D.N.A. Disciplina Naturale dell’Antagonista

Cagliari - 24/04/2014 : 18/05/2014

Alle porte del 25 aprile, superata l'ambiguità dei pronostici degli oracoli, senza più dei, S'umbra ospita nello spirito del conflitto permanente i due videoartisti e saluta il Poeta Geremia.

Informazioni

  • Luogo: S'UMBRA
  • Indirizzo: Via San Giuseppe 17 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 24/04/2014 - al 18/05/2014
  • Vernissage: 24/04/2014 ore 19
  • Autori: Leonardo Boscani, Rita Delogu
  • Curatori: Emanuela Falqui
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

Quando ho letto “Lotta Amata”

Quando ho letto “Lotta Amata”
sui muri vicini a casa
ho pensato a un errore,
alcoolico.

La Erre cavolo! Compagni!
Lotta Armata!

L'hanno cancellato, ho provato sollievo,
in quartiere dicono che mi hanno visto
scalzo, in pigiama, scrivere “Lotta Amata”
Io ho fatto il Classico
è sicuramente solo un brutto sogno

Carlo Cioglia

D.N.A


Disciplina Naturale dell’Antagonista
di Leonardo Boscani e Rita Delogu

Prosegue inesorabilmente il percorso di lotta per la libertà intrapreso metaforicamente da Leonardo Boscani nel 2008 all'interno di “Zebra Crossing” alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari, quando l'artista inaugurò l’evento con un vero e proprio match tra due pugili professionisti, sui quali venivano proiettati moltitudini in movimento verso i loro ideali.
L'anno dopo “Oracoli”, presentato al Man di Nuoro in collaborazione con il Frac della Corsica, mescolava idealmente i combattimenti degli atleti di lotta libera e le marce del XX secolo.
Il lavoro va avanti con i culturisti e nel 2011, in occasione della manifestazione “Corpi in rivoluzione” nell'ambito di un progetto di cooperazione internazionale, Boscani inzia insieme a Rita Delogu l'opera in divenire “Disciplina Naturale dell’Antagonista”.

La sfida si fa sempre più difficile appena si sorpassano i confini delle stesse regole dei giochi olimpici, quando la solitudine, l'autodisciplina e l'autoregolamentazione diventano gli unici punti di riferimento e di forza. All'interno di una ricerca artistica in cui si mescolano audio, video e performance, il corpo interpreta un ruolo rivoluzionario, proiezione di sentimenti e desideri collettivi, per una liberazione prima di tutto individuale.

“Una duplice lettura [come scrive Rita Delogu] : una realtà biologica letta nella sua dimensione storico-culturale ma che si manifesta in un processo vitale del corpo in continuo cambiamento verso l’identità e la sua espressione di coscienza atta ad affrancare dal puro accadimento. […] Analisi di una società contemporanea nella quale non è più chiaro distinguere l’avversario, il referente a cui sottoporre le rivendicazioni. […] Condizione che si altera nel passaggio da antagonista a protagonista. In totale mancanza di sicurezza senza più muri di protezione o un ring. In un nuovo equilibrio sospeso sul mare il corpo impara a muoversi, sferrare fendenti nell’aria e schivare colpi in una danza che ha caratteristiche ancestrali.”

Alle porte del 25 aprile, superata l'ambiguità dei pronostici degli oracoli, senza più dei, S'umbra ospita nello spirito del conflitto permanente i due videoartisti e saluta il Poeta Geremia.

A cura di Emanuela Falqui
S'Umbra Progetti fotografici