Dario Coletti – Okeanos&Hades

Roma - 23/01/2012 : 23/01/2012

Dario Coletti, fotografo e docente di Reportage all’Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata, presenta per la prima volta a Roma il suo ultimo progetto fotografico edito da Postcart: “Okeanos&Hades”. All’incontro parteciperà la photoeditor Manuela Fugenzi.

Informazioni

Comunicato stampa

Dario Coletti, fotografo e docente di Reportage all’Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata, presenta per la prima volta a Roma il suo ultimo progetto fotografico edito da Postcart: “Okeanos&Hades”. All’incontro parteciperà la photoeditor Manuela Fugenzi.
«Questo suo ultimo progetto, Okeanos e Hades, attraverso il tema del lavoro affronta un territorio mitico ed estremo, dove gli elementi primordiali sono il mare e le viscere della terra. È un confronto duro, una sfida perenne rituale e sapiente per vivere delle risorse di una natura esigente, che concede solo al prezzo di rispetto e sacrificio

L’approccio dunque è letterario e il linguaggio iconico ed evocativo. Può concedersi di esserlo, per la conoscenza oramai ventennale che lo anima, per l’umiltà di cui abbiamo già detto e per una non comune generosità, spesa a sfidare il mistero dell’incontro tanto quanto la retorica fotografica, qui sollecitata da contesti e contenuti conflittuali, come la mancanza di luce o la spettacolarità della morte. Una generosità esercitata ad accogliere: pur guardando la mattanza questa non è una fotografia predatoria, voyeuristica, qui il fotogramma non ferma la vita ma ne trattiene e, generosamente, ne restituisce una dignitosa e sensuale vitalità.
L’incontro di Dario Coletti con la Sardegna avviene all’inizio degli anni Novanta, quando da fotoreporter esplora per la prima volta il tessuto sociale del Sulcis-Iglesiente, costruendo con i minatori e le loro famiglie un rapporto di fiducia che si trasformerà nel tempo in un vero e proprio sodalizio. Il suo lavoro sui minatori sardi si apprezza proprio per questa rara qualità. E se in Terr' 'e miniera il momento cruciale del destino delle zone minerarie e dei suoi abitanti e la collaborazione con l'Associazione Minatori Iglesienti lo portano inevitabilmente a privilegiare una documentazione di attualità, nel successivo libro Gente di miniera (1999) proporrà invece un dialogo sulla memoria, sull'esperienza, sul patrimonio culturale riflesso dai volti e dal paesaggio, protagonisti dei suoi ritratti fotografici.
Da allora il linguaggio fotografico di Dario Coletti è maturato assieme al legame con questa terra, la Sardegna, dove ha senza dubbio messo alla prova la propria esperienza umana e professionale, sfidandone i limiti. Oggi la sua è una fotografia dove l’intenzione documentaria è elaborata dalla luce e dal movimento, in un bianconero volutamente materico e vibrante che sconfina nei territori della visione, in cui nessi inediti si offrono a segnalare il significato più enigmatico dell’incontro. Questo sconfinamento è parte della fotografia contemporanea, ma assume qui un valore aggiunto perché saldamente ancorato a interrogare la relazione per far emergere l’altro da sé, a differenza di tanta fotografia autoriale e autoreferenziale che mantiene sullo sfondo, oltre la visione quindi, proprio ciò che la fa scaturire. Il profondo rispetto verso le persone e i luoghi implica conoscenza ed esercizio di umiltà. Si tratta di una sensibilità che legge la storia nei volti così come i segni culturali del paesaggio e la memoria della presenza umana che i luoghi tramandano, accanto al carattere naturale che li contraddistingue. Una sensibilità volta all’ascolto, nella registrazione degli aspetti indicibili (fuori quindi dalla portata della parola) si propone al nostro sguardo di spettatori in una fotografia “aperta”, rigorosa ma emozionale, che in quanto tale attende la nostra personale lettura e riflessione per definirla ulteriormente».
(testo di Manuela Fugenzi tratto dal libro)

Presentazione Okeanos&Hades
Quando:23 gennaio 2012, ore 18.30 (ingresso libero)
Dove: loft ISFCI, via degli Ausoni 1, zona San Lorenzo (Roma)

Informazioni sull’autore:
Fotogiornalista, è autore di numerosi libri su temi antropologici e sociali, tra i quali 180 (Sinnos 1996), Gente di Miniera (Nuoro 1999) e Ispantos (2008). Collabora con il teatro Eliseo di Roma sulla pubblicazione di una cartella di manifesti da collezione, con Tiscali sulla pubblicazione di schede telefoniche tematiche, con il musicista Enzo Favata per il quale cura la parte fotografica di copertine di alcuni suoi cd e per Medici Senza Frontiere realizzando un reportage ad Haiti. Collabora con testate giornalistiche nazionali ed internazionali. I suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei nazionali e internazionali come l’Opera House del Cairo, la Galleria Mole di Tokyo e il Palazzo delle Esposizioni a Roma. Negli ultimi anni si sta dedicando all’approfondimento del linguaggio del film documentario.Inoltre è responsabile del dipartimento di Fotogiornalismo all’Istituto superiore di fotografia di Roma, dove insegna da molti anni Reportage.