De viris illustribus et de claris mulieribus

Pietrasanta - 05/12/2015 : 06/01/2016

Una rassegna dedicata alle icone del novecento reinterpretate da autori contemporanei.

Informazioni

  • Luogo: ARTE TOTALE
  • Indirizzo: via Barsanti 34 - Pietrasanta - Toscana
  • Quando: dal 05/12/2015 - al 06/01/2016
  • Vernissage: 05/12/2015 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: VENERDI’ SABATO E DOMENICA 16.30 – 19.30 DOMENICA 6 DICEMBRE 10-19.30 7 E 8 DICEMBRE 16.30 -19.30

Comunicato stampa

Attori, attrici , cantanti , pittori e uomini di stato : personalità che hanno fatto la storia del secolo scorso e che sono divenuti delle vere e proprie icone, riconoscibili ai più anche per il loro aspetto .
Volti immortalati più volte da fotografi e registi del loro tempo e che continuano ad interessare ed ammaliare anche gli artisti dei nostri tempi



Partendo da Steve Kaufman, allievo di Warhol ed uno degli ultimi esponenti, in ordine di tempo, della Pop Art, che ha immortalato sulla tela tutti i personaggi più famosi del secolo scorso e non solo, da Marilyn ad Elvis, dai Beatles a Mao.
A differenza del suo maestro ha cercato di mostrare al pubblico anche immagini inedite o comunque più intime delle singole personalità , racchiudendole sempre nel mondo colorato e rassicurante di chi ha sempre espresso con la pittura la gioia di vivere.

Il bianco e nero , invece , è protagonista dei dipinti di Eric Serafini, che propone delle dive e dei personaggi di ieri un’immagine ricercata e raffinata, vicina alle pellicole cinematografiche di un tempo. Amante del cinema e delle attrici del passato è anche Paolo Schmidlin, sofisticato sculture , che ama ritrarre i suoi idoli, mettendone spesso in mostra anche i difetti: affascinato dagli effetti del tempo sul corpo, immortala, spesso, le dive ormai sul viale del tramonto , mentre cercano , invano , di nascondere i segni ineluttabili del tempo.

Maurizio Bottoni sceglie Warhol come protagonista di un suo dipinto, ironizzando sulla fama avuta in vita e chiedendosi se sopravviverà all’oblio.



In mostra vi sarà anche un'opera di Kim Yongjin, artista coreano che ricrea volti famosi utilizzando solo fili di ferro, materiale usato anche da Gavin Worth per le proprie sculture, suggestivi '"disegni" creati nello spazio, ricchi di poesia.