Daniel González / Jared Deery

Trento - 09/11/2018 : 02/02/2019

Mostre personali di Daniel González e di Jared Deery.

Informazioni

Comunicato stampa

Boccanera Gallery - Trento, ha il piacere di presentare personale di Daniel González (Argentina), Present Monuments.

Un nuovo capitolo è iniziato per Boccanera Gallery. Dopo essersi affermata negli ultimi dieci anni rappresentando artisti emergenti provenienti dall'Est Europa, mantenendo lo stesso approccio radicale e innovativo, Boccanera Gallery vira verso l'Occidente. Giorgia Lucchi Boccanera apre alle Americhe con una doppia personale di due artisti provenienti dal nuovo mondo - Argentina e Stati Uniti - consolidando il suo supporto per artisti emergenti e midcareer con una ricerca non convenzionale.

Con le sue opere, Daniel González crea monumenti alla quotidianità

Guardando alle sue origini, González unisce l'arte artigiana dei tessuti fatti a mano provenienti dalla cultura popolare tradizionale messicana, all’immaginario delirante e filosofico sudamericano, alla campionatura della quotidianità, spingendoli all'estremo della pop art.

Il progetto di Daniel González, Present Monuments, reinterpreta la funzione del monumento storico nell'era digitale. González crea un memoriale alla quotidianità che risponde a esigenze semplici, ai nostri stati d'animo, problemi familiari e personali. Le opere ritraggono pensieri che, ricamati sulla tela, trasformano la caducità del momento in monumento alla memoria. L'effimero dell'attimo fuggente viene congelato in un atto di conservazione, tramutando i pensieri in opere-monumento al quotidiano destinate a durare per sempre. I dipinti ricamati e le opere in paillettes su tela esaltano la manualità che li compone. Questa pratica legata alla ripetizione del gesto, al lavoro umile del quotidiano è l'elemento costitutivo del monumento. L’azione creativa è parte integrante dell'estetica di queste architetture alla memoria ed il tempo è elemento costituente del monumento stesso. I monumenti di González sono commemorazioni di gesti semplici, di persone comuni consacrati all'eternità.

La consacrazione del gesto, della pratica meditativa, del lavoro, la caducità del momento sono elementi di contemplazione per González.

Le opere di González indagano i molteplici aspetti del tradizionale canone europeo del XVI secolo, il Memento Mori, reintroducendolo nell'arte contemporanea tra postmodernismo e la pop art.


EN

Boccanera Gallery, Trento, has the privilege of presenting the exhibitions of artist Daniel González (Argentina), Present Monuments.

A new chapter has begun for the Boccanera Gallery.
After having established its place in the art world over the last ten years as a representative for emerging Eastern European artists, while maintaining the same radical and innovative approach, Boccanera Gallery is now turning its attention towards the West. Giorgia Lucchi Boccanera welcomes the Americas with the exhibition of two artists from the new world - Argentina and the United States - reinforcing her support for emerging and mid-career artists.



Daniel González with his work creates monuments to everyday life, looking at his origins González combines the traditional Mexican hand-woven fabric craft with the deliriant South American philosophy, pushing the daily life to the extreme of pop art.

González’ project, Present Monuments, reinterprets the purpose of historical monuments in the digital era. González creates a memorial to daily life in response to our most straightforward needs, our state of mind, and our personal problems.
González portrait thoughts, which, embroidered on canvas, transform the transience of an instant into a monument to memory. The ephemerality of a moment is frozen through an act of conservation in his language, transforming these thoughts into monuments to every day, destined to last forever. The embroidered paintings and the sequins works on canvas emphasize the craftsmanship with which they were made. This practice which draws lines between repeated movements and humble everyday work is the element which creates the monument. The simple act of working is a fundamental part of the aesthetic of these mementos, and the time spent making them is an essential element of the monuments themselves. His work has an immediate power of attraction that pushes out the energy of his imaginary world—an explosion. The subjects are turned into objects that are up for grabs. The artisanal aspect of the labor preserves the link connecting the artwork to the functionality of the materials, and to the manual practice that constitutes it. González’ Monuments are the commemoration of simple acts of common people consecrated for eternity.

The consecration of gestures, of meditative practice, of work, and of the transience of the moment are elements of contemplation the artist.

The works and González look into the numerous aspects of the traditional, sixteenth-century European canon, Memento Mori, reintroducing it into contemporary art between postmodernism and pop art.

Boccanera Gallery - Trento, ha il piacere di presentare la mostra personale dell’ artista Jared Deery (USA), The Hanging Garden.

Un nuovo capitolo è iniziato per Boccanera Gallery. Dopo essersi affermata negli ultimi dieci anni rappresentando artisti emergenti provenienti dall'Est Europa, mantenendo lo stesso approccio radicale e innovativo, Boccanera Gallery vira verso l'Occidente. Giorgia Lucchi Boccanera apre alle Americhe con una doppia personale di due artisti provenienti dal nuovo mondo - Argentina e Stati Uniti - consolidando il suo supporto per artisti emergenti e midcareer con una ricerca non convenzionale.

In The Hanging Garden, con le sue pitture a olio su tela, acrilico su tela e inchiostri Giapponesi su carta, Jared Deery ricrea la fauna botanica dei giardini sospesi di Babilonia.
Deery presenta una serie di composizioni floreali che, come nel giardino delle meraviglie, non potrebbero esistere naturalmente nello stesso momento e nello stesso luogo. Questi sono infatti giardini della memoria, che raccolgono fiori notturni e diurni che sbocciano insieme a piante sempre verdi e fragili e tenere erbe. Il percorso espositivo riprende l'assetto architettonico dei giardini sospesi, creando una composizione visiva in diversi livelli, con dipinti che, come piante secolari, arrivano dal passato e convivono con i fiori di stagione, ossia le opere recenti.

Nel lavoro di Jared Deery, la rivisitazione della natura morta mantiene il canone classico dell'inanimato a soggetto floreale, unendolo alla tradizione pittorica nordamericana sospesa tra il lirismo del color field painting di Helen Frankenthaler e l'irriverenza fumettistica di Philip Guston, pubblicando l'isolata e contemplativa pratica di studio tra meditazione e onirico stato di coscienza.

Nel suoi dipinti, Deery ritrae nature morte provenienti dalla memoria e le reintroduce nel suo quotidiano. Il suo lavoro è un flusso di coscienza che trasforma i soggetti floreali in oggetti animati e pulsanti, attraverso l'uso del colore e la composizione delle superfici. La texture ricavata dalla pittura liquida che scorre sulla tela, introduce un elemento organico vivo nella composizione. I soggetti si trasformano da oggetti inanimati in materia viva: i petali sono pelle, gli steli membra che si muovono in uno scenario onirico sospeso tra il ricordo e il sogno.

La mostra The Hanging Garden, converge, quindi, sulla riflessione della dimensione personale innalzata a meraviglia del mondo, a monumento alla memoria, ma nella piena consapevolezza del Memento Mori.


EN

Boccanera Gallery, Trento, has the privilege of presenting the exhibition of the artists Jared Deery (USA), The Hanging Garden.

A new chapter has begun for the Boccanera Gallery.
After having established its place in the art world over the last ten years as a representative for emerging Eastern European artists, while maintaining the same radical and innovative approach, Boccanera Gallery is now turning its attention towards the West. Giorgia Lucchi Boccanera welcomes the Americas with the exhibition of two artists from the new world - Argentina and the United States - reinforcing her support for emerging and mid-career artists.

With The Hanging Garden, Jared Deery recreates the fauna of the Hanging Gardens of Babylon through paintings of oil on canvas, acrylic on canvas, and Japanese ink on paper.
Deery presents a series of floral compositions which, just like in the wondrous garden, couldn’t possibly exist naturally in the same time and the same place. His gardens are gardens of memory; places where nocturnal flowers bloom in the sun alongside their diurnal counterparts, evergreens, and frail herbs.

This exhibition mimics the architectural structure of The Hanging Gardens, creating a composition of different levels, with paintings which, like centuries-old plants, come from the past and live together with seasonal flowers, or rather, the recent works.

The work of Jared Deery revisits still-life while maintaining the classic canon of inanimate, floral subjects. He combines North American painting traditions, suspended between the color field lyricism of Helen Frankenthaler and the irreverent, cartoonish style of Philip Guston, producing an isolated and contemplative study between meditation and a dreamlike state of consciousness.

With his paintings, Deery portrays still-life from his memory and reintroduces them into daily life. His work is a stream of consciousness which transforms the floral subjects into animated entities pulsing with life through his use of color and composition. The textures generated by the liquid paints flowing over the surface of canvas introduce a living, organic element to work. The petals are skin, and the stems are limbs existing in a oneiric state, creating a scene from somewhere between a dream and a memory.

The exhibition The Hanging Garden converge on the reflection of the personal dimension, the erected wonder of the world, monuments to memory with full awareness of Memento Mori.

Celebrare la libertà. Colloquio di viaggio con Daniel González

Parola all’artista argentino attualmente in mostra alla galleria Boccanera di Trento.