David Auborn

Bologna - 24/10/2020 : 19/12/2020

Prima personale in Italia dell’artista inglese David Auborn (Kent, 1990).

Informazioni

  • Luogo: CAR DRDE
  • Indirizzo: Via Azzo Gardino 14a - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 24/10/2020 - al 19/12/2020
  • Vernissage: 24/10/2020 ore 15
  • Autori: David Auborn
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: L’ingresso è consentito solo con mascherina e verrà limitato ad un numero massimo di visitatori per volta. È obbligatorio rispettare le normative di sicurezza in vigore al fine di contrastare il diffondersi del contagio da Covid19. Orari di apertura martedì-sabato: 10.30-13 e 15-19.30

Comunicato stampa

La galleria CARDRDE è lieta di presentare la prima personale in Italia dell’artista inglese David Auborn (Kent, 1990). La mostra racconta l’artista attraverso una serie di nuovi dipinti realizzati appositamente per il progetto. Intense pitture di piccolo formato dai cromatismi accesi appaiono come fantastiche perversioni della natura, dipinti unici e inusuali.
Se ci stiamo chiedendo in che mondo ci troviamo quando osserviamo le scene di David Auborn, l’unica risposta lecita è l’assenza di risposta. Se stiamo cercando di far convergere certi profili a tratti assimilabili a qualcosa a noi familiare, ci troviamo fuori strada

La pittura di David Auborn è paradossale, egli agisce de-contestualizzando e perseguendo un’indagine sull’ignoto. Tecnicamente il suo punto di partenza sono i disegni, l’unico ancoraggio alla realtà come la intendiamo noi. L’iper-realtà che Auborn crea attraverso le sue pennellate oscilla tra la mistificazione dell’al di qua e la carica di energia tangibile dell’esperienza vissuta. Il suo habitat in-naturale è la sospensione mistica nell’incertezza, dalla quale non fugge, anzi, cerca di ricavare delle risposte per la nostra realtà, seppur essa risponda a una logica dell’illogico e dell’irrazionale. Due elementi – a parer dell’artista – che malgrado la loro vacuità e il grado di mistero che comportano, sono gli unici capaci di fornire una verità potenziale, da cui il pennello di Auborn prende le mosse. Nella cecità forzata a cui l’artista si confina, l’unico conforto è una pittura fatta di istinti, memoria, dialoghi interni e di stimoli esterni sordi che risuonano in un’atmosfera di rumore bianco, white noise. In breve: incertezza, mutismo di fondo, sospensione, dolce resa, dis-informazione, consapevolezza di non riuscire mai ad afferrare la verità. Ora chiediamoci: siamo davvero convinti di trovarci in una realtà altra?

David Auborn è nato nel Kent, Inghilterra, e vive e lavora a Londra. Nel 2013 si è laureato in Pittura alla Brighton University e ha concluso gli studi nel 2018 al Royal College di Londra. Tra le sue recenti mostre personali: The Thing That Moves (2019) e Distant Matter (2017), entrambe presso la galleria Pierre Pournet, Bordeaux, Francia. Le recenti mostre collettive includono: A Hand Stuffed Mattress, (2019), Terrace Gallery, Londra e Nouvelles Acquisitions, (2019), Maison Frugès - Le Corbusier, Pessac, Francia.
È anche fondatore ed autore di “To The Studio” un podcast dedicato alle interviste di artisti contemporanei.