Danza e performing arts nelle ville, giardini e paesaggi del Lago Maggiore.

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Comunicato stampa

CROSS Festival, con crescente convinzione e successo, porta dal 2012 sulle sponde del Lago Maggiore un’intensa programmazione legata alla danza e ai linguaggi performativi contemporanei.

Dall’11 al 27 giugno 2021, con due appendici alla fine di luglio e a settembre, la nona edizione del Festival conferma il proprio impegno nella valorizzazione del territorio: radicato in un contesto paesaggistico altamente suggestivo, il Festival apre un dialogo fertile tra patrimonio culturale, paesaggio e performing arts



Otto luoghi diversi diventano così casa del festival: il Teatro “Il Maggiore”, Casa Elide Ceretti, Villa Giulia a Verbania ma anche vie, piazze e quartieri, spazi naturalistici, lago, montagna e giardini storici ai quali si aggiunge per la prima volta Ameno. Il Festival, innamorato di questi luoghi suggestivi, ha adottato da anni un sistema di gestione sostenibile e proprio nel 2020 ha ottenuto la certificazione ISO 2021 “eventi sostenibili”.



Dopo i primi appuntamenti di sabato 12 e domenica 13, Crosso Festival riprende martedì 15 giugno a Villa Giulia (Verbania) con una prima nazionale, la performance Topography of Breath 2.0 di Pat Toh, da Singapore, che concentra il suo lavoro sull'indagine dei resti, degli effetti e del trauma dell'ideologia.

L’evento è caratterizzato da una mescolanza di digitale e performance dal vivo, con l’esibizione di Sara Vilardo.



La Compagnia Tardito Rendina porta a CROSS Festival, mercoledì 16 giugno a Il Maggiore, lo spettacolo Sonja: con taglio ironico e irriverente Sonja, personaggio dell’opera Zio Vanja di Anton Cechov, prende le distanze dal dramma famigliare dell’opera originale, sfogandosi e dando voce a una interiorità invisibile e sorprendente.



Elisa Sbaragli presenta a Casa Ceretti giovedì 17 e venerdì 18 giugno, Besides Me, una coreografia interpretata da Sissj Bassani in cui si riflette sull’uomo che si sente epicentro, messo invece in discussione dal corpo, costante richiamo a mettersi in relazione con il fuori da sé. La serata di venerdì programma prosegue nella Sala Blu de Il Maggiore dove Irene Russolillo porta in scena Dov’è più profondo, frutto della residenza CROSS Award 2020: un live-set di danza, voci e musica che recupera forme di oralità e canto tradizionale del territorio trasformandole in colonna sonora originale che travolge e stravolge la tradizione.



Forte dell’esperienza della Walk Edition 2020 anche questa edizione del festival è diffusa: non solo i molti luoghi di spettacolo, ma anche un'escursione artistica nella natura del Sacro Monte di Ghiffa sabato 19 giugno con la



nuova creazione della Compagnia Zerogrammi diretta da Stefano Mazzotta. Elegia delle cose perdute, ispirata al romanzo I Poveri del portoghese Raul Brandao, esplora la separazione dell’essere umano dalle proprie radici e dalla propria identità. Uno spettacolo intenso fra malinconica nostalgia e desiderio di riscatto che fiorisce da un anelito comune a tutti gli uomini e trova perfetto spazio scenico nella magia della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte.



I prossimi appuntamenti in programma:

Sabato 26 giugno l’esplorazione del territorio si spinge all’Ex Fabbrica FARO di Omegna con Industrial Soundscape di Alberto Ricca ed Elisa Sbaragli, una performance originale nata sul territorio che unisce danza, sound design e video arte per evocare il passato industriale che ha definito geografia e vite del VCO attraverso campionamenti di ritrovamenti d'archivio, suoni, movimenti, storie.

La prima parte del Festival si chiude domenica 27 giugno in musica, a Casa Mirabello di Ameno, con il dj set mattutino The Quiet Hour di Giesse uno degli artisti più rispettati della scena elettronica underground italiana.



Sabato 31 luglio e domenica 1 agosto CROSS Festival presenta alla Biblioteca Ceretti di Verbania, in collaborazione con Allegro con Brio, il Laboratorio di scrittura creativa Le voci di dentro a cura di Martino Ferro che si propone come un primo passo verso la scoperta della propria “voce narrativa interiore”, attraverso esercizi, letture, analisi dei propri scritti, giochi narrativi e condivisione di storie.



Ultimo capitolo della nona edizione del Festival sul Lago Maggiore, giovedì 2 e venerdì 3 settembre, il progetto speciale Italia – Museo dell’Altrove. Vincitore del bando ministeriale “Vivere all’Italiana sul Palcoscenico” questa coproduzione fra LIS LAB Performing Arts - CROSS Festival, compagnia VAN, City Contemporary Dance Company - Hong Kong ideata e diretta da Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, con il contributo artistico di ErGao e Noel Pong e la partecipazione di Giovanfrancesco Giannini.