David Maljkovic – A Long Day for the Form

Roma - 17/09/2012 : 10/11/2012

Collocata in una vivace e rinomata area particolarmente ricca di fascino e storia, T293 intende inserirsi attivamente nel tessuto delle gallerie di arte contemporanea della capitale, che accoglie una scena ormai consolidata e allo stesso tempo in costante sviluppo.

Informazioni

  • Luogo: T293
  • Indirizzo: via Ripense 6 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/09/2012 - al 10/11/2012
  • Vernissage: 17/09/2012 ore 19
  • Autori: David Maljkovic
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì – Sabato, 12 – 19
  • Email: info@t293.it

Comunicato stampa

T293 Napoli è lieta di annunciare l’apertura della nuova sede a Roma che avrà luogo lunedì 17 settembre, 2012 alle ore 19. Collocata in una vivace e rinomata area particolarmente ricca di fascino e storia, T293 intende inserirsi attivamente nel tessuto delle gallerie di arte contemporanea della capitale, che accoglie una scena ormai consolidata e allo stesso tempo in costante sviluppo. Rinnovato in collaborazione con l’azienda italiana di design RestartMilano, lo spazio esprime grande carattere e personalità.

La sede inaugura la sua attività con la mostra personale di David Maljković (Rijeka, 1973)

La prima collaborazione di T293 con l’artista croato risale al 2005 e la mostra A Long Day for the Form celebra il suo ritorno presentando lavori che fanno parte della sua attuale ricerca sull’architettura e sulle modalità di esposizione dell’opera.

A Long Day for the Form si concentra sulla pratica concettuale di riallestimento e ri-presentazione di oggetti e composizioni esistenti che l’artista ha accuratamente indagato nelle recenti mostre presso Sprüth Magers, Berlino, Kunsthalle, Basilea, Sculpture Center, New York e Secession, Vienna. Tracce enigmatiche, opere mancanti e lievi interventi attraverso luce e suono si svelano all’osservatore attraverso altri contesti e contenuti.

La mostra riunisce tre diversi gruppi di lavori in cui la presenza di forme, cornici e strutture svuotate accresce l’assenza di ciò che ci si aspetterebbe di vedere normalmente in quella circostanza, e sposta l’attenzione dall’opera all’assenza dell’opera, dalla mostra all’atto stesso del mostrare.

Interagendo con lo spazio espositivo attraverso un gioco di sottrazione e rimozione, gli interventi di David Maljković consistono in luci, suoni e strutture architettoniche che sembrano creare una cornice e un contesto per un numero potenzialmente infinito di nuove mostre. Una proiezione in 16mm di una invisibile immagine in movimento, una imponente installazione da cui trapela solo un leggero frinire di grilli e didascalie di opere assenti dell’architetto croato Vjenceslav Richter creano un tempo e un luogo che potrebbe essere qui e ovunque, adesso e in ogni momento.

David Maljković vive e lavora tra Zagabria e Berlino. Recenti mostre personali includono Kunsthalle, Basilea (con Latifa Echakhch, 2012), Sculpture Center, New York (con Lucy Skaer, 2012), Secession, Vienna (2011-2012), Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (2009), Kunstverein Hamburg (2007) e P.S.1 Contemporary Art Center, New York (2007). Tra le mostre collettive ricordiamo La Triennale, Parigi (2012), la 5a Biennale di Bucharest, (2012), Gallery of Modern Art, Glasgow (2011 -2012), Arnolfini, Bristol (2011), Centre Pompidou, Parigi (2011), Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León (2011) e la 29ma Biennale di San Paolo (2010). I prossimi impegni internazionali prevedono un’importante mostra personale co-prodotta dal Van Abbemuseum, Eindhoven, il Baltic Center for Contemporary Art, Gateshead, e la GAMeC, Bergamo e che sarà ospitata in queste prestigiose istituzioni tra il 2012 e il 2013.