De Rebus Sardois – Antonioni beyond the dome

Venezia - 09/09/2021 : 09/10/2021

Mostra fotografica dedicata all’iconica villa La Cupola progettata nel 1971 in Costa Paradiso dall'architetto Dante Bini per Michelangelo Antonioni e Monica Vitti.

Informazioni

  • Luogo: HOTEL EXCELSIOR
  • Indirizzo: Lungomare Guglielmo Marconi 41 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 09/09/2021 - al 09/10/2021
  • Vernissage: 09/09/2021
  • Autori: De Rebus Sardois
  • Curatori: Madel Nieddu, Sara Nieddu
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: 10.00-22.00 - entrata libera

Comunicato stampa


In occasione della 78. Mostra del Cinema di Venezia, De Rebus Sardois presenta ANTONIONI BEYOND THE DOME - OLTRE LA CUPOLA, mostra fotografica dedicata all’iconica villa La Cupola progettata nel 1971 in Costa Paradiso dall'architetto Dante Bini per Michelangelo Antonioni e Monica Vitti



Trascorso un anno dalla petizione online lanciata da De Rebus Sardois per provare a salvarla da incuria e abbandono e in occasione del cinquantennio del completamento dell'edificio (1971-2021), l’esposizione vuole celebrare la sua memoria artistica e architettonica attraverso una mostra fotografica che ripercorre i momenti più significativi dalla progettazione ad oggi, grazie al contributo dell’archivio Bini, il film-documentario La Cupola del regista tedesco Volker Sattel e altro materiale fotografico proveniente da cineteche ed archivi italiani e stranieri.

La mostra, oltre a porre una riflessione sul glorioso passato e possibile futuro della villa, indaga anche il sottile senso di Antonioni per l’architettura, attraverso un’analisi sull’utilizzo dello spazio e del paesaggio nelle pellicole del regista. L'attenzione per il paesaggio ed elementi architettonici che vediamo nei film di Antonioni (manufatti, muri, crepe, scale, tubature, finestre ecc.) è di fatto la stessa riservata alla progettazione della casa, la quale sembra avere un'anima, una vita propria, nonché un ruolo fondamentale nella vicenda professionale e personale del regista. La casa appare come un chiaro rimando alla poetica di Antonioni, dove il paesaggio e le forme inanimate hanno un ruolo attivo e fondamentale nel racconto.