Dario Brevi – Made in Italy

Brussels - 10/09/2014 : 10/10/2014

Nelle sue pitture all'acrilico su MDF, nelle sue installazioni e sculture, si ritrova chiaramente l'eredità dei Futuristi, questi maestri che, sono stati tra più audaci del ventesimo secolo, volevano ricreare tutto sotto il segno dell'arte: Dario Brevi condivide lo spirito ma anche l'ironia ed il gusto degli esercizi ludici.

Informazioni

  • Luogo: EESC - EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE
  • Indirizzo: 99, Rue Belliard, B-1040 - Brussels
  • Quando: dal 10/09/2014 - al 10/10/2014
  • Vernissage: 10/09/2014 su invito
  • Autori: Dario Brevi
  • Curatori: Michela Scolaro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà aperta al pubblico Lunedi al Giovedi 09:00 - 17:30 e Venerdì 8:30 - 15:30 È richiesta la pre-registrazione per le persone che non hanno badge d’accesso
  • Email: gatmata@libero.it

Comunicato stampa

A partire dal 10 settembre prossimo e durante tutto il seguente mese, il rientro brillerà di tutti i fuochi dell'estate grazie alle opere di “Made in Italy. Colori di Dario Brevi." Iscrivendosi nella cornice del semestre italiano di presidenza del Consiglio, la mostra offrirà l'opportunità di incontrare uno degli artisti più apprezzati, a livello internazionale, dell'arte e del design contemporanei che manifesta al tempo stesso un'espressione nuova ed originale pur racchiudendo in sé la conoscenza della più alta tradizione italiana

Nelle sue pitture all'acrilico su MDF, nelle sue installazioni e sculture, si ritrova chiaramente l'eredità dei Futuristi, questi maestri che, sono stati tra più audaci del ventesimo secolo, volevano ricreare tutto sotto il segno dell'arte: Dario Brevi condivide lo spirito ma anche l'ironia ed il gusto degli esercizi ludici. Possiede un modo unico di comunicare, per la perfetta sintesi di forme e di colori, dei messaggi complessi che toccano le tematiche contemporanee più pregnanti, ed egli sa farlo senza ostentazione, mantenendo costantemente una sorridente complicità col visitatore, perché, nell'armonia della dimensione artistica, è insieme che si riflette meglio.