Desiderata Exquisita #4 – Attilio Cianfrocca

L'Aquila - 06/03/2012 : 28/03/2012

Quarta tappa del work-in-progress Desiderata Exquisita - condotto nell’ambito del progetto internazionale Erasmus - in cui si sperimenta una modalità produttiva basata sull’interazione dei desideri.

Informazioni

  • Luogo: ACCADEMIA DI BELLE ARTI
  • Indirizzo: Via Leonardo Da Vinci - L'Aquila - Abruzzo
  • Quando: dal 06/03/2012 - al 28/03/2012
  • Vernissage: 06/03/2012 ore 11-17
  • Autori: Attilio Cianfrocca
  • Curatori: Anna Maiorano
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, personale
  • Orari: Tutti i mercoledì dalle 12,00 alle 18,00 oppure su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: microgalleria@gmail.com
  • Patrocini: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Alta Formazione Artistica e Musicale, CEE. (progetto Erasmus)

Comunicato stampa

Quarta tappa del work-in-progress Desiderata Exquisita - condotto nell’ambito del progetto internazionale Erasmus - in cui si sperimenta una modalità produttiva basata sull’interazione dei desideri. Dopo la prima mostra in MG del CES Felipe II de Aranjuez, la seconda all’Università Politecnica di Valencia, e la terza al 3° Meeting Internazionale di arte universitaria a Bilbao, è la volta di una performance che MICROGalleria organizza all’Accademia di Belle arti dell’Aquila

Attilio Cianfrocca è autore di una performance il cui titolo dichiara solo la data e la durata dell’azione, espresse in cifre numeriche: tatuatore di professione, Attilio tatuerà sulla pelle di chiunque lo desideri, un numero a scelta da 0 a 99. I numeri si prestano ad assorbire i desideri di chi li sceglie e prosciugano, nelle loro forme mute, la potenza semantica dei tatuaggi, divenuti una pratica “estetica” contemporanea commerciale, che sembrerebbe assimilabile al maquillage. Eppure, una volta tracciati in forma indelebile sulla pelle delle postmoderne “tribù” globalizzate, essi si caricano indifferentemente di mistero cabalistico oppure rievocano alla memoria i mattatoi del secolo passato, diventando non i segni, ma i simulacri di una deriva identitaria che, sempre più spesso, affida solo a una successione di cifre la funzione di riconoscimento di una persona. Non un nome, ma ancora un numero che, risultato della somma di tutti quelli scelti e tatuati nel corso della giornata in Accademia, Attilio si tatuerà su un piede, a conclusione della sua performance.