 12/10/2014

E di altre identita'. Nella mostra corpi e paesaggi diversamente interpretati si incontrano, indagando le molteplici maniere in cui un artista legato alla forma piu' o meno reale puo' rappresentarla ed esprimersi attraverso i differenti stili e linguaggi adottati.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO LOMELLINI
  • Indirizzo: Piazza Sant'agostino - Carmagnola - Piemonte
  • Quando: dal 29/08/2014 - al 12/10/2014
  • Vernissage: 29/08/2014
  • Curatori: Elio Rabbione
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 20,30 alle 24,00 e il sabato anche dalle 16 alle 19. (Dall’8 settembre al 12 ottobre osserverà, invece, il seguente orario: giovedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 18; domenica anche dalle 10 alle 12,30)
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Si svolgerà dal 29 agosto al 12 ottobre presso Palazzo Lomellini (Piazza Sant’Agostino), a Carmagnola, la mostra Di corpi di nature e di altre identità, curata da Elio Rabbione con testi critici di Marilina Di Cataldo.

8 gli artisti partecipanti: gli scultori Bruno Baldari e Domenico Zora, i pittori Renata Ferrari, Gian Vittorio Galosso, Fabrizio Gavatorta, Bruno Molinaro, Rosella Porrati e Adolfo Damasio che espone anche un’installazione

Nella mostra corpi e paesaggi diversamente interpretati si incontrano, indagando le molteplici maniere in cui un artista legato alla forma più o meno reale può rappresentarla ed esprimersi attraverso i differenti stili e linguaggi adottati.

Con le sue opere Bruno Baldari dimostra di essere in grado di riferirsi contemporaneamente sia alle forme naturali e organiche sia a quelle artificiali e astratte, mantenendo sempre una carica progettuale che trova risposta nella schiettezza dei materiali e della tecnica. Adolfo Damasio propone un progetto al quale lavora da più di due anni, dove le opere hanno in comune la ricerca delle cose semplici che spesso dimentichiamo o che non valorizziamo nella giusta misura. Renata Ferrari, autrice attenta a rappresentare il corpo umano, sia maschile che femminile, attrae lo spettatore non solo per la capacità tecnica con cui realizza ogni opera, ma anche per l’alone di mistero e fascino che traspare da ogni figura umana. Le figure di Gian Vittorio Galosso sono tratte da quelle immagini che ci vengono quotidianamente proposte da internet, dalla pubblicità, dal cinema: un misto di tecniche antiche che si avvalgono della tecnologia odierna, senza pregiudizi e preclusioni.

Come in un teatro delle ombre, le figure create da Fabrizio Gavatorta si stagliano sullo sfondo creando situazioni immaginarie tratte da circostanze verissime, dove le latenti emozioni vengono risolte con ordine e rigore ma anche con fantasia e creatività. I paesaggi di Bruno Molinaro nascono segno dopo segno, impasto dopo impasto, come un grande “puzzle compositivo”, in cui il soggetto è stimolo e insieme pretesto per manifestare l’emozione dell’artista davanti alla bellezza della natura e del mondo che lo circonda. Al centro dell’opera di Rosella Porrati primeggiano i corpi vissuti come strumenti di liberazione dell’anima, che figurano sospesi in uno spazio a-temporale come creature archetipiche e, allo stesso tempo, assolutamente quotidiane. Domenico Zora imprime alle sue sculture - principalmente figure femminili - uno spazio immaginario, in una proporzione armonica che racchiude in sé l’essenza del movimento, confondendosi con lo spazio che le attornia.

La mostra è inserita nel ricco programma di eventi e manifestazioni realizzate in occasione della Sagra del Peperone e, eccezionalmente, per il periodo della Sagra (dal 29 agosto al 7 settembre) sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 20,30 alle 24,00 e il sabato anche dalle 16 alle 19. (Dall’8 settembre al 12 ottobre osserverà, invece, il seguente orario: giovedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 18; domenica anche dalle 10 alle 12,30)