Daniela Perego

Torino - 04/11/2011 : 03/12/2011

Dopo la personale nello spazio romano franzpaludetto, Daniela Perego propone ora due progetti che dialogano profondamente sulle pareti della nuova sede torinese.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo la personale nello spazio romano franzpaludetto, Daniela Perego propone ora due progetti che dialogano profondamente sulle pareti della nuova sede torinese.
La mia finestra (2006) è una giustapposizione di visioni paesaggistiche. Lo sguardo fotografico dell’artista toscana pone il rigoglioso contesto naturale in relazione simbiotica con la solitaria figura umana, secondo un’armonia ancestrale basata sul perfetto equilibrio tra micro e macro cosmo.
Se la luce è strumento di esaltazione della carica emotiva e del valore introspettivo delle rappresentazioni, l’intervento manuale sulla stampa rafforza i valori luministici e cromatici e sollecita la multisensorialità tramite una tessitura plastica e vibrante


Nell’altra serie in mostra, Con loro (2011), il senso di straniamento che da sempre permea gli intimi e delicati fotogrammi di Daniela vira verso una matura, personalissima riappropriazione di un archetipo collettivo, dove la condizione di isolamento cede il passo a una partecipazione liberatoria e confortante.
Cento fotografie ritraggono i coloratissimi fiori delle lapidi del cimitero di Firenze, suddivise in due serie che si incontrano e mescolano: una dedicata al padre, una alla madre.
Per assurdo, è un’esplosione di vita quella rappresentata, con tanti colori quante sono le tracce del passato e le possibilità future, con tante sfumature quanti i fiori per chi, andando, rimane.
Ancora una volta, una grande finestra apparentemente aperta sul mondo esteriore è racconto di un universo privato e specchio di una dimensione spazio-temporale interiore.