Da Da Da. Un incontro con Teho Teardo Piero Colussi e Marco Minuz

Codroipo - 08/11/2015 : 08/11/2015

Saranno le musiche di Teho Teardo e le fascinazioni dei grandi artisti del Novecento, Man Ray e Joan Mirò, che lo hanno ispirato in alcuni dei più recenti lavori, al centro dell’incontro-evento.

Informazioni

Comunicato stampa

Saranno le musiche di Teho Teardo e le fascinazioni dei grandi artisti del Novecento, Man Ray e Joan Mirò, che lo hanno ispirato in alcuni dei più recenti lavori,
al centro dell’incontro-evento che si terrà domenica 8 novembre a Villa Manin di Passariano, con la partecipazione del compositore
premio David di Donatello per le musiche del film Il Divo.

Tra gli aspetti esclusivi e affascinati dell’imponente mostra che ha preso il via lo scorso17 ottobre nella villa dogale di Passariano (UD),
“Joan Mirò a Villa Manin

Soli di notte” - oltre alle tantissime opere dell’ultimo trentennio di attività dell’artista catalano, ai suoi oggetti personali,
agli scatti dei grandi fotografi che lo hanno immortalato, alle suggestive ricostruzioni degli studi maiorchini – vi è infatti la musica originale composta da Teardo a Palma di Maiorca,
su iniziativa dell’Azienda Speciale Villa Manin, proprio per l’evento espositivo: Into The Black. Music for Joan Mirò.

Un’opera musicale, vera e propria colonna sonora della mostra, che avvolge il visitatore nel percorso espositivo nel salone centrale di Villa Manin, insieme alle immagini dei video
di Michele Baggio che documentano lo studio del grande pittore spagnolo e Teardo durante il processo creativo.

A Palma, nello studio privato che l’architetto Sert aveva progettato per Mirò, Teardo ha potuto registrare alcuni brani in cui ha utilizzato ocarine, percussioni e altri oggetti quali pennelli,
vasi di colore, spatole, coltelli appartenuti a Miró. In completa solitudine, Teho ha suonato in un ambiente pieno di opere e oggetti di Miró, una condizione unica e particolare in cui scrivere e produrre suono: suonare e danzare nella luce naturale dello studio di uno dei più importanti artisti di sempre; nelle stesse stanze dove l'ormai sessantenne Miró si era ritirato per poter creare in solitudine le opere più mature,
nella sua fase più profonda e autocritica, rivoluzionando la sua pittura.
Prima di Teardo, solo l’americano Duke Ellington aveva interagito con le opere di Mirò alla Fondazione Maeght a Saint-Paul-de-Vence.

(Il video che documenta "Into the black – Music for Joan Mirò" su https://www.youtube.com/watch?v=GF34bjHaWfY)

L’appuntamento di domenica prossima - al quale interverranno, accanto a Teho Terado, anche Piero Colussi soprintendente dell’Azienda Speciale Villa Manin,
e Marco Minuz curatore della mostra aperta fino al 3 aprile - sarà anche l’occasione per raccontare di un altro affascinante incontro, sempre promosso da Villa Manin lo scorso anno,
tra il compositore e un protagonista indiscusso del panorama artistico della prima metà del Novecento come Man Ray.

A poche settimane dalla uscita del nuovo album di Teho Le retour à la raison. Musique pour trois film de Man Ray
(edito da Specula Records e distribuito in Cd, Lp e digitale da Audioglobe), il musicista potrà così ripercorrere e raccontare le emozioni e i pensieri che hanno segnato
la creazione delle musiche per i tre film di Man Ray “La Retour à la Raison” (1923), “Emak Bakia” (1926) e “L'etoile de Mer” (1928):
non un accompagnamento musicale tradizionale ma una sorta di appuntamento nello spazio con Man Ray.
“I registi del cinema muto sono tutti morti, scomparsi da decenni e vanno intercettati nel cosmo,
attraverso i sogni, i desideri e il lascito emozionale delle loro opere, come stelle che brillano di luce propria.
La musica è una costellazione in un mondo misterioso e seducente e documenta l'esperienza dell'incontro con l'arte di Man Ray”.

(Il video di “Le retour à la raison. Musique pour trois film de Man Ray” su https://www.youtube.com/watch?v=BXFCFHMORfc )

Registrato tra il marzo 2014 e il maggio 2015 nello studio romano di Teardo, il progetto era stato inizialmente pensato per l’esecuzione dal vivo
a Villa Manin in occasione della mostra su Man Ray (poi eseguito anche al Maxxi di Roma e al Museo Nazionale del Cinema di Torino, oltre che all'International Arts Festival di Galway)
avviando un sodalizio con il musicista, ora riproposto – in altra forma - per la mostra dedicata a Mirò.

Una collaborazione che ben risponde alla volontà - peculiare dei grandi eventi progettati dall’Azienda Speciale Villa Manin – di proporre, al pubblico delle mostre, inediti e coinvolgenti dialoghi tra le diverse arti.