Cropped.Corpo

Milano - 12/12/2018 : 12/03/2019

Nel cuore della vita culturale Milanese si inaugura la PA.NOVA gallery uno spazio creativo che, rappresenta l’arte moderna attuale proveniente da tutto il mondo.

Informazioni

  • Luogo: PA.NOVA GALLERY
  • Indirizzo: via Palermo 11 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/12/2018 - al 12/03/2019
  • Vernissage: 12/12/2018 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 12 Dicembre-12 Marzo Lunedì Chiuso Martedì - Domenica 10.30 - 19.00 Periodo : Milano, via Palermo 11

Comunicato stampa

Il giorno 12 Dicembre nel cuore della vita culturale Milanese si inaugura la PA.NOVA gallery uno spazio creativo che, rappresenta l’arte moderna attuale proveniente da tutto il mondo.
PA.NOVA gallery da l’opportunità per artisti, scultori e fotografi giovani di presentare la loro creatività nel centro della vita culturale Milanese.
Non esponiamo opere di nomi grandi ; il nostro compito è di esporre la novità artistica e diventare cosi , una piattaforma per giovani intraprendenti che, permetterà a loro , insieme a noi di crescere insieme strada facendo


La prima mostra “CROPPED.CORPO” che avrà inizio dal 12 Dicembre r terminerà il 12 Marzo.
I lavori di artisti internazionali giovani, sculture dI marmo dell’ artista Mia Castro, collage dell’ artista russo Anton Parfenov, lavori in terra cotta, legno e metallo dell’ artista Gabrilele Mosti e i disegni in bianco e nero, grafite, pastello e carboncino su carta di Silvio Giannini sono esposti all pa.NOVA. gallery dal 12 Dicembre 2018 al 12 Marzo 2019.
Cosa unisce questi lavori diversi tra di loro, fatte con le tecniche più disparate, in generi diversi? Le parti di monocromi corpi femminile dipinti da Silvio Giannini con meticolosa precisione e un realismo disarmante, la statue di Venera tagliata e riconnessa con i bastoni di metallo da Mia Castro, i crani preistorici degli animali poco riconoscibili che sono tagliati nel marmo, dal bianco e nero del disegno ai collage colorati di Anton Parfenov, le parti separate di corpi umani incatenati a pareti fatti in terracotta da Gabriele Mosti?
Medioevo, la Seconda guerra mondiale o una Nuova rivoluzione? No, l'azione è sviluppata qui adesso, nel 21esimo secolo...

I mostri terribili, le chimere, gli scheletri e gli esseri estranei appaiono allo spettatore: il mondo è andato a pezzi, il mondo è stato preso da una nuova peste, media e Internet. Anche i ritratti femminile dipinti con la precisione fotografica sono piene di spirito decadente che mostra la tragica condizione dell'uomo contemporaneo, che vive in una interminabile "notte del mondo", talmente buia da non permettere più a nessuno di capire di star vivendo nell’oscurità.
I flash dei titoli delle riviste, corsa precipitosa nella grafica monocromatica del disegno nero- e-bianco, i corpi femminili che hanno perso la loro integrità, le parti di ceramica di un corpo danno segni goffi di vita, i crani di marmo hanno sopportato l'attesa per rinascimento della vita. Tutti i lavori come se siano staccati dall'interno: gli echi patetici di una anima e gli scheletri di tutto l’ essere umano con la volontà di uscire e rivivere.
Il mondo a pezzi e’ la visione che ci appare: il mondo in cui la persona cessa di reagire, dove le provocazioni, gli slogan e la morte diventano l'ordinario, e la persona – la bambola di plastica che sorride per la macchina fotografica per un selfie.
Il mondo sintetico, virtuale da dove tutte le comunicazioni sono divise, e del’ homo sapiens rimane solo nella sua caverna primitiva dove desidera solo il «pane e vino».
Il mondo non di consumismo, del’ assorbimento, ma del «cannibalismo del’ informazione» del 21 secoli con tutti i suoi effetti collaterali disgustosi: una razza dietro il potere, la gloria, i soldi, la gioventù e la bellezza in qualsiasi modo e a qualsiasi prezzo.
Il mondo diviso, politicamente, economicamente e socialmente dove l'umanità e il buonsenso rimangono solo quadri di roccia, uno scheletro, l'atavismo ...