Deconstructing reality

Viterbo - 23/04/2015 : 26/04/2015

Mostra collettiva di video sullo spazio pubblico in area mediterranea.

Informazioni

Comunicato stampa

Cantieri d’Arte e La Ville Ouverte presentano
DECONSTRUCTING REALITY
Mostra collettiva di video sullo spazio pubblico in area mediterranea
A cura di Marco Trulli
lavilleouverte.tumblr.com | arte.cantieri.blogspot.it
Artisti: Laura Cazzaniga, (Italia), Democracia (Spagna), Irene Dionisio (Italia), Khaled Jarrar, (Palestina), Tzion Abraham Hazan, (Israele), Randa Maddah, (Siria), Moussa Sarr, (Francia), Amir Yatziv, (Israele)
Un progetto di Cantieri d’Arte con il patrocinio di BJCEM – Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo e in collaborazione con il programma di azioni di arte pubblica La Ville Ouverte

Realizzato con il finanziamento della Provincia di Viterbo

Democracia, Ser Y durar, still da video, 18’43”, Spagna, 2011, courtesy Democracia, Prometeo gallery di Ida Pisani
23-26 Aprile 2015, Biancovolta, Via delle Piagge 23, Viterbo
Inaugurazione 23 Aprile ore 17.30

L’Associazione Culturale Percorsi presenta Cantieri d’Arte IX edizione, realizzata con il sostegno economico della Provincia di Viterbo. Cantieri d’Arte promuove in maniera ciclica una serie di azioni e progetti volti a focalizzare l’attenzione sulla relazione tra pratiche artistiche, spazio pubblico e cittadinanza attraverso mostre, camminate, conferenze e residenze artistiche. Questa edizione segna una nuova configurazione del progetto Cantieri d’Arte che diventa laboratorio di ibridazione tra pratiche urbane ed artistiche. Cantieri d’Arte, piattaforma di arte pubblica attiva a Viterbo dal 2005, ritorna con una mostra collettiva di video dal titolo Deconstructing reality, un focus sul rapporto tra arte e spazio pubblico in area mediterranea realizzato all’interno del percorso di ricerca de La Ville Ouverte.
La ville ouverte è un focus sulle pratiche artistiche che interessano la sfera pubblica in ambito Mediterraneo. Lo spazio urbano, come spazio dell’immaginario pubblico e del conflitto sociale, come luogo in cui l’arte può produrre alterità e metafore di liberazione è al centro di questo progetto.
Dopo La sovversione del sensibile, progetto tenutosi a Milano dal 4 Dicembre all’11 Gennaio 2015 presso la Fabbrica del Vapore, in cui nove artisti dell’area euromediterranea hanno esposto i loro lavori a partire da un’indagine sulle relazioni tra forme poetiche e forme politiche, Decostructing reality è un ulteriore tassello nella costituzione di un osservatorio sulle pratiche artistiche che, in area mediterranea, focalizzano il loro sguardo sul reale e, in maniera diversa, immaginano strategie di problematizzazione e interrogazione dell’immaginario dello spazio pubblico.
I lavori selezionati “decostruiscono” le geografie attraverso finzioni necessarie a “smascherare i meccanismi di dominazione allo scopo di trasformare lo spettatore in attore consapevole” (Rancière). Gli artisti dunque tendono a sovvertire simbolicamente e metaforicamente la percezione ordinaria dello spazio pubblico smascherando ambiguità, costrizioni e confinamenti. In questo senso la memoria e la sua celebrazione, gli spazi militarizzati, le piazze del conflitto e i confini imposti dalla politica e dalla storia, sono i territori proficui in cui gli artisti presentati in questo progetto agiscono.
Lo spazio pubblico indagato nella natura conflittuale della sua pianificazione, nelle memorie sottese e nelle contingenze politiche che hanno attraversato il territorio geografico e sociale euromediterraneo segnandolo e marcandone confini, spazi alienanti, territori militarizzati. Dall’approccio documentaristico fino a quello performativo, i video proposti disegnano un’eterogenea gamma di tentativi e di strategie che si muovono nel contesto sociale e culturale odierno in area mediterranea con l’obiettivo di decostruire la realtà immaginando quelli che Rancière chiama “nuovi paesaggi del possibile” . Attraverso la proiezione di otto video, Deconstructing reality compie un itinerario dello sguardo che si concentra in maniera prioritaria sulle geografie del conflitto in area mediorientale, dove le scelte militari impongono strategie del controllo degli spazi. Altrove, le pratiche artistiche agiscono nello spazio pubblico immaginando slittamenti o riattivazioni di senso, introducendo elementi stranianti nei luoghi della commemorazione (il parkour nel cimitero di Almudena, Spagna), o interagendo direttamente con le conflittualità che si muovono nella dimensione pubblica (le piazze delle manifestazioni in Grecia) ed ancora, mettendo in crisi questioni cruciali come le identità religiose e nazionali.
La selezione di video focalizza il proprio sguardo principalmente su due approcci diversi:
Da una parte la documentazione del reale, che tende a svelare e mettere in luce il ruolo del potere e della strategia politica all’interno della pianificazione territoriale. Dall’altra l’artista “performa” direttamente nel campo visivo, realizzando azioni metaforiche in grado di porre interrogativi su temi come l’identità e il dialogo, la natura impositiva dei confini e molte altre questioni che animano il dibattito pubblico mediterraneo. Il progetto è realizzato dall’Associazione Culturale Percorsi grazie al sostegno economico dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Viterbo.