Dentro un confine territorio e identità

Roma - 13/05/2017 : 29/05/2017

“Dentro un confine, territorio e identità”, mostra di 16 autori dell’Associazione Culturale Prospettiva 8 esposta presso SinergieSolidali.

Informazioni

  • Luogo: SINERGIE SOLIDALI
  • Indirizzo: via Volsinio 21 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/05/2017 - al 29/05/2017
  • Vernissage: 13/05/2017
  • Generi: fotografia

Comunicato stampa

Quello che mi ha sempre attratto di Roma è il suo essere una e molteplice. Sia nel suo carattere sfacciato ed incoerente, sia dal punto di vista architettonico ed urbanistico.
È una città eterogenea che fa delle sue differenze intestine un vanto e le rende il pregio per cui è conosciuta in tutto il mondo. Un quartiere è diverso dall’altro, come una piccola città nella città


“Dentro un confine, territorio e identità”, mostra di 16 autori dell’Associazione Culturale Prospettiva 8 esposta presso SinergieSolidali dal 13 al 29 maggio, rappresenta per l’appunto un’indagine fotografica che si propone di raccontare lo spaccato romano del II Municipio, dal “parco dei Musei”, dove sono collocati diversi spazi destinati all’arte e alla cultura, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, alle Accademie, da Explora, alla Galleria Borghese, dall’Auditorium, alle pendici dei Parioli, al Ponte della Musica, e ancora, fino a Villa Ada, alla città universitaria e a San Lorenzo.
Un territorio vasto, multi sfaccettato come Roma stessa, caratterizzato da stratificazioni urbanistiche, ambientali diverse, da storie, racconti e persone con un qualcosa di particolare e affascinante da cogliere. Rimangono tra queste strade le tradizioni del passato, come la vecchia bottega di un barberie o l’insegna di una macelleria che di gente deve averne vista passare molta; le mani affaccendate e sguscianti di un pescivendolo; i volti colti alla finestra delle case; i sorrisi dei passanti; ma anche icone rituali come la solennità di una processione; e una parte più legata ai luoghi e agli edifici che li abitano, che molto spesso, a Roma, li “riempiono” estenuantemente.
La mostra è una raccolta di stili, di visioni e di letture. Dalla street photography alla “pulita” documentazione di edifici e strutture, dalla ritrattistica a quella tendenza a cogliere proprio quelle frizioni e giocose contraddizioni, qui dal punto di vista iconografico, di una città che coerente non lo è mai stata.
“Sono qui da sette giorni e lentamente si va formando nella mia mente il concetto generale di questa città. Non faccio altro che andare in giro senza riposo; studio la topografia della Roma antica e della moderna, guardo le ruine e i palazzi, visito una villa e l'altra e le cose più meravigliose mi cominciano a diventar familiari; apro solamente gli occhi, guardo, vado e ritorno, poiché solo in Roma è possibile prepararsi a godere Roma” scriveva così il 7 novembre 1786 Wolfgang Goethe. Roma è una città i cui pezzi, le cui sfaccettature si possono riunire solo vivendola e cogliendone ogni millimetrico dettaglio, ed anche così, forse, dopo poco, si troverà sempre qualcosa di nuovo con cui arricchire questo meraviglioso puzzle cittadino.

Francesca Orsi