Der Blitz / Alessandro Piangiamore

Arco - 12/10/2013 : 01/12/2013

Verranno inaugurate in un unico evento sia la mostra di Alessandro Piangiamore Tutto il vento che c'è che le conferenze Dialoghi, volte ad approfondire le tematiche indagate a livello artistico da Der Blitz.

Informazioni

Comunicato stampa

Prosegue il progetto dedicato al contemporaneo del MAG Museo Alto Garda, realizzato in collaborazione con il Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Der Blitz. Ricerca, azione e cultura contemporanea.

Dopo l'allestimento della mostra Il/Naturale conclusasi lo scorso 15 settembre, Der Blitz prosegue il suo percorso di riflessione e ricerca multidisciplinare attraverso l’utilizzo dei linguaggi del contemporaneo, dando vita in questa seconda fase a un nuovo progetto espositivo e a un ciclo di incontri, a partire dal 12 ottobre 2013 negli spazi della Galleria Civica G. Segantini di Arco



Nella sede arcense del MAG Museo Alto Garda, il 12 ottobre alle 18 verranno inaugurate in un unico evento sia la mostra di Alessandro Piangiamore Tutto il vento che c'è che le conferenze Dialoghi, volte ad approfondire le tematiche indagate a livello artistico da Der Blitz.













Der Blitz. Ricerca, azione e cultura contemporanea
ALESSANDRO PIANGIAMORE
TUTTO IL VENTO CHE C'È
Arco | Galleria Civica G. Segantini
12 ottobre - 1 dicembre 2013
Inaugurazione 12 ottobre 2013 | ore 18
A cura di Veronica Caciolli, Denis Isaia, Federico Mazzonelli
In collaborazione con Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto


Rappresentare un elemento inafferrabile come il vento: questo è l'obiettivo dell'artista siciliano Alessandro Piangiamore che, per il secondo progetto di Der Blitz 2013, proporrà un lavoro oggetto di una sua residenza nella zona dell'Alto Garda e che, dal 12 ottobre al primo dicembre, sfocerà nella mostra Tutto il vento che c’è allestita alla Galleria Civica G. Segantini di Arco.

Tutto il vento che c'è è una tappa di un progetto più ampio che l'artista porta avanti in tutto il mondo per indagare e rappresentare i principali venti del pianeta: si tratta del risultato di un'operazione concettuale iniziata da Piangiamore nel 2008 con una schedatura di tutti i venti che spirano sulla Terra, redatta con una paziente indagine svolta incrociando fonti sia scientifiche sia della tradizione folcloristica.

L'obiettivo principale consiste nel realizzare una sorta di ritratto per ogni vento che soffia, attraverso delle sculture prodotte di volta in volta con la terra dei luoghi specifici ed esposte poi al relativo vento.

Ciò che determina lo “status” di ritratto di queste sculture è rappresentato non tanto da quello che ne rimane, quanto più da ciò che da esse sparisce. Il risultato finale è ogni volta imprevedibile e irripetibile.

In questo progetto, come nel resto della produzione di Piangiamore, emerge la ricerca di un'immagine archetipica, attraverso l'uso di una materia concreta come la terra e un'altra assolutamente effimera qual è il vento.

In mostra saranno presentati i monoliti collocati dall'artista nelle diverse zone del Garda, i quali nel tempo dei mesi trascorsi hanno assunto la forma che i venti del lago hanno scolpito su di essi, e una selezione di incisioni che restituiscono l'idea del paesaggio ispirate ai luoghi dove questi venti soffiano.

Alessandro Piangiamore ha mappato, dal Castello di Arco al Ponale, da Riva del Garda a Torbole, da Tempesta a Punta San Vigilio, da Sirmione a Peschiera, i seguenti venti: Ora, Ponal, Peler, Vinesa, Bali, Ander, Gardesana e Montes.

Alessandro Piangiamore è nato ad Enna nel 1976. È stato vincitore di vari premi e residenze tra i quali: 2010 Global Art Programme, Khoj Studio, New Delhi; 2007 Premio Passaporto con il Comune di Torino e DENA Foundation for Contemporary art, presso Centre International d'Accueil et d'Echanges des Récollets di Parigi.
Tra le mostre personali vanno ricordate: 2011 Tutto il vento che c’è, GAMeC, Bergamo; Testimone di fatti ordinari, MAGAZZINO, Roma; 2010 Quando il fuori di adesso era dentro e il dentro era fuori, Fondazione Brodbeck, Catania.
Ha preso parte a numerose mostre collettive, tra le quali: 2013 Natura morta, GNAM, Roma, a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni; 2012 Smeared with the Gold of the Opulent Sun, NOMAS Foundation, Roma, a cura di Chris Sharp; Dormitorio Pubblico, Campoli Presti Gallery, London, a cura di Marianna Vecellio; Mutinity seemed a probability, Fondazione Giuliani Roma, a cura di Adrienne Drake; 2009 Il cielo in una stanza, Galleria Comunale d'Arte, Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati; 2008 T2 le 50 lune di Saturno, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, a cura di Daniel Birnbaum; Out of Place, progetto pubblico per gli eventi Paralleli di MANIFESTA 7, Trento, a cura di Federico Mazzonelli; Beware of the Woolf, American Academy in Rome, a cura di Lorenzo Benedetti e Lexi Eberspacher; 2007 PAN HOST, Palazzo delle Arti, Napoli, a cura di Laura Barreca; 3500cm², Alkatraz Gallery, AKC Metelkova mesto, a cura di Lorenzo Benedetti; Round Trip - An Itinerary between Paris, Milan and New York, al Centre International d'Accueil et d'Echanges des Récollets, con la DENA Foundation for Contemporary Art; IACCA, International Association of Corpotate Collections of Contemporary Art, Congress Centre Basel, Basel Art Fair, a cura di Cordula Von Keller; Inscriptions, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene d'Alba (TO), a cura di Jimena Acosta.



Der Blitz. Ricerca, azione e cultura contemporanea
DIALOGHI
Arco | Galleria Civica G. Segantini
12 ottobre - 05 novembre 2013 | Ore 18.00
A cura di Veronica Caciolli, Denis Isaia, Federico Mazzonelli
In collaborazione con Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto


Dialoghi si propone quale ambito di approfondimento delle tematiche indagate a livello artistico da Der Blitz.
L'intento di Dialoghi consiste nell'affiancare alle attività espositive, di ricerca e produzione, una costante riflessione sul contemporaneo, attraverso l'apporto di interlocutori che al contemporaneo guardano con criteri interpretativi che coinvolgono diversi campi di studio, dall'architettura all'urbanistica, dall'economia della cultura all'antropologia.


PROGRAMMA


12 ottobre 2013
Alessandro Piangiamore
Tutto il vento che c'è
In occasione del vernissage della mostra, l'artista Alessandro Piangiamore illustrerà il progetto iniziato nel 2008, esteso con la sua residenza realizzata in varie zone del Garda da febbraio a ottobre 2013, che trova in questa esposizione il momento di restituzione al pubblico.

15 ottobre 2013
Maurizio Vitta
Il paesaggio. Una storia tra natura e architettura
L’autore della pubblicazione Maurizio Vitta discuterà i temi affrontati nel suo libro edito da Einaudi assieme a Giovanni Maria Filindeu, architetto e docente a contratto di Progettazione ambientale presso l’Università di Sassari. Il paesaggio viene restituito alla sua immagine mutevole, punto d'incrocio di una fitta trama di tensioni culturali, riassunte nella sua qualità intrinsecamente estetica e progettuale, di cui l'arte e l'architettura si sono da sempre fatte carico.

22 ottobre 2013
Irene Sanesi
Misurare il valore del museo
L’autrice Irene Sanesi dialogherà con la Dirigente Area Servizi alla Persona e alla Comunità del Comune di Riva del Garda Anna Cattoi circa i temi della sua imminente pubblicazione, attorno alla valutazione degli intangibili come una delle sfide che interrogano il nostro tempo. Essa riguarda il mondo della cultura, ma anche quello delle imprese creative e più in generale il lavoro immateriale. Il museo, da sempre alle prese con il simbolico, può giocare un ruolo di primo piano nella descrizione del valore collettivo degli intangibili.

26 ottobre 2013
Franco Brevini
L'invenzione della natura selvaggia. Storia di un'idea dal XVIII secolo a oggi
A partire da un documento video, Franco Brevini, autore del libro edito da Bollati Boringhieri, inquadrerà storicamente il fascino che ancora oggi la natura selvaggia esercita su di noi. Vecchia quanto il mondo, la natura selvaggia guadagna la ribalta della scena culturale solo con la modernità. Muraglie di ghiaccio, forre paurose, montagne svettanti e acque abissali sono tenute a battesimo in epoca romantica da scrittori, pittori e filosofi, e continuano a proiettare il loro sublime artificio sull’esotismo di massa, sui viaggi estremi offerti in pacchetti dalle agenzie, sull'ecoturismo di nicchia, sull’avventura no-limits. Modererà l'incontro l'architetto Andrea Rigo.

29 ottobre 2013
Campomarzio
Learning from MAG
Il gruppo di giovani architetti Campomarzio presenterà, con il giornalista Stefano Ischia, una lettura del paesaggio urbano tra Arco e Riva del Garda, indagando il cordone ombelicale che lega ormai indissolubilmente queste due città.
L’intervento si articolerà attraverso un confronto e dibattito e un’indagine video-fotografica sulla strip (SP 118 e SS 45 bis) tra gli abitati di Arco e Riva del Garda: oggetto dell’indagine sarà la città lineare che su quella direttrice è cresciuta e sta tuttora crescendo, con le mille sfaccettature del suo modo di auto-comunicarsi.

5 novembre 2013
Giuseppe Scaglione e Stefania Staniscia
Il paesaggio nelle carte. Libri come architetture, pagine come spazi abitati
L'incontro costituirà l'occasione per presentare due volumi che, con taglio diverso, affrontano il rapporto tra paesaggio e sistema costruito. Il primo, Cities in Nature, affronta la questione teorica e progettuale di un nuovo modo di pensare il rapporto tra città e sistemi naturali. Esito di una sperimentazione su un campione di città - prime per qualità della vita in Italia (Bolzano e Trento) - dentro il laboratorio di sostenibilità urbana, paesaggistica e ambientale delle Alpi, l’itinerario intreccia centri urbani, spazi pubblici, contesti naturali, infrastrutture e architetture, dal Lago di Garda fino a Innsbruck, concluso da un atlante internazionale di progetti green ed esperienze didattiche.
Il secondo, Paesaggi diversi (?), racconta un'esperienza di ricerca sull’evoluzione del paesaggio trentino e costituisce l’occasione per cominciare a fare il punto su possibili nuove modalità di affrontare lo studio del paesaggio. Il volume è un piccolo manuale pratico basato su un’esperienza di lavoro costruita con l’approccio del learning by doing dal quale ricavare idee su come fare ricerca su questo tema. Una sorta di libretto di istruzioni per interpretare i paesaggi e la complessità delle dinamiche che li caratterizzano. Oggetto del volume non sono gli esiti della ricerca ancora in corso, ma le modalità attraverso le quali essa è stata sviluppata, e le possibili applicazioni di queste a nuove ricerche.
Der Blitz. Ricerca, azione e cultura contemporanea
Arco | Galleria Civica G. Segantini
A cura di Veronica Caciolli, Denis Isaia, Federico Mazzonelli
In collaborazione con Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto


Der Blitz deriva da un’intuizione del MAG Museo Alto Garda, che ha voluto costituire nel 2013 un tavolo di lavoro composto da differenti professionalità, al fine di cercare di esprimere e sviluppare un diverso approccio al contemporaneo.
L’ideazione di questo progetto ha visto, inoltre, la condivisione del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, rafforzando così la recente collaborazione tra le due istituzioni sul territorio gardesano.
Il nome, Der Blitz, vuole essere una sorta di indizio che lega passato e presente, attraverso le interferenze della lingua tedesca, in un territorio che è stato spesso di confine e ora è ampiamente frequentato dal turismo d’oltralpe.
Der Blitz, letteralmente il lampo, il fulmine, la saetta, allude a una serie di interventi incisivi, accomunati dalla ricerca di nuove visioni e criteri interpretativi, nell’intento di tracciare un necessario dialogo tra l’esistente e l’indagine culturale dell’oggi, in un confronto reciproco e costante supportato dai linguaggi dell’arte, dalle teorie e dalle pratiche della contemporaneità.
Der Blitz ritiene infatti che l’attualità richieda un approccio più ampio, in grado di porre criticamente in relazione differenti aree dell’agire umano. Per provare a esplorare queste frontiere sociali, psicologiche e culturali, in una oscillazione che si augura continua fra l’empirismo dell’azione e la necessità della riflessione, Der Blitz desidera porsi quale ambito di sperimentazione e discussione aperta, capace di recepire e restituire gli stimoli e i desideri che emergono da tale percorso.