Cristiana Fioretti – Colormaps or spices

Ventimiglia - 20/06/2015 : 26/07/2015

Cristiana Fioretti sperimenta relazioni tra colore e multimedialità per gli ambienti del Museo Archeologico "GIROLAMO ROSSI" di Ventimiglia in un percorso espositivo site-specific polisensoriale non invasivo, incentrato sulla dialettica tra le opere, l'architettura e i reperti storici custoditi in questo prestigioso luogo.

Informazioni

  • Luogo: MAR - MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO GIROLAMO ROSSI
  • Indirizzo: Via Verdi, 41 - 18039 - Ventimiglia - Liguria
  • Quando: dal 20/06/2015 - al 26/07/2015
  • Vernissage: 20/06/2015 ore 18
  • Autori: Cristiana Fioretti
  • Curatori: Jacqueline Ceresoli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì, giovedì e sabato: ore 9,00-12,30/ 15,00-17.00; mercoledì e venerdì: ore 9,00 - 12,30; prima e terza domenica del mese: ore 10-12,30; chiuso il lunedì Orario estivo (dal 1 luglio al 31 agosto): martedì e mercoledì: 9,00 - 12,30 / 15,00 - 17,00; giovedì: 9,00 - 12,30 / 19,00 - 21,00; venerdì e domenica: 21,00 - 23,00; sabato:9,00 - 12,30; chiuso il lunedì
  • Biglietti: intero 6,00 €, ridotto gruppi 4,50 €, scuole: 3,00 €
  • Sito web: http://www.cristianafioretti.com
  • Editori: SILVANA EDITORIALE

Comunicato stampa

Cristiana Fioretti sperimenta relazioni tra colore e multimedialità per gli ambienti del Museo Archeologico "GIROLAMO ROSSI" di Ventimiglia in un percorso espositivo site-specific polisensoriale non invasivo, incentrato sulla dialettica tra le opere, l'architettura e i reperti storici custoditi in questo prestigioso luogo. I nuovi lavori sono distribuiti negli ambienti del Museo, dal piano terra, alle ex prigioni, lungo i corridoi che le collegano e nelle diverse sale.
Con questa mostra l’artista ha voluto creare un’esplorazione emozionale-immersiva del luogo espositivo attraverso un allestimento pensato in dialogo con l'architettura

Il percorso è mappato da trenta opere pittoriche su carta, qui esposte per la prima volta, che lo spettatore dovrà cercare, come in una caccia al tesoro, servendosi di segni visivi, tattili, sonori e per la prima volta anche olfattivi, che tracciano un viaggio metaforico evocativo nel tempo e nella storia. Opere e istallazioni alterano la percezione dello spazio e visualizzano un percorso iniziatico dentro al fluire del tempo e fuori dalla storia. I temi fondamentali sono: viaggio, mare, orizzonte, infinito e "azzurrità". Viaggio come metafora di conoscenza; mare come custode del mistero dell'origine della vita; le potenzialità espressive dell'azzurro come linguaggio emozionale-evocativo.
Le opere sono realizzate con interventi di colore su carte nautiche antiche e moderne di varie dimensioni (cm 50x70, cm 60x100, cm 80x110). Per le prime l’artista ha utilizzato colori da lei stessa preparati con la bollitura in acqua di mare di spezie e di erbe (zafferano-curry-curcuma-ginger-anice-peperoncino-alloro-rosmarino-prezzemolo-lavanda ecc.), come usavano fare gli antichi, mentre per le seconde si è servita di tecniche miste (acquerelli, acrilici, cera). Il percorso espositivo culmina in due installazioni site-specific collocate nelle ex celle sotterranee.

Le carte nautiche – scrive Jacqueline Ceresoli nel suo testo in catalogo - sono uno strumento conoscitivo descrittivo per gli esploratori, evasivo per gli artisti capaci di tracciare percorsi metaforici tradotti in immagini come alfabeto visivo della memoria. Per Fioretti il colore è una condizione della ricerca del movimento, visualizza riflessioni dinamiche attraverso paesaggi naturali, mappando un percorso autonomo attraverso lo spazio dell’opera fino al punto dove lo sguardo coglie l’infinito dialogo tra ragione ed emozione, sospeso tra tempo storico e individuale. […]
In queste carte si tratteggiano attimi passati, sensazioni sensoriali vissute durante le esplorazioni dell’autrice delle coste intorno al Mediterraneo, all’oceano Atlantico, Pacifico e le isole dei Caraibi, emozioni che si riconfigurano nella sua memoria di luoghi. Paesaggi lirici che si modificano nel corso delle stagioni, dissolte in un continuo processo di svelamento di flussi mentali impresso nel gesto del dipingere. Osservando le mappe sono evidenti impronte, striature, accenni di luce diafana, impronte, addensamenti di colore, di spezie, come schegge di visioni conflittuali suggerite dall’urgenza di moltiplicare i punti di collisione tra superficie e vuoto, senza rinunciare a sollecitazioni tattili della materia. […]

L’inaugurazione della mostra si terrà alle ore 18 di sabato 20 giugno sulla terrazza panoramica del suggestivo Forte dell’Annunziata, sede del Museo Archeologico "GIROLAMO ROSSI", dove cielo, acqua e luce si fondono in un unico orizzonte.
Dal 2005 il MAR ospita mostre di artisti contemporanei noti a livello internazionali. Per questo dal 2009 la struttura è stata inserita nella "Guida ai Luoghi dell'Arte Contemporanea" di Elena del Drago, a cura di Enrica Melossi, edita da Mondadori.
La mostra sarà aperta da domenica 21 giugno, primo giorno d’estate, a domenica 26 luglio 2015. Le opere sono tutte inedite, ideate appositamente per questo luogo e verranno documentate da un catalogo edito da Silvana con testi in italiano inglese e immagini a colori.

Dal 22 settembre al 20 ottobre, Cristiana Fioretti sarà ospite dello storico locale milanese Gin Rosa, in Galleria San Babila a Milano, dove presenterà circa 20 opere su carte nautiche dei navigli e mappe del centro storico di Milano, dipinte questa volta con colori realizzati con spezie e i vini, in tema con Expo Milano 2015.

CRISTIANA FIORETTI www.cristianafioretti.com
Maria Cristiana Fioretti, nata a Cingoli (MC) nel 1966, vive e lavora tra Milano e Mentone, in Francia. Artista multimediale, è titolare della cattedra di Cromatologia all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ha tenuto diversi workshop e corsi di "Luce - Colore" presso Università e facoltà europee di Belle Arti, come Lisbona, Budapest, Nizza, Marsiglia e Stoccolma.
Espone dalla seconda metà degli anni Ottanta, partecipando a mostre collettive nazionali ed internazionali in spazi pubblici e privati, fino alla mostra personale "Light Abst-Action" alla Casa dell'Energia di Milano nel 2010 ed alla partecipazione della 55. Biennale di Venezia nel 2013. Sue opere figurano in collezioni pubbliche, private e in musei in Italia, Spagna, Malta, Tunisia, Egitto, Francia, USA, Principato di Monaco, Giappone e Brasile.
Fin dagli esordi, l'artista si caratterizza per una ricerca concettuale sui materiali, concentrandosi poi sull'elemento astratto e lirico, unendo l'antimaterialismo di Kandinsky alla scultura, all'oggettività e tattilità dei materiali naturali ed artificiali.

IL FORTE DELL'ANNUNZIATA
Il Museo Civico Archeologico, istituito nel 1938 e intitolato a Girolamo Rossi, lo scopritore della città romana di Albintimilium, è ospitato dal 1989 nel piano rialzato della Fortezza dell'Annunziata, edificata tra il 1831 e il 1836 dai Savoia. Dalla sua piazza d'armi si apre una veduta straordinaria che comprende, a occidente, la piana di Latte, i giardini botanici Hanbury e le grotte dei Balzi Rossi, fino ad arrivare a Cap Esterel; a oriente, la città moderna, oltre la quale si conservano i resti del municipium romano e lo sguardo si può spingere verso la punta di Sant'Ampelio a Bordighera, per perdersi ruotando nell'orizzonte marino.



IL MUSEO
Nel Museo sono esposti oltre 700 reperti recuperati in occasione degli scavi ottocenteschi di Albintimilium, in particolare dalla sua necropoli occidentale e dal teatro, ma anche provenienti dal mercato antiquariale, particolarmente florido in quel periodo, favorito dalla scoperta della città romana e dalla presenza straniera stabilitasi in Riviera. Nella varie sale del Museo sono esposti l'insieme delle iscrizioni romane di Albintimilium, che costituiscono uno dei lapidari più grandi di tutta la Liguria; la raccolta di busti, teste e rilievi, facenti parte della collezione di Thomas Hanbury, tra cui si annoverano alcuni pezzi di straordinaria importanza; un vasto campionario delle suppellettili ceramiche in uso tra I e II secolo d.C. nella città romana, tra cui coppe, patere, bicchieri, lucerne, olpai, brocche provenienti da varie parti dell'impero, una raccolta di vetri, tra cui spicca, volutamente isolata, una coppa intagliata con figura di ictiocentauro, mostro metà uomo e metà pesce, del III secolo d.C., insieme a una bottiglia a sezione quadrata con marchio di fabbrica sul fondo, destinata a contenere e trasportare “aromata et medicamenta”, profumi o unguenti, densi e preziosi.